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Fondazione Polito: “Ricordiamo Andrea Fortunato con affetto”

25 aprile 2019 | 17:59
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Fondazione Polito: “Ricordiamo Andrea Fortunato con affetto”

Lo dichiara la Fondazione del presidente Davide Polito. Nel giorno dell’anniversario della scomparsa del calciatore bianconero, anche la Juventus dedica un pensiero commosso

Il Faro on line – Lo sta ricordando il mondo dello sport in queste ore. Sono passati 24 anni, ma sembra ieri. Era il 1995. Il giorno della Liberazione in Italia e una data in cui il calcio dovette dire addio ad un grande campione.

Moriva Andrea Fortunato a Perugia. Una forma acuta di leucemia l’aveva colpito un anno prima e le conseguenze di una polmonite lo hanno portato via. Dall’affetto. Dei suoi cari e dei suoi compagni di squadra della Juventus. Da quel campo verde che Andrea amava tantissimo. Un talento eccezionale sulla fascia sinistra. Il terzino fluidificante che la Juventus cercava. E che cercava anche la Nazionale. Indossò solo una volta la maglia azzurra in Estonia. E con la divisa della Nazionale, nelle qualifiche per gli Europei, i suoi compagni rispettarono un minuto di silenzio, per salutarlo per sempre.

E per sempre vive il suo ricordo. E proprio questa mattina, la Juventus lo ha ricordato con queste parole: “E’ difficile trovare una consolazione, quando il destino decide di portarti via un amico, un campione, un ragazzo con le qualità di Andrea Fortunato”. Come riporta Tuttosport, la società bianconera continua: “E’ difficile spiegarsi come sia possibile che Andrea se ne sia andato così, in quel modo, crudele e ingiusto. Nel fiore degli anni, quando la sua carriera era ancora piena di promesse da mantenere. E’ difficile, anche a distanza di 24 anni da quel 25 aprile 1995, giorno in cui ci arrivò la notizia della sua scomparsa. Quello che invece ci resta, ed è sempre vivo, è il ricordo di Andrea: un ragazzo d’oro, un grande giocatore. Uno di noi”.

Ma non solo. Anche lo Juventus Club Andrea Fortunato di Castellabate, ha omaggiato il suo campione del cuore. Una delegazione ha visitato la sua tomba al cimitero di Salerno e ha donato ad Andrea un mazzo di fiori in ricordo. E su Facebook, il messaggio scritto è stato questo: “25 aprile 1995. Per non dimenticare. Andrea sempre con noi. Un angelo volato in cielo troppo presto”.

Anche la Fondazione Fioravante Polito, che sta portando avanti il progetto del Passaporto Ematico nello sport, proprio per evitare il ripetersi di situazioni spiacevoli come quelle che hanno colpito tanti campioni, tra cui Andrea Fortunato, ha comunicato su Facebook: “A 24 anni dalla precoce dipartita di Andrea Fortunato la Fondazione Polito lo ricorda con affetto e con grande rimpianto, nella promessa che le tante iniziative a lui dedicate tra le quali l’ultima in ordine di tempo l’intitolazione della strada in Santa Maria di Castellabate (Sa), non si esauriranno, a conferma che il testimone del ricordo non è caduto e che la battaglia per l’adozione del passaporto ematico continua”.

Amava la vita Andrea. E in seguito alla sua malattia, che sembrava sconfitta, rilasciò un’intervista nel marzo del 1995. Le sue parole sono da insegnamento: “La leucemia mi ha insegnato a non fare progetti a lunga scadenza e neppure a media; non per paura, ma per realismo. La prima volta che programmai il ritorno a Torino, mi alzai la mattina con la febbre; nulla di grave, per fortuna, ma ci rimasi male. Vivere alla giornata non è una sconfitta, semmai un modo per apprezzare davvero la vita in ogni attimo, in ogni sfumatura. È quello che farò”.