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L’Atalanta fa tris e spegne ogni speranza di Champions League della Lazio

Biancocelesti in vantaggio al terzo minuto. Pareggio dei neroazzurri su un'ingenuità di Wallace che nel secondo tempo segna anche un'autorete. Partita chiusa

Roma – L’Atalanta conferma la sua ottima forma e la sua meritata posizione in classifica, quarta ad un solo punto dall’Inter che la precede. La Lazio ha gettato al vento un’altra occasione per tornare in corsa per la qualificazione in Champions League del prossimo anno. E adesso, la situazione è molto precaria anche per conquistare un posto utile per la qualificazione all’altra coppa Europea.

La Lazio occupa oggi l’ottavo posto in classifica a due punti dal sesto posto dove troviamo il Torino.

Ieri i ragazzi di Mister Inzaghi, erano partiti bene, dando continuità di azione nella metà campo dei bergamaschi, tant’è che al terzo minuto dall’inizio della partita, la Lazio trova il gol con un guizzo in area di Parolo che piazza il pallone all’angolino destro del portiere atalantino.

Purtroppo, passano solo 19 minuti e l’Atalanta trova il gol su una ribattuta del pallone in area che finisce tra i piedi di Zapata che, solo davanti al portiere, insacca in rete.

Con un immobile che non riesce a ritrovare la strada del gol e un Wallace buttato, inspiegabilmente, nella mischia in una partita così importante e che commette due ingenuità, la prima lasciando libero Zapata sul primo gol dei bergamaschi e la seconda che chiude la partita con una sua autorete nel secondo tempo che decreta il risultato finale per tre a uno a favore dell’Atalanta, la Lazio rischia di compromettere la sua stagione.

E’ vero, c’è ancora la finale di Coppa Italia e proprio con l’Atalanta che ieri ha dominato la gara. I numeri parlano chiaro: 16 tiri totali dei neroazzurri verso la porta laziale, di cui 5 nello specchio, contro 8 totali dei biancocelesti di cui 4 in porta. Anche i Corner sono a vantaggio degli atalantini, che ne battono 5 contro 2 dei laziali.

C’è da dire che la partita per la prima mezz’ora è stata bella e vivace e tutt’e due le squadre davano l’impressione di voler vincere. Per la Lazio si era anche messa molto bene, visto che aveva trovato il vantaggio al terzo minuto dall’inizio della partita ma, l’ingenuità di Wallace, evidentemente, ha fatto risorgere i fantasmi che avvolgono la squadra di Mister Inzaghi.

La cosa cui si può sperare è che questa ulteriore battuta di arresto, diventi il presupposto per una reazione come quella che i biancocelesti hanno avuto dopo la partita contro il Milan di campionato e che la sconfitta di ieri, sia motivante per entrare in campo, mercoledì 15 maggio, con la “fame” di  vittoria per regalarsi e ragalare ai propri tifosi il trofeo nazionale della Coppa Italia.

Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara

 

Farris InzaghiS. Inzaghi – “Penso sia stata una buona partita, giocata a buoni ritmi poi purtroppo è stato commesso un errore individuale troppo importante, la partita si è decisa lì perché dopo il gol del 2-1 ci siamo disuniti e l’Atalanta è stata bravissima. Dopo il vantaggio abbiamo sbagliato un paio di ripartenze, hanno segnato su un tiro sbagliato di Freuler e alla fine sono stati più convinti.

La Champions ormai è andata, siamo a due punti da Torino e Milan dobbiamo comunque andare in Europa League, abbiamo anche la Coppa Italia ma l’obiettivo è quello di non legare il nostro futuro in Europa dalla finale di Coppa. Dobbiamo arrivare in Europa e penso che ci arriveremo, abbiamo due strade e si può fare anche in campionato, sicuramente una squadra come la nostra non può rimanere fuori dall’Europa, ora dobbiamo pensare al Cagliari sabato e poi alla finale di Coppa Italia.

Abbiamo approcciato bene la partita, dopo il vantaggio però dovevamo fare di più perché in queste partite non basta fare il compitino, loro sono stati più lucidi di noi e con certi errori individuali non si può pensare di vincere la partita. Gli errori individuali sono stati commessi anche prima, Wallace è un giocatore tornato molto bene domenica a Genova, oggi è capitato un errore e alla fine ho preferito togliere Bastos perché era ammonito.”

GasperiniGasperini – “Abbiamo fatto un’impresa straordinaria che ci mette in una posizione di classifica che… se prima ci credevamo, ora ancora di più. Perché è vero che le vittorie valgono tutte tre punti, ma questa ha un valore indubbiamente maggiore. Andare subito sotto è uno schema, è preparato – afferma ironicamente Gasperini – Scherzi a parte, abbiamo delle certezze, mi accorgo ed è evidente che abbiamo una consapevolezza del nostro gioco alla quale ci attacchiamo. Questo è un qualcosa che ci dà forza e serenità, seguiamo la nostra logica di gioco e nell’arco della partita indipendentemente dagli episodi, alla fine veniamo premiati.

Quello degli allenamenti intesi è una cosa che viene esasperata: i dati dicono che non siamo i migliori. Il mio obiettivo non è quello di stroncare i giocatori, spero sempre che in allenamento, come in partita, si divertano: è il principio che sta alla base di tutto. Chiaro che poi abbiamo i nostri metodi: io ad esempio non so cosa voglia dire gestire. Che stiamo seduti e ci guardiamo in faccia? Ciononostante, i miei allenamenti non credo siano così esasperati. Il nostro obiettivo è sempre stato l’Europa League, poi però abbiamo iniziato a credere in qualcosa in più. Il momento in cui ho pensato “siamo da Champions” è stato dopo la vittoria di Napoli.

Ma non è ancora fatta, sto facendo gli scongiuri. Champions determinante per il mio futuro? Non ne abbiamo parlato, siamo concentrati sulle partite che restano. L’unica cosa che dico è che scegliere tra Coppa Italia e Champions non si può, anche se non è detto che un trofeo sia necessariamente meglio che un piazzamento prestigioso come quello che ci permetterebbe di giocare la Champions.”

Il tabellino di Lazio – Atalanta

 

SS LAZIOLAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, Acerbi, Bastos (33° st Neto); Romulo, Parolo, Leiva (33° st Badelj), L.Alberto, Marusic; Caicedo (9° st Correa), Immobile.

A disposizione: Alia, Cataldi, Durmisi, Guerrieri, Jordao, Kalaj, Luiz Felipe, Proto, Zitelli.

Allenatore: Inzaghi.

Bandiera AtalantaATALANTA (4-3-2-1): Gollini; Castagne, Palomino (1° st Mancini), Masiello; Hateboer, De Roon, Freuler (39° st Pessina), Djimsiti; Ilicic (19° st Pasalic), Gomez; Zapata.

A disposizione: Berisha, Colpani, Del Prato, Gosens, Ibanez, Piccoli, Reca, Rossi.

Allenatore: Gasperini.

ARBITRO: Calvarese di Teramo.

MARCATORI: 2° pt Parolo (L), 22° pt Zapata (A), 13° st Castagne (A), 31° st aut. Wallace (A)

NOTE: Ammoniti: Bastos, Caicedo, Leiva, Correa (L); Masiello, Gomez, Mancini (A).

Recupero: 2’pt-4’st.

Calci d’angolo: 5-2 per l’Atalanta

(Il Faro on line)