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Venturini (Popolari per l’Italia): “Il Ppe unica strada per calmierare i nazionalismi e ricostruire un centrodestra moderato capace di incidere”

"Un ritorno alla moderazione non è solo auspicabile, ma indispensabile".

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Roma – “L’Europa è l’alveo giusto per essere il tavolo di riavvicinamento di un centrodestra che per troppo tempo ha snaturato la propria identità. Non solo, ma una strada che vede alcuni partiti oggi al governo delle nazioni collaborare con il Ppe è certamente quella più efficace per frenare le accelerate nazionaliste e ricondurre la dialettica politica a toni più moderati, equilibrati e politicamente efficaci per la crescita dell’Unione”.

Lo afferma Antonfrancesco Venturini, capolista dei Popolari per l’Italia, alle prossime elezioni europee, nel collegio Italia Centro.

“D’altra parte sia Salvini sia Berlusconi hanno affermato di poter combattere in Europa sullo stesso fronte. E Salvini, anche in caso di consenso elettorale, sa di non poter incidere da solo sulle politiche comunitarie.

Quanto alle questioni interne, un governo litigioso (le diatribe Di Maio/Salvini sono all’ordine del giorno) e costantemente in dissidio, certo non ha la forza per imporsi in Europa; e dato che, almeno per slogan, si afferma di voler puntare alla concretezza e ai risultati, non c’è miglior modo dell’equilibrio per ottenerli.

Continuare a ragionare per fazioni non ha respiro, serve la dialettica e il confronto. Anche e sopratutto sulla base di alcuni temi valoriali, di rispetto delle origini cristiane dell’Europa, troppe volte dimenticate.

Il dato elettorale siciliano – prosegue – va letto attentamente. La Lega si deve accontentare del piccolo comune di Motta Sant’Anastasia, strappato al primo turno, mentre i 5 Stelle si confermano il primo partito un po’ ovunque; Forza Italia ha dimostrato che con un’alleanza è ancora capace di vincere, anche se stavolta ha dovuto far ricorso ad una nuova edizione del Patto del Nazareno.

Ci sono tutti gli elementi per ipotizzare che in patria la prosecuzione di un percorso di distanza dal centrodestra sia comunque rischioso. I sondaggi ci dicono che per la prima volta, da circa un anno, la Lega perde punti percentuali nei sondaggi.

Un ritorno alla moderazione – conclude Venturini – non è solo auspicabile, ma indispensabile. In Italia come in Europa. E non per meri calcoli politici, ma per far sì che stando al governo si diano davvero quelle risposte che gli elettori chiedono in termini di tutela alle persone e di investimento per l’economia”.

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