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Finale di Coppa Italia: “Lazio-Atalanta, le virtuose del Campionato”

Lazio obbligata a vincere per non rischiare di rimanere fuori dalla prossima Europa League

Roma – Ci siamo quasi, mancano poche ore all’ultimo atto della Coppa Italia che sancirà la squadra vincitrice del trofeo Nazionale. La Lazio in Finale allo stadio Olimpico della Capitale incontrerà l’Atalanta, che insieme ai biancocelsti, rappresentano un modello “virtuoso” di società calcistica.

La capacità di contenere le spese e l’intuito di aver saputo puntare su tecnici validi, quali sono Simone Inzaghi e Gasperini, che a loro volta hanno dato un’identità di gioco alle loro squadre apprezzato da tutto il calcio Italiano, dimostra come sia possibile ottenere traguardi ambiziosi sapendo ben gestire le risorse umane ed economiche.

Certo, la Coppa Italia non è la Champions League…è vero!!! E’ anche vero, comunque, che ci sono squadre che da anni spendono molto di più e sono rimaste all’asciutto e non solo di trofei che, seppur Nazionali contano nel “palmarès” di una società di Calcio ma, riguardo anche alla semplice partecipazione a delle Finali di Lega.

Nel caso della Lazio, invece, questa tendenza negli ultimi anni è a suo favore e dal 2013 ad oggi, ha partecipato a 3 finali di Coppa Italia (4 se includiamo anche quella di quest’anno), vincendo la più importante contro la Roma nel maggio del 2013 e a 3 finali di Supercoppa Italiana, vincendone una nel 2017.

Purtroppo, quest’anno in campionato ed in Europa League, nella Lazio sono venuti a mancare quei giocatori che la società con convinzione ha trattenuto in organico, quali Milinkovic-Savic, Luis Alberto e Immobile, che non si sono ripetuti ai livelli dello scorso anno, facendo mancare quel qualcosa in più che forse oggi ci avrebbe potuto far parlare di una Lazio ad alti livelli, sia in campionato che nelle coppe.

Ora però, rimuginare su ciò che è accaduto, serve a poco. Conta il presente e il presente dice che domani c’è una finale da giocare contro una delle squadre, attualmente, più in forma del campionato, l’Atalanta.

Se vincere la Coppa Italia per l’Atalanta è un traguardo ambizioso, per la Lazio diventa un passaggio, fondamentale, per aggiudicarsi non solo, l’ennesimo trofeo nazionale, il settimo per la precisione, bensì, per accedere di diritto alla fase a gironi della prossima Europa League, visto il ritardo che ha in campionato dove la distanza dal sesto posto è di quattro punti con due partite da giocare.

Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara

 

Farris InzaghiS. Inzaghi – “La squadra arriva bene a questa finale, abbiamo vinto una partita difficile con merito a Cagliari. Quella di domani sarà una partita diversa, molto importante e sono convinto che sarà una grande sfida. Mi auguro che non ci saranno cali di concentrazione. E’ una partita che vale tanto, la giochiamo nel nostro stadio e abbiamo la fortuna di avere in rosa giocatori che hanno già affrontato partite di questo tipo.

In palio c’è anche l’Europa League ed è un motivo in più per lottare e crederci fino alla fine: vogliamo andare in Europa e sappiamo che sarà fondamentale centrare l’obiettivo. Noi e l’Atalanta non partivamo favorite all’inizio ma, abbiamo dimostrato sul campo di meritare l’accesso a questa finale, poi starà a noi dimostrare di essere più forti sul campo. Credo che Banti, abbia meritato arbitrare la finale: sicuramente ci possono essere precedenti positivi e negativi con un arbitro ma, chiaramente è stato scelto perché è uno dei migliori in Italia.

Servirà lucidità per arginare l’Atalanta e far sì che non ci siano cali. Contro di loro sarà dura: la gara di due settimane fa ci ha insegnato tanto. Sappiamo che servirà la migliore Lazio per alzare al cielo il trofeo. Bisogna arrivare a domani con la massima fiducia e concentrazione, perché alla minima distrazione l’Atalanta è in grado di punirci. Caicedo, Immobile e Correa, hanno le stesse chance di giocare. Ho la fortuna di poter contare su tre attaccanti in forma, ma chi starà in panchina potrà dare il suo apporto a gara in corso, così come negli altri reparti.

Il mio futuro? Non credo dipenda da questa partita. A fine stagione valuteremo con la società il da farsi. Riguardo il Mister dell’Atalanta, Gasperini è un ottimo allenatore e sicuramente da uno come lui c’è tanto da imparare: poi chiaramente ogni allenatore ha il suo metodo di gioco.”

GasperiniGasperini – Sono molto contento di essere arrivato fin qui, lo sarò ancora di più se dovessimo vincere la Coppa. Questo non credo sia un merito di una o due persone, lo abbiamo ottenuto tutti quanti insieme. Bergamo, i suoi tifosi, la società, tutti i componenti hanno spinto per arrivare sin qui. È un successo fantastico portare così tanta gente da Roma, in tutte le situazioni e in tutte le condizioni, ora ci sarà la partita.

Tutti quanti possono capire l’importanza di questa finale per una società come l’Atalanta. Interpretiamo la gara per quella che è, contro una squadra forte, con un seguito notevole. In questo momento vedo la squadra molto concentrata sulla partita, su quello che dobbiamo fare. La nostra forza è stata quella di isolarci dal contesto esterno. Abbiamo le nostre chance, in campionato abbiamo vinto contro squadre importanti, compresa la Lazio. Indubbiamente c’è tanta emozione, soprattutto oggi con il Presidente Mattarella, è stata una grossa emozione. Si sente l’interesse intorno a noi. Mano a mano che si avvicina l’impegno sparisce un po’ tutto. Oramai ne abbiamo giocate, anche all’estero, di molto importanti. Sono state esperienze che ci hanno dato personalità.

La squadra fa risultati da mesi, le emozioni sono forti ma c’è anche l’obiettivo. Da Agosto scorso, lo spostamento di posizione di Gomez ha dato equilibri diversi, nelle prime giornate faticavamo a fare gol. Avevamo cambiato parecchio rispetto all’anno prima, dovevamo inserire qualche nuovo arrivo come Zapata, determinante. I numeri sono straordinari, soprattutto per la capacità realizzativa. Ci si poteva aspettare molte cose, non che fosse il miglior attacco della A. Oltre ai punti. Non temo questo, perché abbiamo rimontato tantissime partite, molto spesso in svantaggio, compresa l’ultima gara contro la Lazio.

Ha sempre avuto le risorse per ripartire e giocare, spesso ribaltare i risultati. La gara ha difficoltà per la forza della Lazio, ma noi lavoriamo sul giocare il meglio possibile. In una finale non c’è mai una favorita, specie contro una squadra come la Lazio. Giochiamo a Roma, ma con grande seguito. È una finale imprevedibile, ci stanno i tre risultati. Aver vinto 10 giorni fa qui ci dà la consapevolezza di poter vincere. E la Lazio sa di poter perdere contro di noi.”

 

Probabili formazioni

 

SS LAZIOLazio (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Romulo, Parolo, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa, Immobile.

All. S. Inzaghi.

Bandiera AtalantaAtalanta (3-4-2-1): Gollini; Mancini, Palomino, Djimsiti; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Ilicic, Gomez; Zapata.

All. Gasperini.

 

Arbitro: Banti