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Ostia, ex Ufficio Tecnico ai privati: utopia, bluff e polemiche

Il X Municipio lancia il progetto di ristrutturazione dell'ex Ufficio Tecnico: è pericolante e sistemarlo costa più di 1,2 milioni ma si vuole destinare a iniziative sociali e culturali

Ostia – E’ tanto utopico quanto irrealizzabile il progetto che il X Municipio ha lanciato per il riuso dell’ex Ufficio Tecnico che c’è il sospetto che si tratti dell’ennesimo libro dei sogni, peraltro in piena campagna elettorale.

Stiamo parlando del fabbricato in disuso da tre anni in lungomare Paolo Toscanelli 137, proprio di fronte alla mensa Caritas dell’ex colonia Vittorio Emanuele III. La struttura per decenni è stata utilizzata come sede dell’Ufficio Tecnico fino a quando, nel 2015, a causa di cedimenti che ne compromettevano la stabilità, si è deciso lo spostamento degli uffici prima a piazza Capel Venere di Acilia e poi all’ex colonia.

Il destino deciso per quell’immobile di circa 1200 metri quadrati coperti, solo per un quarto su due livelli, da parte dell’allora maggiornaza di centro-sinistra fu quello della demolizione. “Per restituire la visuale del mare” si disse. Senza fare i conti, però, con i costi dell’operazione e, soprattutto, con l’opposizione del Demanio Marittimo, vero proprietario della struttura.

LE INTENZIONI DEL X MUNICIPIO

Dopo la messa in sicurezza delle sole facciate e non dell’interno e passati più di tre anni di disuso, oggi il X Municipio lancia l’idea del riuso dell’immobile. Lo fa attraverso un avviso pubblico frutto della decisione della Giunta. Nella sostanza, attraverso una manifestazione d’interesse si vuole procedere “alla concessione a canone ricognitorio di valorizzazione dell’immobile, attraverso l’assegnazione con procedura ad evidenza pubblica, a fronte della sua riqualificazione, riconversione funzionale, manutenzione ordinaria e straordinaria, senza oneri aggiuntivi per Roma Capitale“.

Gli enti e associazioni interessate si impegnano a proprie spese a effettuare i lavori di messa in sicurezza e ristrutturazione dell’immobile (la stima nel 2015 era di circa 1,2 milioni di costo), a pagare un canone concessorio per avere in cambio la gestione di uno spazio con finalità “socio-culturali e/o di promozione sociale“.

Ora, ammesso che esistano associazioni o enti disposti a spendere una somma così alta per una concessione demaniale, quindi senza ottenere la proprietà dell’immobile, per svolgervi attività culturali e/o sociali, viene da chiedersi quanto effettivamente sia un progetto realizzabile e quanto sia un bluff in odore di campagna elettorale. Il sospetto è più che giustificato leggendo l’affermazione dell’assessore municipale Alessandro Ieva: “Ex Ufficio tecnico: la sinistra vuole abbatterlo, noi lo vogliamo riqualificare“.

Se realizzabile, peraltro, il pericolo è che un ente benefico ben dotato economicamente, come potrebbero essere la Caritas o la Comunità di Sant’Egidio, possa ospitarvi un centro per l’accoglienza o qualcosa di simile. Sarebbe davvero la miglior utilizzazione possibile per un immobile affacciato sulla spiaggia a due passi dal Pontile e quindi dal centro di Ostia?

LA REPLICA DEI PARTITI 

Il commento in risposta alla proposta non si è fatto attendere da parte della Lega.Ci vediamo costretti ad assistere all’ennesimo spot da campagna elettorale di questa amministrazione, molto abile nell’annunciare e molto meno, anzi per nulla, nell’attuare – dichiara la capogruppo della Lega nel X Municipio, Monica Picca –  L’utopistico progetto sulla riqualificazione dello stabile che ospitava gli uffici tecnici del comune , inagibile dal 2015, non può non apparire come la solita promessa impossibile volta a mascherare l’immobismo dell’amministrazione pentastellata. I costi esorbitanti e la declinazione decisamente poco chiara dell’ennesima iniziativa che si ammanta del termine socio-culturale, non lasciano spazi a dubbi. Socio-culturale come quelle che dovevano essere le finalità della riqualificazione dell’ex-mercato San Fiorenzo, che però, a scapito del sociale e della cultura, versa ancora in stato di degrado e abbandono. Una situazione speculare a quella dell’ex-gil, a cui finora non sono stati dedicati altro che annunci/spot. Per questo ci sentiamo in dovere di ricordare alla giunta municipale di iniziare a dedicarsi seriamente alla realizzazione di opere annunciate da tempo e mai neanche iniziate e alla sistemazione delle spiagge libere, che a pochi giorni dall’inizio della stagione estiva versano ancora in condizioni pietose”.

Aggiunge Sinistra Italiana, dimenticando di essere stata parte della maggioranza di centrosinistra con Tassone. “Ecco il vero programma dei 5 stelle che governano Roma è il X Municipio – sottolinea Maurizio Carrozzi – Il ‘monumento’ che dicono di voler riqualificare è un ecomostro costruito sulla spiaggia, se abbattuto al centro di Ostia si vedrebbe il mare. Si vedrebbe che un altro modello di spiaggia è possibile. No questa cosa proprio No. Per i 5 stelle e per gli stabilinentari loro alleati questa cosa non è sopportabile, quindi difendono tutto il lungomuro regalando ai privati un’altro pezzo di bene comune“.
In ogni caso, le manifestazioni di interesse dovranno pervenire in carta libera e corredate da tutta la documentazione ritenuta confacente e utile allo scopo, entro e non oltre mezzogiorno del 20 maggio prossimo al protocollo del Municipio X al seguente indirizzo: protocollo.mun13@pec.comune.roma.it.