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Terracina, in arrivo l’annuale indagine di Legambiente “Beach litter 2019”

A Terracina, l’anno scorso, sono stati trovati 29 rifiuti ogni 100 metri quadri, di cui 80% plastica, seguita da metallo e tessili.

Terracina – Il Circolo Legambiente di Terracina “Pisco Montano” partecipa per il quarto anno consecutivo all’indagine annuale denominata “Beach Litter 2019” con l’obiettivo di indagare sulla quantità e sulla tipologia di rifiuti presenti sul litorale di Terracina.

È dal 2014 che i volontari di Legambiente e della rete CleanUp the Med effettuano il monitoraggio dei rifiuti sulle spiagge del Mediterraneo. Anno dopo anno i volontari hanno fatto crescere questa indagine, dando vita a una delle più grandi esperienze di citizen scienze, quindi di ricerca scientifica condotta dai cittadini, a livello italiano e internazionale, presentata anche al Governo, al Parlamento Europeo e all’ONU e riconosciuta a livello internazionale per la sua ampiezza e la rilevanza dei risultati prodotti.

Lo scorso anno sono state monitorate 78 spiagge italiane, per un totale di oltre 400 mila metri quadri pari a quasi 350 piscine olimpioniche. Sono stati trovati oltre 48 mila rifiuti, per una media di 620 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia.

La plastica si conferma la regina indiscussa tra i materiali più trovati, con un percentuale dell’80%, seguita da seguita da vetro/ceramica (7,4%), metallo (3,7%) e carta/cartone (3,4%). Sul podio dei rifiuti più trovati ci sono i frammenti di plastica, ovvero i residui di materiali che hanno già iniziato il loro processo di disgregazione, anelli e tappi di plastica e infine i cotton fioc, che salgono quest’anno al terzo posto della top ten. I rifiuti plastici usa e getta sono stati rinvenuti nel 95% delle spiagge monitorate.

A Terracina, l’anno scorso, sono stati trovati 29 rifiuti ogni 100 metri quadri, di cui 80% plastica (pezzi di plastica, mozziconi di sigaretta, tappi e coperchi di bevande), seguita da metallo e tessili. I dati raccolti, per la loro completezza e qualità, sono stati tra i motivi della scelta di Terracina come sito costiero e marino pilota del progetto internazionale “Plastic Free Beaches” di Legambiente che ha poi generato una rete cittadina denominata “Plastic Free Beaches Terracina”, diventata famosa a livello nazionale e un progetto regionale denominato “Fishing for Litter”.

Raccolta e classificazione dei rifiuti

 

La raccolta e la classificazione avviene secondo uno specifico protocollo di monitoraggio che viene condiviso con tutti gli alunni, i docenti – A Terracina partecipano l’IC M. Montessori e l’ITS A. Bianchini- e i partecipanti: i principali indicatori presi in considerazione sono la composizione dei rifiuti, la quantità e la grandezza degli stessi, stimandone anche la provenienza cioè mare, spiaggia, corsi d’acqua e l’attività che li ha prodotti (pesca, turismo, industria, cattiva gestione dei rifiuti domestici, etc.).

Il protocollo utilizzato è quello standard, sviluppato sulla base della Marine Strategy Framework Directive (MSFD Technical Subgroup) e della MarineLitter Watch dell’Agenzia Europea dell’Ambiente alla quale Legambiente e molte altre associazioni europee comunicano i dati raccolti, con l’obiettivo di creare uno dei più grandi database sui rifiuti spiaggiati costruiti dai volontari a livello europeo e che permette il confronto tra i dati raccolti da chiunque lo utilizzi in tutto il mondo.

Standard è anche la lista di nomi e i codici specifici che sono utilizzati per catalogare gli oggetti. Per quanto riguarda gli alunni della primaria l’indagine si basa sui dati raccolti nel modulo semplificato di “Ocean Conservancy” e sugli educational pack del progetto europeo MARLISCO – Marine Litter in European Seas – Social Awareness and Co-Responsibility http://www.marlisco.eu/index.en.html.

L’evento

 

L’evento sarà patrocinato dalla rete territoriale “Plastic Free Beaches Terracina”, che vede la partecipazione, oltre che di Legambiente nazionale e del Circolo di Terracina, del Comune di Terracina, della Capitaneria di Porto- Guardia Costiera di Terracina, del Sindacato Italiano Balneari, del Parco Regionale della Riviera di Ulisse, della De Vizia Transfer SpA Urbaser SA, di Acqualatina SPA, delle più importanti associazioni di categoria come Confcommercio, con molti albergatori, commercianti, balneari, cooperative dei Pescatori e delle principali Scuole di Terracina, tra cui l’ITS A. Bianchini e l’IC M. Montessori, le quali patrocinano l’evento e collaboreranno attivamente con le loro classi.

L’evento vedrà anche la partecipazione e la collaborazione e il patrocinio dell’Associazione Marinai d’Italia – Sezione di Terracina.

L’indagine si svolgerà secondo questo programma, aperto a tutta la cittadinanza attiva:

Sabato 6 aprile dalle ore 9 alle 12: i Volontari del Circolo Legambiente Terracina con gli alunni del Dipartimento Chimico dell’ITS A. Bianchini, all’interno del Progetto “Percorso ASL – Da Goletta Verde alle Sentinelle del Mare”, finanziato dal PON MIUR 2014-2020 “Alternanza Scuola Lavoro”, e con gli alunni della Primaria dell’IC M. Montessori all’interno del Progetto “Per un Mondo Migliore- In acque pulite”, finanziato dal PON MIUR  2014-2020 “Cittadinanza Globale” – entrambi i PON MIUR proposti insieme a Legambiente Terracina –  effettueranno la raccolta e la pulizia con l’obiettivo di classificare i rifiuti, raccogliendo anche i sedimenti alla ricerca di microplastiche.

Le microplastiche saranno poi analizzate presso il Laboratorio Chimico “Goletta Verde a Terracina” dell’ITS A. Bianchini, laboratorio che è ormai diventato un punto di riferimento nazionale per Legambiente e per approfondire le modalità di raccolta e analisi dei rifiuti sulle spiagge e strutturare un modulo didattico congiunto per effettuare sessioni autonome di monitoraggio durante tutto l’anno con Legambiente.

Sabato 6 aprile dalle 12 alle 13, i Volontari del Circolo Legambiente Terracina con gli alunni, i docenti e i genitori e con i Soci dell’Associazione Marinai d’Italia – Sezione di Terracina ANMI completeranno la pulizia nella piazzetta antistante la Spiaggia di Levante, onorando il Monumento ai Caduti del Mare e ponendolo al centro dell’interesse cittadino, e ribadendo la tradizione marinara e di amore per il mare, le spiagge e per il verde di Terracina.

I risultati dell’indagine verranno poi presentati ufficialmente a Terracina nel corso della prossima campagna  nazionale  Legambiente “Spiagge e Fondali Puliti” – Clean Up The Med 2019” che si svolgerà il 24, 25 e 26 maggio prossimo in una Conferenza”.

(Il Faro on line)