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Ardea, stato di inquietudine in Consiglio Comunale tra maggioranza e minoranza

E. Ludovici (ClGpA): "Mozione di sfiducia al Presidente del Consiglio, la maggioranza attacca la minoranza con parole conturbanti"

Ardea – Il Consigliere Comunale Edelvais Ludovici (ClGpA) in un comunicato stampa, si rivolge ai cittadini per fare alcuni appunti in merito a quanto avvenuto nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale del 10/05/2019 dove, la stessa evidenzia un atteggiamento arrogante da parte della maggioranza contro i colleghi di minoranza.

Ecco, di seguito, il contenuto del comunicato.

“Gentili cittadini,

durante il consiglio comunale del 10.05.2019 quando si stava discutendo la mozione di sfiducia del Presidente del Consiglio, in aula consiliare prima di votare, durante la dichiarazione di voto dopo una discussione durata circa un’ora e mezza con animo acceso, la capogruppo del movimento cinque stelle, ha esordito contro la minoranza con parole a dir poco contenenti arroganza, presunzione, inquietitudine, rivolgendosi alla minoranza, come se non avesse rispettabilità, coinvolgendo anche persone che si trovano al primo mandato elettorale, additando le persone che compongono tale aggregazione politica come se fossero personaggi nefandi. Resto allibita da tale comportamento e noto in quest’amministrazione anche da parte di persone che reputavo diverse, un’arroganza sopra i limiti della politica, anche perché credo che il rispetto stia alla base di ogni condotta di vita politica, sociale e privata.

Sono sorpresa dai termini usati dalla capogruppo durante il consiglio comunale e ci tengo a precisare le esatte parole per farvi rendere conto chi governa questo paese di circa 52.000 abitanti , un paese governato da coloro che non rispettano il ruolo della minoranza di governo, non rispettano la democrazia, sparlando delle persone, nell’arroganza e indisponenza più assoluta. Le parole usate dalla capogruppo del movimento cinque stelle restano prive di contenuto e puerili, perché pensare a quelle parole rivolte a donne e a mamme sono indegne di essere usate. E ritengo che più indegno/a è colui o colei che le ha in bocca a sproposito e contro delle persone che comunque anche all’interno di un gruppo minoritario devono essere rispettate.

Uno sproloquio inconcludente, una ciancia , una litania, un discorso prolisso, enfatico e, a dir poco arrogante e in quella veste poco sagace. Le parole usate dalla capogruppo leggendo un foglio, scritto prima del consiglio comunale, e non letto durante la discussione, durata ben un’ ora e mezza, parole usate con disprezzo per fare ancora più male o forse più successo. Le frasi usate nei confronti dei consiglieri di minoranza : “… Infervorati da una effervescenza politica che si manifesta solo in presenza del pubblico e raggiungono picchi parossistici di deliri di onnipotenza” – “ ..il confronto scende a livelli intollerabili, che denotano una grande inciviltà, dove la prevaricazione e l’ urlo prevalgono….””…altro che pensare al bene dei cittadini “ “…. atteggiamenti ostruzionisti di arroganza…” “….atto intimidatorio mira ad uno svilimento del suo ruolo…” ho scritto solo alcune frasi di quell’ indecente lettera letta durante il consiglio comunale u.s. ma invito tutti i cittadini ad ascoltare il www.magnetofono.it/streaming/ardea. (1:48’)

La cosa che mi scandalizza di più, che quelle parole escono dalla bocca di una donna, durante un consiglio comunale dove la cittadinanza ascolta e lo streaming registra. E’ accaduto tutto in un momento di vita sociale, dove bisogna accettare anche le idee degli altri, naturalmente nella democrazia, invece no se si dice o si pensa il contrario, il movimento aggredisce le persone o per meglio dire i consiglieri perché stanno facendo il loro lavoro e non si accettano mai le idee e le posizioni della minoranza, che dopo un dibattito durato 1 ora e mezza, si era arrivati alla fine della discussione. Nella Dichiarazione di voto siamo stati aggrediti di nuovo, niente era finito, attraverso quella lettera iniziano di nuovo ‘aggressioni verbali nei confronti della minoranza’.

E’ stata la minoranza a ricordare al Presidente del consiglio e al Segretario Generale di fare la votazione non in presenza del Presidente del Consiglio, ma era necessario che lo stesso fosse sostituito dal vice presidente. Il Presidente del consiglio non poteva presiedere l’adunanza di Consiglio , perché la votazione riguardava la sua sfiducia, ancora l’incapacità regna sovrana. Il Presidente del Consiglio con il Segretario Generale avrebbero permesso tutto ciò, ‘non rispettando il regolamento sul funzionamento del consiglio comunale riguardo la mozione di sfiducia del presidente del consiglio’.

(Lo dichiara in un comunicato stampa il Consigliere Comunale “Con la gente per Ardea” Dott.ssa Edelvais Ludovici)

(Il Faro on line)