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Europei, Luca Maresca: “Sono fiducioso, il tatami mi dirà tutto”

Sogna di vincere gli Europei di karate che cominceranno domani l’atleta delle Fiamme Oro. Già con 4 titoli in tasca. Due infortuni in carriera e tanta voglia di andare oltre il buio

Il Faro on line – Di possibilità ne ha avute molte Luca Maresca, da anni ormai conferma della Nazionale Maggiore, che fin da giovane ha lasciato il segno in tutto il Mondo nei pesi leggeri.

Dal 2009 ad oggi ha conquistato 4 titoli (3 nelle classi giovanili) e 1 bronzo continentali, e 15 medaglie in campo internazionale indossando la corona di Grand Winner del massimo circuito per ben due volte nel 2013 e nel 2014.

Un’ascesa che lo ha visto prima protagonista nei -60 kg e dal 2017 nei -67 kg, nel mezzo un periodo buio con due infortuni e altrettante operazioni alla spalla destra: “Mi sono fatto male la prima volta a novembre 2014 durante i Mondiali di Brema, da lì un’agonia, ma ho tenuto fino agli European Games di Baku 2015 (argento) dove ho combattuto praticamente con un braccio solo. Poi la prima operazione e la seconda due anni dopo che mi ha fatto saltare anche la rassegna continentale”.

Lo stop è stato un fulmine nel cielo sereno del ranking che lo vedeva tra i migliori al Mondo, la risalita è stata durae ancora non è finita, ma Luca ora è pronto per lasciare di nuovo il segno. I Campionati Italiani Assoluti sono stati per lui una prova pre – Europei superata alla grande con la vittoria dell’ennesimo titolo in carriera: “Un mio amico ha detto che sono 11, la mia ragazza 10, io non li ho mai contati…Dieci però fa notizia quindi lasciamo così! – scherza l’azzurro -. Di sicuro mi ricordo i più belli, il primo con le Fiamme Oro e il primo nei -67 kg, quando nessuno ci credeva”. Quello che si ricordano tutti invece è il primo nel 2011 a Bari, vinto da Maresca a soli 17 anni segnando un record ancora imbattuto: “Sarà difficile trovare qualcuno che lo possa battere, semplicemente perchésono nato il 28 dicembre”, sorride.

Oggi si trova a Guadalajara per quegli Europei che sogna di vincere per tornare sul gradino più alto del podio dopo quel titolo vinto nel 2015 in Turchia e per far sapere a tutti che Tokyo 2020 è ancora possibile: “Sono fiducioso. Ai tricolori mi sono provato e sono sicuro di come sto, meglio di così non poteva andare. Ora si vedrà tutto sul tatami”.