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Mercatini in piazza, Sperlonga cambia: “Nessuna tutela per le attività locali”

La minoranza: "I mercatini mortificano le attività locali, senza aggiungere nulla di significativo all’offerta turistica di Sperlonga."

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Sperlonga – “Mettere in difficoltà gli imprenditori e gli artigiani di Sperlonga, che già devono fare i conti con i problemi di tutti i giorni e puntano sui guadagni della stagione turistica per risollevarsi, significa mortificare le attività locali, a vantaggio di iniziative che – fanno sapere, in una nota, gli esponenti di “Sperlonga cambia” – non aggiungono nulla di significativo all’offerta turistica del nostro paese.

Già lo scorso anno, la delibera di Giunta che autorizzava i mercatini in piazza aveva suscitato perplessità e proteste da parte dei commercianti di Sperlonga, danneggiati dall’ennesima decisione adottata senza confronto e senza ascoltare le istanze provenienti dagli imprenditori locali.

Una classe politica dotata di un minimo di buon senso  – prosegue la nota – dovrebbe imparare dagli errori del passato ed evitare di ripeterli… ma il buon senso è un concetto totalmente sconosciuto alla classe politica che da anni tiene in ostaggio il nostro paese. Per questo motivo, a distanza di un anno, la situazione non solo non è cambiata, ma è peggiorata.

Sperlonga è un paese che si prepara alla stagione turistica senza alcuna  programmazione e organizzazione, ma con assoluta superficialità.

L’Amministrazione comunale è sempre più lontana dai problemi reali della comunità, incapace di intercettare i bisogni e le istanze che provengono da cittadini, famiglie, imprenditori e commercianti, ai quali le decisioni vengono semplicemente imposte. Dalla pista ciclabile ai mercatini, dal porta al porta al “plastic-free”, il metodo è sempre lo stesso, mentre la situazione del nostro paese peggiora a vista d’occhio.

Prima di qualsiasi misura per la crescita e lo sviluppo, il rilancio di Sperlonga necessita di un cambiamento radicale nel modo di fare e di concepire la politica, di un modello di governo che sia in grado di instaurare finalmente un rapporto virtuoso tra l’Amministrazione comunale e le varie realtà sociali, economiche e commerciali.

Chiudere al più presto l’attuale stagione politica è fondamentale non solo per far ripartire l’economia, ma – conclude la nota – per dare una possibilità di futuro al nostro paese.”

(Il Faro on line)

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