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Il kata femminile per l’oro, le donne del kumite per il terzo posto foto

Tre finali conquistate nella giornata di oggi a Guadalajara. Domenica le ragazze del kata vorranno fare il bis consecutivo in Europa. Nel kumite, il team azzurro per il bronzo continentale

Il Faro on line – Altro giro, altra corsa! L’Italia conquista ancora tre finali nella seconda giornata dei Campionati Europei dedicata alle eliminatorie a squadre: una per l’oro e due per il bronzo.

Grande conferma per il team rosa di kata, composto da Michela Pezzetti, Terryana D’Onofrio e Carola Casale, che si classifica al primo posto del suo girone con il punteggio di 24,48: domenica se la vedranno con la formazione di casa, le spagnole Rodriguez Encabo, Roy Rubio, Vega Letamendi, passate anche loro al primo posto del girone con 24,62.

Un’eterna sfida che si ripete, l’ultima proprio alla rassegna continentale 2018 dove le azzurre conquistarono la corona per 3-2. Bene anche il team maschile di kata, formato da Alessandro Iodice, Gianluca Gallo e Giuseppe Panagia, che strappano il pass per la finalina per il terzo posto: un sorteggio un po’ sfortunato il loro che li ha visti competere nella stessa pool degli spagnoli, primi classificati con 26,08 e in seconda chiamata con 26,48. Gli azzurri, invece, dopo aver ottenuto 25,14 e 25,46, affronteranno la Serbia con l’obiettivo di fare bis e conquistare il secondo bronzo continentale consecutivo.

Ancora un’impresa delle ragazze di kumite, Laura Pasqua, Lorena Busà, Silvia Semeraro e Clio Ferracuti, che dopo l’incredibile argento 2018 superano in successione Bulgaria (2-0), Olanda (2-0) e Inghilterra (2-0), prima di cedere il passo in semifinale all’Ucraina per 2 incontri a 1. Per il bronzo le aspetta la Croazia.

Niente da fare per il team maschile composto da Rabia Jendoubi, Ahmed El Sharaby, Andrea Minardi (già reduci dallo storico brono mondiale 2018), Michele Ciani e Gianluca De Vivo: superata la Romania (3-0), si fermano contro l’Ucraina (3-0) che, sconfitta poi in semifinale dalla Turchia, non concede loro il ripescaggio.

Foto : Fijlkam