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Il Chievo in un minuto annienta la Lazio… finisce 2 a 1 per i Veneti

Con una prestazione "inguardabile", i biancocelesti frenano le loro velleità di raggiungere il quarto posto

Roma – Una partita inguardabile, sotto ogni punto di vista, quella giocata dai ragazzi di Mister Inzaghi. La sfuriata di Milinkovic-Savic poi, culminata con la sua espulsione, aggiunge ancora più amarezza al risultato finale di 1 – 2, subito dai bravi ragazzi del Chievo che hanno, letteralmente, mortificato i giocatori biancocelesti e, purtroppo, tutto il popolo laziale.

Eppure, l’avevamo annunciata questa partita, come una possibile insidia, di chi non avrebbe avuto nulla da perdere e avrebbe giocato libero da ogni condizionamento. Mentre, avevamo indicato come la Lazio avrebbe dovuto affrontare l’incontro con i Veneti, già retrocessi, come se dovesse incontrare la Juve o il Napoli…una Big, insomma (articolo del 18 aprile 2019articolo del 20 aprile 2019).

Continuiamo a sostenere che la differenza tra una grande squadra ed una che non lo è, principalmente, la fanno l’atteggiamento mentale ed emotivo poi, è scontato che ci devono essere delle caratteristiche tecniche di qualità. La testa, il cuore, sono elementi fondamentali; la convinzione di essere una grande squadra si costruisce prima nella tesa dei giocatori, dei dirigenti e dei tecnici; l’applicazione sul campo delle competenze calcistiche, tecnico tattiche, nel rispetto di ogni avversario, sia esso il Chievo già retrocesso che la Juve, già titolata Campione d’Italia con 5 turni di anticipo dalla fine del Campionato, devono essere confermate da prestazioni che sono all’altezza di ciò in cui si crede.

E purtroppo, ora, la situazione si fa difficile!!! Difficile, perché il Popolo Laziale è stato costretto a mandar giù l’ennesimo boccone amaro, umiliato ieri in casa propria da un Chievo a cui, comunque, vanno fatti i complimenti per aver onorato, sotto il profilo sportivo, la partita. Con questa gara, la Lazio ha avuto ancora una volta la possibilità di farsi sotto per il quarto posto e invece? Niente, nessuna reazione degna di una squadra gloriosa quale è la S.S. Lazio.

I beniamini di sempre, Piola, Chinaglia, Lovati, Pulici, Maestrelli, si staranno “dannando l’Anima” nel veder una squadra inerme e senza “ossatura”; senza quella voglia e fame di vittoria e umiltà di andarsi a prendere quello che merita la prima squadra della Capitale.

Forse la cosa più sensata da fare adesso, per i giocatori biancocelesti è stare zitti, abbassare la testa e applicarsi 100 volte di più di quanto siano in grado di fare, abitualmente. Affrontare ogni partita come fosse una questione di vita o di morte (calcisticamente parlando), già da mercoledì, in semifinale di Coppa Italia, dove la sorte ha riservato ai biancoceleseti ancora un’occasione per salvare questa annata che sta scivolando nell’anonimato cui nessuno immaginava ad inizio stagione.

La Lazio è ottava in campionato ed anche la meta per un piazzamento in Europa League, adesso è messa in dubbio.

Le scuse di Milinkovic-Savic dal suo profilo di Instagram (clicca qui), erano un atto dovuto nei confronti dei tifosi, dei suoi compagni e della società ma, non sono sufficienti per far dimenticare la squallida figura fatta contro il Chievo. Ora, solo la qualificazione alla finale di Coppa Italia e la vittoria della stessa, potrebbe riportare serenità ad un ambiente deluso e frustrato da prestazioni inguardabili.

Mister Inzaghi, nelle dichiarazioni ai microfoni dei giornalisti, nel post-gara, come sempre cerca di salvare il salvabile ma, dopo questa prestazione, purtroppo, le scuse ricercate non sono sufficienti e forse, i tifosi avrebbero voluto vedere un Inzaghi più “determinato” nei confronti dei propri giocatori. E’ sotto gli occhi di tutti la prestazione indecorosa fatta contro una squadra che ha raccolto solo 14 punti in 33 gare di campionato e che è retrocessa con 6 turni anticipo e l’unica vittoria esterna l’ha fatta proprio in casa dei biancocelesti.

Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara

 

Farris InzaghiInzaghi – “È una brutta sconfitta che compromette il nostro cammino europeo. In questi casi bisogna rimanere lucidi, cercare di preparare in questi giorni la semifinale di Coppa Italia. Era una partita importantissima per noi. Abbiamo approcciato non bene la partita poi,  abbiamo commesso una grandissima ingenuità perché con l’espulsione abbiamo compromesso la partita. Nel secondo tempo abbiamo riapprocciato male la gara, abbiamo preso due gol, poi con la forza d’inerzia l’abbiamo riaperta, abbiamo colpito il palo con Correa che poteva darci il pareggio. Adesso dobbiamo rimanere tranquilli perché abbiamo avuto espulsioni durante la gara, espulsioni dopo, purtroppo in determinati momenti veniamo a mancare. Questa è una partita grave per il nostro cammino.
Negli ultimi due giorni i ragazzi avevano lavorato bene. Il Chievo ha fatto il suo ma, la partita è stata segnata dall’espulsione perché fino a quel momento non avevamo fatto granché ma, neanche il Chievo. La partita sarebbe stata lunga e avevo dei cambi in panchina da giocarmi a gara in corso e poi siamo stati condizionati anche dagli infortuni che sono arrivati subito.”

Di CarloDi Carlo – Sono contento per la squadra, il presidente e tutti i tifosi. È la prima vittoria fuori casa, oggi abbiamo affrontato la Lazio che è una grande squadra e ha fatto una grande partita. Abbiamo trovato il gol quando sono calati e va dato merito ai biancocelesti di averci fatto soffrire fino alla fine, all’ultimo sul palo di Correa siamo stati anche fortunati. Però abbiamo avuto tante occasioni, nel primo tempo e nel secondo. Voglio ringraziare i “vecchie dire ai giovani che sono stati bravissimi, Vignato soprattutto che deve solo acquisire più sicurezza, tecnicamente è fortissimo e lo dimostra il grande gol che ha fatto. Oggi contava giocare per noi stessi e per la nostra maglia con orgoglio, i ragazzi hanno risposto tutti presente.

Peccato non aver ricevuto degli “aiuti” in passato. Noi abbiamo fatto tante partite così, ma non voglio rivangare gli episodi passati. Oggi giocavamo contro una squadra che lotta per la Champions League e un po’ ci dispiace averli fermati, ma noi d’ora in poi giocheremo sempre così. I vecchi di oggi hanno dato una mano ai giovani. Mi è piaciuto l’atteggiamento, sono felice per i ragazzi, per i tifosi e il presidente. Non era semplice, abbiamo giocato contro una squadra in lotta per la Champions League. Abbiamo mantenuto bene il campo anche quando eravamo 11 contro 11.

Poi abbiamo avuto anche fortuna, la Lazio avrebbe potuto pareggiare, ha preso un palo. Quello che succedeva sempre a noi, di non riuscire a chiudere le partite, oggi è successo ai nostri avversari. Abbiamo fatto una bella prestazione, come è successo in passato anche se non siamo riusciti a raccogliere quanto meritato. La Lazio oggi era un po’ stanca, ha giocato mercoledì. Poi c’è da dire anche che gli episodi non sono girati al loro favore, c’è da dire che se avessero fatto il 2-2 ci avrebbero potuto schiacciare. La Lazio ha fatto tante conclusioni nel secondo tempo. Mi dispiace per la Lazio, ha come obiettivo la Champions League ma, noi vogliamo salvare il nostro onore e migliorare una classifica che, viste le prestazioni, non meritiamo. Oggi siamo stati fortunati noi, qualche errore gli attaccanti biancocelesti li hanno fatti. Poi, il rosso a Milinkovic ha favorito noi. Nel secondo tempo, la Lazio ha fatto una grande partita.”

Il Tabellino della Gara

SS LAZIOLAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric (39° pt Parolo), Acerbi, Radu (16° pt Luis Felipe); Marusic, Milinkovic-Savic, Badelj (13° st Correa), Luis Alberto, Durmisi; Caicedo, Immobile.

A disposizione: Proto, Guerrieri, Luiz Felipe, Wallace, Bastos, Romulo, Bruno Jordao, Cataldi, Lulic, Neto.

Allenatore; Inzaghi

Bandiera ChievoCHIEVO (4-4-2):Semper; Depaoli, Bani, Cesar, Barba; Leris, Rigoni (23° st Dioussé), Hetemaj; Vignato (31° st Kiyine); Meggiorini, Stepinski (38° st Pellissier).

A disp.: Brigantini, Caprile, Tomovic, Frey, Andreolli, Ndrecka, Piazon, Karamoko, Pucciarelli, Grubac.

Allenatore: Di Carlo

ARBITRO: Chiffi di Padova

MARCATORI: 4° st Vignato (C), 6° st Hetemaj (C), 22° st Caicedo (L)

NOTE:

Espulsi: al 34° pt Milinkovic-Savic (L) per fallo di reazione; a gara terminata Luis Alberto (L), per proteste.

Ammoniti: Depaoli, Rigoni , Hetemaj (C). Recupero: 2° pt.

(Il Faro on line)