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“Sedotta e sclerata”, a Formia appuntamento con l’autrice Ileana Speziale per parlare di sclerosi multipla

A Formia libri per parlare di inclusione: il romanzo della Speziale racconta la Sclerosi Multipla senza infingimenti, con umorismo e vitalità.

Formia –Emily ha 20 anni e mille sogni nel cassetto. Si trova all’improvviso catapultata in un mondo parallelo chiamato Sclerosi Multipla. Dopo 9 anni racconta la sua vita tra aneddoti, ansie, preoccupazioni e curiosità. Emily è la protagonista di “Sedotta e sclerata”, libro della giornalista e scrittrice Ileana Speziale, ospite della Biblioteca comunale “Ten. Filippo Testa” di Formia. L’appuntamento è per venerdì 17 maggio alle 18.30.

Libri per parlare di inclusione. L’evento, promosso dagli Assessorati ai Servizi Sociali ed alla Cultura del Comune di Formia, in collaborazione con l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla e l’Associazione “Libera Civitas”, pone l’accento su un tema di grande interesse. Il romanzo affronta la realtà della malattia con gli occhi vivaci di una ragazza che non si arrende, che racconta la Sclerosi Multipla senza infingimenti, con umorismo e una straordinaria dose di vitalità. Un invito a non fermarsi, a non piangersi addosso. La ricetta di Emily. L’attenzione a riconoscere per tempo i campanelli d’allarme della malattia. La capacità, anche nelle situazioni più difficili, di trarre il buono che c’è nelle cose.

Ileana Speziale è giornalista e presidente dell’Associazione Libera Civitas attraverso la quale sviluppa progetti nazionali e internazionali di solidarietà sociale e di promozione culturale. Con l’Associazione ha realizzato e promosso vari documentari tra cui “La storia in movimento” – “La bella Utopia” – “Il Congresso degli Arguti” – “Il Campidoglio” – rivolti principalmente a giovani e studenti per l’affermazione dei valori umani e la valorizzazione culturale della nostra società. Tra gli altri, ha partecipato alla realizzazione del progetto una Missione d’Amore, a sostegno delle popolazioni dei villaggi della Diocesi di Conakry della Repubblica di Guinea.

Non c’è inclusione senza conoscenza – commenta l’Assessore ai Servizi Sociali Giovanni D’Angiò. – Libri come quello di Ileana Speziale ed esperienze come quella che vivremo in biblioteca vanno in questa direzione. Un contributo, piccolo ma importante, per abbattere i muri, visibili e invisibili, che ancora ci dividono, per guardare alla malattia con il rispetto e la leggerezza che dobbiamo ai fatti della vita, senza cedere agli stereotipi, con serenità e coraggio”.

All’incontro sarà presente anche l’Assessore alla Cultura Carmina Trillino. “Cultura è astrazione e raccoglimento – spiega – ma anche partecipazione, conoscenza, comunanza di esperienze. La parola è uno strumento straordinario per decodificare le nostre paure. I libri e le biblioteche sono punti di riferimento per ritrovarci come comunità. Il fine della cultura è proprio questo: aiutarci ad essere più consapevoli, più solidali, più felici”.

(Il Faro on line)