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La promessa di Macron: “Ricostruiremo Notre Dame in 5 anni”

16 aprile 2019 | 22:06
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La promessa di Macron: “Ricostruiremo Notre Dame in 5 anni”
La promessa di Macron: “Ricostruiremo Notre Dame in 5 anni”
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La promessa di Macron: “Ricostruiremo Notre Dame in 5 anni”
La promessa di Macron: “Ricostruiremo Notre Dame in 5 anni”

La politica si ferma, il clima di unità nazionale aiuta l’Eliseo

Parigi – Notre-Dame brucia, la politica si ferma, o quasi. I due contendenti per la vittoria alle europee del 26 maggio – Emmanuel Macron e Marine Le Pen, appaiati nei sondaggi – fanno un passo indietro.

Il discorso del presidente con gli annunci delle riforme, atteso ieri, si è trasformato 24 ore dopo in un emozionato appello all’unità del Paese. E il proclama che tiene uniti i francesi diventa quello di ricostruire Notre-Dame “entro 5 anni, più bella di prima”.

“Presidente, c’è un incendio a Notre Dame”: era tutto pronto ieri sera alle 19, Macron aveva appena finito di registrare il suo intervento, un momento cruciale, preparato fin nei minimi dettagli, per spegnere la rivolta sociale dei gilet gialli, che imperversa da 5 mesi.

Oggi, quel video è stato “distrutto”, ha comunicato l’Eliseo, ma il contenuto è misteriosamente stato oggetto di una fuga su tutti i media. I capitoli sono quelli previsti, con un forte appello ai francesi a “lavorare di più”, un tema che al presidente è caro ma che si è rivelato fin qui un boomerang in termini di popolarità.

Fra i temi che Macron avrebbe annunciato, le pensioni sotto i 2.000 euro che tornano ad essere indicizzate all’inflazione, il taglio delle tasse a favore del ceto medio, gli sgravi fiscali rinnovati per i bonus di fine anno ai lavoratori, la sospensione della chiusura di scuole e ospedali nelle zone più depresse. Niente sulla richiesta principale dei gilet gialli, il ripristino della patrimoniale, poco sul referendum di iniziativa cittadina, che resta solo a livello locale.

Non è certo che il discorso avrebbe spento la protesta, mentre quello di stasera tutto dedicato al dramma della cattedrale sembra destinato a ricreare quel clima di unità nazionale andato in frantumi da qualche mese: “Dobbiamo ritrovare il filo del nostro progetto nazionale – ha detto Macron nei 6 minuti di intervento di stasera – quello del nostro progetto nazionale, che ci ha costruito, che ci unisce, un progetto umano”.

Il partito di Marine Le Pen, che in giornata aveva annunciato 24 ore di tregua, però non ha gradito: “Verboso e incantatore – ha commentato il deputato Rn Gilbert Collard – Macron si vede come costruttore di cattedrali ma non annuncia nulla sulla protezione dei gioielli del nostro patrimonio, tutti in pericolo”. Sintetico come un tweet il commento di Jean-Luc Melenchon, leader della sinistra radicale della France Insoumise: “Peccato…”.

(Il Faro online)