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Telecamere a Fiumicino, Poggio: “Dal delegato preoccupante pressapochismo”

"Le 90 telecamere che dovrebbero essere attive entro la fine del 2019, dovevano già essere installate nel 2013".

Fiumicino – “Sono davvero felice che il delegato alla sicurezza, il dottor Parente, abbia risposto alla mia sollecitazione. E proprio perché apprezzo il suo tempismo ricambierò il favore ricordandogli alcuni passaggi che lui, essendo appena arrivato, evidentemente ignora. Tutto questo per evitare eventuali prossimi errori”.

Così il vicepresidente del consiglio comunale di Fiumicino e consigliere della Lega-Salvini Premier, Federica Poggio

Le 90 telecamere che dovrebbero essere attive entro la fine del 2019, forse non lo sa, dovevano già essere installate nel 2013. Quindi siamo un pochino in ritardo. Non ricordo al delegato le volte che ci è stato assicurato che sarebbero arrivate e che sarebbero state prossime: almeno una 50ina. Il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Se il piano di videosorveglianza è ‘vecchio’ di 6 anni va da sé che il confronto con le forze dell’ordine doveva essere consequenziale e dunque iniziare 6 anni fa, non oggi. Anche qui quindi siamo un pochino oltre con i tempi ‘tecnici’.

Non voglio invece rivangare le problematiche con le associazioni di volontariato che in questi anni sono ‘scoppiate’, lo faccio per decoro e per dignità di una città che al di là di come venga amministrata amo.

Per quanto riguarda il potenziamento delle forze dell’ordine basterebbe ricordare chi oggi ha dato il via libera a questo provvedimento: Matteo Salvini. Che a quanto mi risulti non ha mai ricevuto alcuna telefonata né dal sindaco Montino né dal dottor Parente.

Per quanto riguarda i numeri sui crimini dobbiamo ringraziare solo e solamente le forze dell’ordine che fanno i miracoli per garantire un diritto sacrosanto come quello della sicurezza. Di certo non Parente né Montino che su questa tematica a parte qualche dichiarazione per la stampa non ha fatto granché.

Ora però entrambe hanno una grande occasione: sto per presentare una mozione che chiede al comune di tutelare dal punto di vista legale le persone che sono state coinvolte in episodi di legittima difesa. Ecco sarebbe già un bel segnale”.