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Lettere al direttore

Fiumicino, alla Lido del Faro un laboratorio per “amare la storia”

Le precisazioni del rappresentante di classe della IV A della Lido del Faro in merito alla mostra allestita nel Comune di Fiumicino con le opere degli studenti

In qualità di rappresentante di classe e da genitore, vorrei ringraziare le maestre Fadda Alessandra e Di Giorgio Ialea, per il loro impegno e per il trasmettere ai nostri bambini dei messaggi positivi sullo studio; i nostri bambini per la fatica e il lavoro svolto; tutti i genitori che unitamente alle maestre si sono fatti carico del trasporto e allestimento della mostra ed infine l’assessorato alle scuole del comune di Fiumicino nella persona dell’Assessore Calicchio per la sua disponibilità

L’idea di esporre i lavoretti della classe IV A della scuola Lido del Faro, in una mostra allestita presso il comune di Fiumicino (leggi qui) è nata proprio dalle maestre Fadda e Di Giorgio.

I lavoretti sono stati eseguiti con vari materiali: terracotta, legno, polistirolo, plastica, hanno lo scopo di valorizzare i momenti di socializzazione tra genitori e bambini che durante le ore extra scolastiche si sono uniti per effettuare ognuno un lavoretto diverso in modo da esprimere con la propria gestualità e il fai da te l’apprendimento della storia studiata durante l’ anno scolastico.

Nata questa idea ci si è rivolti direttamente all’assessore alle scuole del comune di Fiumicino, Paolo Calicchio, il quale fin da subito ha dato la sua disponibilità e il suo consenso affinché tale idea si potesse realizzare.

Per i nostri bambini tale mostra è un’onorificenza, un merito, per far sì che un domani possano dire “i nostri lavoretti sono stati esposti presso il Comune di Fiumicino”. L’obiettivo finale di questa mostra è quello di fare innamorare i bambini del lavoro mentale e manuale, facendo capire loro che un domani da questa socializzazione, espressione e fatica propria possano trarne una gioia, un profitto.

Il messaggio che vogliamo trasmettere ai nostri bambini e di far capire che lo studio della storia non deve essere uno studio freddo e quindi faticoso, ma bensì uno studio ricco di gioia che dà risultati meritevoli oltre che di crescita della propria cultura, dopo tanto lavoro durante l’anno scolastico.

Alessio Territo,
rappresentante di classe