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Riportò gravi danni a causa del parto problematico, dopo quasi 16 anni il risarcimento

Un milione e settecento mila euro è la cifra che la Asl di Latina dovrà risarcire a una famiglia di Scauri.

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Minturno – Un milione e settecentomila euro. È questa la cifra, stabilita dal Tribunale di Latina, che la Asl di Latina dovrà risarcire a una famiglia di Scauri, per i gravi danni riportati, nel lontano 2003, dalla loro figlia, ora quasi sedicenne, a causa di complicanze durante il parto, avvenuto presso l’ospedale civile di Gaeta.

Gli avvocati della famiglia di Scauri, Roberto Salvatore Palermo – del foro di Cassino – e Annalisa Manni – del foro di Velletri -, infatti, sono riusciti a far valere la tesi dei genitori: una condotta colposa tenuta dal personale del nosocomio.

Quando, all’epoca dei fatti, la donna giunse in ospedale, non venne tempestivamente sottoposta al parto cesareo, scelta che – almeno secondo le perizie – si rivelò deleteria per la neonata, che, purtroppo, riportò danni irreversibili.

Dopo il parto, viste le condizioni della neonata, venne stabilito il trasferimento presso l’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, dove le vennero diagnostica un’asfissia perinatale ed encefalopatia multicistica. Conseguenze che, purtroppo, hanno segnato la vita dell’ormai ragazza.

Così, dopo qualche anno dal parto, i genitori, raccolta tutta la documentazione, decisero di rivolgersi alla magistratura, affidandosi ai già citati avvocati.

Per la risoluzione del caso in favore della famiglia, determinante si è rivelato il parere del consulente tecnico d’ufficio nominato dal giudice, che ribadì che il cesareo andava eseguito immediatamente, piuttosto che dopo due ore dall’arrivo della gestante – come, invece, poi successe.-

Ora, la Asl, che non si è costituita in giudizio, dovrà sostenere, oltre al risarcimento, anche la liquidazione delle spese legali.

(Il Faro on line)

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