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Ostia, spiagge libere: esposto per danno erariale contro il X Municipio

Secondo Labur incongruenze da "danno erariale" nel bando per l'affidamento del salvataggio in appalto rispetto a quanto fissato nell'ordinanza balneare sulle spiagge libere

Ostia – Tra la gara d’appalto per il “noleggio” dei marinai di salvataggio sulle spiagge libere e l’ordinanza balneare esistono gravi incongruenze. Tali, secondo Labur Laboratorio Urbanistico, da configurare un danno erariale.

La stagione balneare è appena iniziata (sulla carta) e già le polemiche infiammano il dibattito politico. Avevamo anticipato con questo articolo il guazzabuglio creato dal X Municipio sulla gestione dei servizi nelle spiagge libere e la riprova di quanto da noi sostenuto si è rafforzata con un esposto presentato da Labur. Nella sostanza, sostiene l’urbanista Paula Felipe De Jesus, non tornano i conti tra quanto appaltato e il servizio da garantire realmente.

Al centro della disputa sono due atti: la gara d’appalto dd 233 del 06.02.2019 relativa a “Servizi connessi alla balneazione indispensabili per la tutela della salute e dell’incolumità pubblica sulle spiagge libere del Lido di Ostia-Stagione balneare 2019” e l’ordinanza balneare 73 del 24.4.2019.

Secondo Labur “l’indicazione delle postazioni di salvataggio presso le spiagge libere soggette all’affidamento dei servizi di balneazione da parte del Municipio X del Comune di Roma è univoca, in quanto riferita all’ordinanza n.40/2016 emessa il 30.05.2016 dalla Capitaneria di Porto di Roma. Tale ordinanza prevede, per i singoli tratti di arenile di competenza del Comune di Roma, una precisa collocazione delle postazioni di salvataggio in funzione dei metri lineari di fronte mare, indicazioni che però non coincidono con i dati dichiarati dal Comune di Roma. Infatti, la pubblicazione dell’Ordinanza della Sindaca di Roma n.73 del 24.04.2019, successiva alla pubblicazione dei bandi, ha portato confusione nella definizione dell’elenco delle spiagge libere di competenza del Comune. Nei bandi, risulta il servizio di assistenza e salvataggio anche per postazioni non di competenza del Comune di Roma e non indicati nell’ordinanza sindacale, configurando così un danno erariale. Inoltre, risulterebbe una violazione dell’ordinanza della Capitaneria di Porto (40/2016) in quanto non è stato valutato l’allestimento di ulteriori postazioni per l’assistenza ai bagnanti. Tra i bandi di gara e l’ordinanza sindacale dunque esistono sostanziali differenze sul servizio di assistenza ai bagnanti. Infine, nei bandi il servizio di assistenza ai bagnanti decorre dal 20 aprile e non dal 20 maggio, come invece riportato nell’ordinanza sindacale e dunque anche in questo caso si configura un danno erariale. È stato richiesto un urgente intervento in quanto, alla data odierna, non risultano ancora aggiudicati in via definitiva i 3 lotti, ma solo provvisoriamente“.

Sul sito del X Municipio figura il verbale solo della gara d’appalto per i due lotti andati rispettivamente a Terrapontina lotto 1 (5 postazioni) e Associazione Bagnini lotto 2 (5 postazioni) per 220mila euro di base.