Seguici su

Cerca nel sito

Ardea, Cinque Stelle all’attacco: “Risultati concreti e verificabili, l’opposizione mistifica la realtà”

"Dopo anni di immobilismo ci siamo attivati. L’eredità che abbiamo ricevuto è pesante, ma non ci tiriamo indietro".

Ardea – Non si placa la polemica politica ad Ardea; dopo la sortita di Abate (leggi qui la notizia) arriva la replica.

“Non può passare inosservata – afferma un comunicato del Gruppo di Maggioranza M5S Ardea – la mistificazione della realtà messa in opera dall’ex consigliere comunale di Ardea Antonino Abate che difende il suo compagno di partito Alessandro Mari, eletto peraltro in una lista civica e solo recentemente confluito nel Partito Democratico in barba alla trasparenza e in ossequio al malcostume dei vecchi partiti di ‘fare un giro in lavatrice’ a ridosso delle elezioni.

Rispondiamo ad Abate – prosegue la nota – che invece male ha fatto Mari ad arrogarsi un merito che non ha circa il Regolamento della gestione delle aree verdi recentemente approvato in Consiglio Comunale non certo ascoltando la ‘sua proposta’ ma seguendo un iter che la maggioranza ha iniziato il 6 agosto in Consiglio quando il nostro ex consigliere Saccente annunciava – c’è lo streaming di quel Consiglio – la preparazione di un regolamento in materia.

Ancor più grave – prosegue il comunicato – la mistificazione di Mari sul Plastic free i cui fondi provengono dall’Europa in diretta conseguenza dell’approvazione nel mese di marzo della direttiva sulla plastica monouso. Dunque la responsabilità di Zingaretti è solo di gestire e distribuire dei fondi che sono europei e non si spiegherebbe il contrario, vista la totale disattenzione dell’amministrazione Zingaretti al problema dei rifiuti: ricordiamo che la Regione Lazio attende da anni di adottare un serio piano della gestione dei rifiuti, come il Movimento 5 Stelle lamenta da sempre.

Per tornare ad Abate, già consigliere comunale nell’amministrazione Di Fiori, il quale tessendo le lodi di Eufemi ci redarguisce circa il fatto che oggi raccogliamo i frutti di opere approvate ormai anni or sono, perché non ci spiega dall’approvazione in epoca “Eufemi” alcune opere non hanno trovato realizzazione se non dopo quasi 10 anni?

Come è stato possibile che l’Amministrazione Di Fiori, di cui lui è stato componente seppur in minoranza, non è riuscita a trovare la soluzione al blocco dei finanziamenti regionali (in un periodo in cui Zingaretti era già Presidente della Regione Lazio), cosa che invece questa amministrazione ora ha sbloccato, consentendo di proseguire i lavori?

In quanto all’inattività di questa amministrazione – conclude il comunicato – inutile ripetere che l’eredità che abbiamo ricevuto è pesante, ma non ci tiriamo indietro. Preferiamo fare le cose per bene anche se con lentezza.

Infine sul Presidente Lucio Zito, l’intero gruppo di maggioranza ritiene che egli sia ‘troppo rispettoso della minoranza’ al punto che stiamo riflettendo se presentare noi una mozione di sfiducia nei suoi confronti.