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Erosione a Fiumicino, Opposizione furiosa: “La maggioranza boccia la proposta di Consiglio straordinario”

Tutta la minoranza chiede in Capigruppo un Consiglio ad hoc per avere risposte ufficiali, ma la proposta non passa

Fiumicino – “Il respingimento da parte della maggioranza della richiesta di Consiglio straordinario sul tema dell’erosione è un atto grave, che non riteniamo corretto”.  Una nota dura, quella firmata da Roberto Severini, Mario Baccini, Alessio Coronas, Stefano Costa, Vincenzo D’Intino, Valerio Addentato, Federica Poggio, Ezio Pietrosanti e Walter Costanza.

“In 9 consiglieri di opposizione avevamo richiesto un Consiglio comunale straordinario sul tema dell’erosione, che sta mettendo in ginocchio una parte consistente dell’economia locale, oltre a danneggiare il layout della costa e dunque l’ambiente stesso in cui viviamo”.

“Per questo avevamo chiesto un Consiglio, una sede ufficiale in cui parlarne. Le recenti riunioni più o meno carbonare (con un’aula consiliare semi deserta e senza comunicazioni a tutti i consiglieri) fatte dalla maggioranza con l’assessore regionale competente, le proteste ad uso e consumo dei media fatte sugli arenili, non hanno prodotto nulla di realmente concreto.

Promesse di salvare la stagione con i soliti interventi tampone, e altre promesse su un fantomatico piano regionale che fino al 2021 dovrebbe risolvere il problema. Ma non si sa come, certamente in maniera non condivisa, prendendo decisioni che – se mai diventassero davvero operative – calerebbero sulla testa di Fiumicino senza un adeguato coinvolgimento del Consiglio.

Dobbiamo registrare con disappunto l’ostruzionismo fatto dalla maggioranza rispetto alle nostre richieste, e dopo 2 ore di discussione, il respingimento della richiesta.

Tutto ciò non ci farà abbassare la guardia, anzi la alzeremo ancora di più. In primis sulla data del 15 giugno, fornita pubblicamente come soluzione dell’emergenza per l’estate, sull’effettivo ripascimento per tutti i balneari, e sui programmi futuri per la costa. Stiamo parlando di ambiente ed economia: non possiamo lasciare che questi due argomenti siano trattati in modo superficiale o peggio autoritario“.