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Tumori maligni, Latina e Fiumicino sorvegliate speciali

Sul litorale romano aumentano i decessi dovuti a tumori maligni a Ladispoli, Cerveteri e Civitavecchia. Trend in crescita anche ad Anzio e Nettuno

Roma – In aumento le morti dovute a tumori maligni sul litorale laziale. Da Latina a Civitavecchia, passando per Anzio e Fiumicino, su tutta la costa, negli ultimi dieci anni, si registra una crescita esponenziale dei decessi causati da cancro. E’ quanto si evince dal nuovo portale open data (clicca qui) sulle condizioni di salute della popolazione residente nel Lazio.

Dopo Roma, sono le città della costa ad essere le più colpite, Latina e Fiumicino in particolare. Dal 2006 al 2017, nel capoluogo pontino, si registra un aumento di circa 50 casi. Infatti, se nel 2006 a Latina ci sono stati 295 decessi causati da tumori maligni, nel 2017 (ultimo dato disponibile) sono stati 342, con un picco di 347 morti nel 2013.

Lo stesso trend di crescita si registra a Fiumicino, dove nel 2017 sono decedute 177 persone a causa di tumori maligni. Nel 2006 erano 116. Anche nella cittadina costiera si è registrato un picco nel 2013: 181 decessi.

In lieve aumento le morti causate da tumori maligni a Civitavecchia: se nel 2006 erano 153, nel 2017 sono salite a 166. Dato analogo anche a Cerveteri (75 nel 2006 e 92 nel 2017) e Ladispoli (75 nel 2006 e 97 nel 2017). Anche nella parte nord del litorale romano si registrano picchi che superano i cento decessi a cavallo tra 2012 e il 2015.

Quasi raddoppiate le morti dovute a tumori maligni ad Ardea: 58 nel 2006, 108 nel 2011 e 115 nel 2017. Anche ad Anzio il numero dei decessi è aumentato: 119 nel 2006, 144 nel 2017, con picchi tra il 2013 (151) e il 2014 (159). Situazione analoga anche a Nettuno, dove si sono registrate 101 morti dovute a tumori maligni nel 2006, con un picco nel 2015 (134). Nel 2017, invece, sono state 131.

In lieve diminuzione, invece, i decessi dovuti a tumori maligni nel sud pontino. A Gaeta, infatti, se nel 2006 si registravano 63 morti, nel 2017 sono stati 60, dopo i picchi del 2012 (76) e 2015 (75). Dato analogo anche a Ponza, dove nel 2017 si sono registrati 7 decessi a fronte dei 9 del 2006. Anche sull’isola pontina, si registrano picchi tra il 2013 (11) e il 2015 (15).

Che cos’è un tumore maligno

I tumori maligni sono composti da cellule che, senza un adeguato trattamento, possono invadere i tessuti circostanti. Inoltre, hanno la capacità di espandersi a distanza, ovvero al di fuori della sede di insorgenza del tumore primitivo. Le vie di diffusione principali sono il sangue e il sistema linfatico.

Quando raggiungono una nuova sede, le cellule possono continuare a dividersi, dando così origine a una metastasi. Quando un cancro maligno si diffonde, viene ancora denominato in base alla parte del corpo da cui ha avuto origine. Ad esempio, se un cancro della mammella metastatizza ai polmoni, continua ad essere chiamato cancro della mammella, non del polmone.

La biopsia è un esame che consente di accertare l’eventuale presenza di cellule atipiche. Viene svolto per verificare se il tumore è benigno o maligno. Il test consiste nel prelievo di un campione di cellule o di tessuto esaminato poi al microscopio.

parametri di ricerca sono stati i seguenti: Causa di morte: Tumori maligni (140-208) / Scelta specifica: Tutte le voci del gruppo / Genere: Tutti (maschi e femmine) / Classi età: Tutte le classi / Indicatore: Numero assoluto / Anni¹: Ultimo anno disponibile (e tab. tutti gli anni)

(Il Faro online)