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Roma-Napoli 1-4 – Oltre la dignità c’é il rispetto.

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Nel fare browse (scartabellare) sui social network non trovi altro che: indegni, inguardabili, incommentabili, troppo brutti per essere veri, e via di questo passo. Personalmente, paladino del romanticissimo Roma mai sola o dell’appassionato Unico grande Amore credo invece che la sintesi possa essere una lapidaria: mancanza di rispetto !

Quando scendi in competizione, se sei un persona onesta e di intelligenza normodotata, devi gioco forza mettere in preventivo la possibilità della sconfitta, ma c’è modo e modo di perdere e se proprio sei costretto sei obbligato a farlo con dignità.

L’attuale Roma ha invece smarrito la dignità grazie alle sconfitte di oggi, quelle del doppio confronto con i ferraresi della Spal, quella col Bologna che ci affrontava ancora a secco di vittorie ma soprattutto di reti, oppure l’ennesimo 7-1 degli ultimi anni di storia sportiva subita in Coppa Italia dalla Fiorentina, che incontreremo tra 48 ore all’Olimpico, ma soprattutto ha smarrito il rispetto per il popolo romanista.

Onestamente, dopo la prestazione col Napoli, faccio fatica a riconoscere uno che sia uno che sia degno di indossare la maglia giallorossa. Il grande Dino Viola, tra i suoi vari ed illuminati commenti ci ha lasciato in eredità: “La bandiera è la maglia … ” ebbene chi oggi sarebbe degno di essere il vero portabandiera ? Forse il solo DDR.

Neanche le varie Romette, che per anni si sono succedute nella storia societaria, erano riuscite ad esacerbare gli animi come questa di oggi. Quando la Roma aveva in organico giocatori scarsi il tifoso lo sapeva e sapeva cosa poteva aspettarsi dalla squadra. Di contro dell’attuale Roma non si può proprio dire che il tasso tecnico della rosa sia scarsa, anzi ! Ed è questo il motivo di maggiore arrabbiatura e rammarico del tifoso giallorosso.

Di chi è la colpa ? A questo punto mi interessa il giusto. Chissà quanti segreti hanno accompagnato il calcio mercato estivo e l’inesistente mercato invernale. Fatto sta che non è passato un anno dal lussuosissimo Roma-Barcellona 3-0 (era il 10.4.2018) che ci apriva le porte ad una semifinale storica e sfortunata (il Var ancora non era stato introdotto) ed in soli 11 mesi la Roma è riuscita ad autodistruggersi sportivamente ed economicamente, e su quest’ultimo aspetto la prossima estate verseremo lacrime e sangue.

La dignità del piazzamento in Europa del 2018 era stato un viatico per un nuovo e ritrovato rispetto che la Roma era riuscita a riguadagnarsi. Con un magistrale colpo di bacchetta magica si è persi l’uno e l’altro. Ma attenzione, un conto è non essere più rispettati dagli avversari, nazionali ed esteri, un altro è che i giocatori ignavi, che non giocano da squadra e ancora oggi sembra che non si mettano nelle condizioni per farlo, continuino a mancare di rispetto verso i tifosi che non si meritavano l’ennesimo disgustoso spettacolo odierno.

Marco Emberti Gialloreti

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