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Mondiali, l’Italscherma dei giovani da record

18 medaglie vinte. 4 Coppe del Mondo conquistate, insieme a 4 ori in pedana

Il Faro on line – L’edizione 2019 dei Campionati del Mondo Cadetti e Giovani svoltasi a Torun entra di diritto nella storia della scherma italiana.

Sulle pedane polacche, infatti, l’Italia sigla il record di medaglie conquistate in un Mondiale giovanile, cogliendo quota 18 medaglie che supera il precedente record di 17 podi che furono raggiunti nelle edizioni di Amman2011 e di Bourges2016.

La delegazione azzurra, che è stata guidata dai consiglieri federali Valentina Vezzali e Maurizio Randazzo, torna in Italia dopo aver collezionato quattro medaglie d’oro, sei d’argento ed otto di bronzo.

A festeggiare la conquista del titolo iridato sono stati Lorenzo Roma nella sciabola maschile Giovani, Federica Isola nella spada femminile Giovani, Enrico Piatti nella spada maschile Cadetti e gli azzurri della Nazionale di sciabola maschile Giovani: Lorenzo Roma, Giacomo Mignuzzi, Luca Fioretto e Michele Gallo.

Le sei medaglie d’argento sono invece andate al collo di Giorgio Marciano nella sciabola maschile Cadetti, di Martina Favaretto nel fioretto femminile Giovani, di Davide Di Veroli nella spada maschile Giovani, di Gaia Traditi nella spada femminile Giovani, di Dario Remondini nella spada maschile Cadetti e di Gaia Caforio nella spada femminile Cadetti.

Infine, le otto medaglie di bronzo sono state vinte da Giacomo Mignuzzi nella sciabola maschile Giovani, da Benedetta Taricco nella sciabola femminile Giovani, da Benedetta Fusetti nella sciabola femminile Cadetti, da Giuseppe Franzoni nel fioretto maschile Cadetti, da Margherita Lorenzi nel fioretto femminile Cadetti, da Gianpaolo Buzzacchino nella spada maschile Giovani e dalle Nazionali di fioretto maschile GIovani composta da Tommaso Marini, Pietro Velluti, Alessandro Stella ed Alessio Di Tommaso, e di sciabola femminile Giovani formata da Giulia Arpino, Benedetta Taricco, Claudia Rotili e Chiara Pagano Fusco.

Nello specifico delle singole armi: la sciabola ha vinto sette medaglie, di cui due d’oro, una d’argento e quattro di bronzo, la spada ha collezionato due medaglie d’oro, quattro d’argento ed una di bronzo, eguagliando nel totale quanto conquistato dalla sciabola, mentre il fioretto ha vinto una medaglia d’argento e tre medaglie di bronzo.

Tra le curiosità che emergono dal bilancio complessivo della rassegna iridata, vi è l’aver visto l’Italia per ben quattro volte salire sul podio con due atleti.

Sul piano del confronto con le altre Nazioni, l’Italia vince la Classifica per Nazioni, determinata dal punteggio complessivo ottenuto da tutti gli atleti partecipanti, e chiude al secondo posto il medagliere complessivo, alle spalle della Russia, ma è la Nazione che ha conquistato il numero maggiore di medaglie.

Inoltre, grazie ai risultati maturati in questa rassegna iridata, l’Italia può festeggiare la vittoria di quattro Coppe del Mondo individuali, con Davide Di Veroli nella spada maschile, Federica Isola nella spada femminile, Martina Favaretto nel fioretto femminile e Lorenzo Roma nella sciabola maschile, a cui si aggiungono le due Coppe del Mondo a squadre, vinte dall’Italia di fioretto femminile e da quella di sciabola maschile.

E’ stato anche un Mondiale Cadetti e Giovani che ha “costretto agli straordinari” lo staff medico della Nazionale, supportato anche dalla presenza del medico federale Antonio Fiore presente a Torun in qualità di Presidente della Commissione Medica FIE.

Sono stati infatti numerosi gli interventi effettuati dalla dottoressa Valeria D’Errico e dalle fisioterapiste Federica Balbi ed Alessia Quercioli, tra cui il grave infortunio di Serena Rossini nell’individuale di fioretto femminile e quelli subiti da Maddalena Vestidello nella sciabola femminile e da Davide Di Veroli nella spada maschile, che hanno anche indotto i rispettivi Commissari tecnici a far arrivare dall’Italia le riserve: Claudia Memoli nel fioretto femminile, Chiara Pagano Fusco nella sciabola e Giacomo Gazzaniga nella spada.

Foto :  Augusto Bizzi