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Bergamo, il sindaco usa il tricolore come pezza per pulire una targa – VIDEO

Gianfranco Paglia: "Quella Bandiera merita rispetto per ciò che rappresenta. È la nostra identità, la nostra storia. Va baciata, non offesa"

Bergamo - La bandiera d'Italia usata come pezza per pulire una targa appena installata all'ingresso di un nuovo parco cittadino. E' quanto si vede in un video che in queste ore sta facendo il giro del web, rimbalzando da un social all'altro, lasciando dietro di sé una scia di indignazione.

Protagonista della vicenda è il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori (Pd), che con il tricolore ha pulito la targa del nuovo parco dedicato a Lea Garofalo, una collaboratrice di giustizia uccisa dalla 'ndrangheta. Il fatto è avvenuto durante l'inaugurazione dello stesso giardino, davanti a centinaia di cittadini, accorsi a Valtesse (un quartiere di Bergamo) per l'occasione. Nel video si vede il primo cittadino intento a lucidare la nuova targa.

Un gesto che non è piaciuto al popolo del web, e nemmeno a diversi esponenti della politica italiana, come Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, che su Twitter scrive:

Sulla vicenda è intervenuto anche Gianfranco Paglia,  militare che prese parte alla battaglia del pastificio (Mogadiscio, 2 luglio 1993) dove rimase ferito e perse l'uso delle gambe. Per la sua azione in combattimento ha ricevuto la medaglia d'oro al valor militare.

"Non entro nel merito del colore politico di appartenenza perché non mi interessa. Né entro nelle polemiche politiche che da giorni leggiamo su tutta la stampa, perché non mi compete - ha detto Paglia -. Ma, c'è un ma e come appartenente delle Forze armate sento la necessità di intervenire e rinnegare da cittadino italiano il gesto del Sindaco Gori. Ripeto, non mi interessa la querelle politica".

"Per quel giuramento prestato, molti uomini e donne hanno sacrificato la Vita rientrando in Patria avvolti dal Tricolore. Per quel giuramento, uomini e donne ogni giorno garantiscono la sicurezza e difendono il nostro Paese", ha aggiunto il militare.

"Per quel giuramento molti continuano ad indossare orgogliosi l'Uniforme pur avendo subito invalidità permanenti. Quella Bandiera merita rispetto per ciò che rappresenta. È la nostra identità, la nostra storia. Va baciata, non offesa, non la si usa per lucidare una targa!", ha concludo Paglia.

(Il Faro online)