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Venturini (Popolari per l’Italia): “MCS e fibromialgia, no all’invisibilità, la Sanità se ne faccia carico”

"C'è un mondo di sofferenti , 300.000 accertati e circa 2.000.000 in fase iniziale, che non vengono considerati, e aspettano da tempo il riconoscimento formale del Sistema Sanitario"

Roma – “C’è un mondo di sofferenti , 300.000 accertati e circa 2.000.000 in fase iniziale, che non vengono considerati, e aspettano da tempo il riconoscimento formale del Sistema Sanitario nazionale ed europeo. Sono i malati invisibili, quelli affetti da Sensibilità Chimica Multipla (MCS) e da Fibromialgia. Invisibili perché per la MCS come per la Fibromialgia, i sintomi possono essere ascritti a cause diverse, dunque ha gioco facile chi vuole tentare di nascondere la realtà, e cioè che sono malattie reali, definibili e fortemente invalidanti”.

Lo afferma Antonfrancesco Venturini, capolista dei Popolari per l’Italia, alle prossime elezioni europee, nel collegio Italia Centro, nonché vice presidente di Asmara Onlus , associazione che si occupa di malattie rare.

“Il numero dei malati di Sensibilità Chimica Multipla (una condizione medica cronica caratterizzata dalla totale intolleranza a una categoria di sostanze chimiche) è in aumento in tutte le sfere sociali, in tutte le età (anche tra i bambini). I numero sono impietosi: una ricerca recente (Steinemann A, 2018) stima che negli ultimi 10 anni negli Stati Uniti l’incidenza della sensibilità chimica è aumentata di oltre il 200 % e che la diagnosi di MCS è aumentata di oltre il 300%.

Definire con certezza tale malattia potrebbe andare in confitto con le industrie chimiche che invadono i mercati di prodotti di ogni tipo. E questo sembra frenare anche l’iter di riconoscimento formale.

Sarebbe quantomai opportuno che le istituzioni competenti indicassero quali valutazioni della letteratura scientifica prendere in considerazione e controllassero la fonte del finanziamento delle ricerche al fine di selezionare, nell’interesse della salute pubblica, solo gli studi indipendenti.

Sarebbe altresì mia intenzione chiedere l’istituzione di un tavolo tecnico di settore – conclude Venturini – sulla Sensibilità Chimica Multipla chiamando esclusivamente medici e biologi che abbiano pubblicato studi scientifici sulla malattia; vanno predisposti piani nazionali di accoglienza ospedaliera per MCS, predisponendo un percorso speciale di Pronto Soccorso e di ricovero sulla base dei protocolli predisposti da anni negli Stati Uniti (Mercy Medical Center di New York) e peraltro già adottati solo da alcuni ospedali italiani”.