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Farmaco per i malati di Parkinson irreperibile, in Regione arriva una mozione bipartisan

Simeone: "È necessario che venga rispettato il diritto dei pazienti con malattia di Parkinson”.

Regione Lazio –  Il farmaco per i malati di Parkinson – il Sinemet – risulta irreperibile. Per questo, in Regione è approdata una mozione trasversale, nata con lo scopo di  risolvere quest’emergenza.

L’iniziativa, assunta dal consigliere Giuseppe Simeone, esponente di Forza Italia e presidente della commissione Sanità della Regione Lazio, è stata, poi, sottoscritta anche dai consiglieri del Partito democratico, Eleonora Mattia e il pontino Salvatore La Penna.

Con la mozione si chiede al presidente e all’assessore alla Sanità di porre in essere ogni misura e ogni iniziativa utile ad affrontare e a risolvere la situazione di emergenza connessa alla carenza e all’indisponibilità del farmaco, per fronteggiare in modo coordinato e sinergico lo stato di difficoltà in cui versano i pazienti affetti dal Parkinson, che necessitano di risposte immediate e chiare.

L’associazione italiana Parkinsoniani – spiega Simeone -, attraverso il presidente Gianni Pezzoli, lo scorso 7 aprile ha inviato una lettera al Ministro della Salute, evidenziando la problematica anche sul piano pubblico. Il Sinemet è un farmaco molto importante per chi è affetto da questo morbo.

La metà dei pazienti italiani che assume levodopa, cioè quasi tutti, è costretta a prenderlo per tutta la vita, come farmaco sostitutivo, cioè per integrare la dopamina cerebrale che manca nella malattia. Nelle ultime settimane si è diffuso il panico nei pazienti con malattia di Parkinson.

Agli stessi, i farmacisti riferiscono che il Sinemet non viene più prodotto. Non esistendo un farmaco equivalente, ai malati viene consigliato di rivolgersi al proprio neurologo per avere indicazioni sulla sostituzione. Appare evidente come si debba dare una risposta immediata e perentoria agli utenti sempre più sofferenti. È necessario che venga rispettato il diritto dei pazienti con malattia di Parkinson ad assumere quello che per loro è un farmaco primario”.

“Sarebbe quindi auspicabile – conclude il presidente della commissione Sanità – stabilire procedure e linee guida chiare per la gestione delle carenze e delle indisponibilità dei farmaci, come pure intervenire sulla tempistica di segnalazione delle carenze da parte dei produttori.

Per queste ragioni, insieme ai colleghi Mattia e La Penna, ho ritenuto necessario chiedere all’amministrazione regionale un immediato intervento sia per fronteggiare l’emergenza attuale, sia per prevenire in futuro problemi che possano analogamente ripresentarsi in tema di carenza o scarsa reperibilità di farmaci”.

(Il Faro on line)