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Cerveteri, il 25 aprile si festeggia sulle note del violoncello di Fabio Cavaggion

Appuntamento alla Sala Ruspoli per un "Viaggio nella Poesia della Musica da Bach al fado".

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Cerveteri – Perché un concerto di violoncello il 25 Aprile? Era l’11 Novembre 1989 e le televisioni di tutto il mondo trasmettevano qualcosa che sino ad allora sarebbe parso impensabile: era caduto il Muro di Berlino.

Il Maestro Rostropovic accorre da Parigi, prende il suo violoncello Stradivari e al Check Point Charlie inizia a suonare Bach. Fermo promotore degli ideali democratici, lui – esule azzèro – sostenne la concezione dell’arte senza frontiere.  Dichiaro’ di aver suonato per rivolgere una preghiera di ringraziamento a Dio. In quel Novembre di esattamente 30 anni fa, cambiava per sempre la storia dell’ Europa.

Cosi’ come cambio’ dopo il 25 aprile 1945. Ma senza la Cultura, non si creano pace e condivisione. La cultura è l’unico possibile terreno dove spargere i semi di una convivenza civile. Abbiamo visto troppi esempi contrari, dal 1945 ad oggi, in ogni parte del mondo.

La cultura è il fondamento delle civiltà umane. Solo la cultura puo’ unire, favorire scambi rispettosi dell’altro, portare vera ricchezza e crescita. Solo la cultura puo’ essere inter-etnica, inter-religiosa, inter-personale. Solo la cultura puo’ essere la base su cui costruire un’Europa dei popoli.

Per questo il 25 Aprile, come fece Rostropovic, ci sarà un concerto di Bach e di musica europea di ogni tempo. Si riparte da qui, dalla musica, che è la piu’ alta espressione universale dell’anima umana, capace di esprimere la bellezza e di unire nel rispetto delle diversità.

 

Chi è Fabio Cavaggion

Il Maestro Fabio Cavaggion, allievo di Giovanni Sollima, ha fatto parte dell’Orchestra Giovanile di Santa Cecilia, ha suonato con le orchestre del Teatro Cilea di Reggio Calabria, del Massimo di Palermo, a Napoli, a Malta. Ha preso parte a produzioni internazionali con grandissimi della musica come  Salvatore Accardo e Katia Ricciarelli. Dal 1997 al 2009 è stato il violoncellista dell’Orchestra Europea del Portogallo e ha suonato con  artisti del calibro di Gilberto Gil e i Madredeus.

Nel 2014 con l’attrice Valentina Cortese ha suonato al Teatro Argentina di Roma dinnanzi al Presidente Napolitano. Chiamato dall’Ambasciatrice di Francia Catherine Colonna, ha suonato Bach all’Ambasciata di Francia a Palazzo Farnese.

Ha preso parte al film sulla vita di J. S. Bach con Gerard Depardieu e Max von Sydow. Suona un magnifico violoncello di 175 anni, fa il liutaio a Cipro e spesso regala la sua arte ai passanti incuriositi che passano vicino al Pantheon o a Piazza della Minerva.

Perché ad un certo punto della sua carriera ha deciso che la musica è libertà, bisogna farla  insieme e deve arrivare alla gente, nelle strade, con gratuità. Perché la musica è patrimonio di tutti.

Nel concerto di Cerveteri suonerà un programma che parte da Bach (la celeberrima  Suite No. 1 in G Major) per arrivare alle sonorità del fado, passando per Antonio Vivaldi e per musiche da lui stesso composte. Tre atti per raccontare tre modi diversi di concepire la musica attraverso i secoli e gli stili.

Sarà accompagnato da Fabio de Vincenti alla chitarra classica e dalla splendida e suadente voce di Livia Bigi che interpreterà brani tradizionali di fado.

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