Seguici su

Cerca nel sito

Lega: “Casa comunale di tutti? No, per la sinistra è… casa di partito”

"un esercizio autoritaristico del potere, condito con l’ipocrisia di chi si dice difensore dei diritti di tutti ma si schiera solo in difesa dei diritti degli amici di cordata politica"

Fiumicino – “Questa maggioranza è sempre più arrogante e antidemocratica, continua di esercitare il potere in città come se il Comune fosse cosa propria, favorendo i compagni di cordata politica e boicottando gli avversari. Un modo becero di fare politica, alla faccia della democrazia e della trasparenza”.  Lo afferma un comunicato a firma Stefano Costa (capogruppo Lega) e Valerio Fratoni (delegato ai rapporti con le associazioni)

Come Lega avevamo chiesto l’uso della sala consiliare o un edifizio comunale per programmare un incontro con le associazioni, alla presenza dei consiglieri eletti dal popolo. Ci è stata negata questa possibilità dalla presidente del Consiglio comunale, che ha risposto con arroganza e prepotenza istituzionale alla nostra richiesta.

La scusa è stata che l’aula non poteva essere usata per incontri organizzati da un partito. Peccato che nella stessa giornata da noi chiesta, sia stata autorizzato un incontro convocato da Leu in quel di Maccarese, sempre ovviamente in spazi comunali.

Paradossale poi che Leu prenda una sala per parlare di erosione, definendo le coste ‘un patrimonio da difendere’, ma sia stato bocciata dalla sinistra una nostra richiesta di fare un Consiglio straordinario sul problema.

Quanto alla nostra richiesta di ottenere uno spazio per l’incontro, se anche avessimo sbagliato la procedura formale, la collaborazione istituzionale avrebbe dovuto indurre a chiarire tempi e modalità, invece di opporre un diniego ferreo.

E’ l’ennesimo episodio di un modo di guidare la città che favorisce gli amici e penalizza gli avversari.

Altro che trasparenza – conclude il comunicato –  altro che Sindaco di tutti, altro che Casa comunale aperta. Siamo al cospetto di un esercizio autoritaristico del potere, condito con l’ipocrisia di chi a parole si dice difensore dei diritti di tutti e in realtà si schiera solo in difesa dei diritti degli amici di cordata politica”.