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Coppa Italia, la Capitale si tinge di biancoceleste

Milinkovic-Savic e Correa stendono l'Atalanta in 10 minuti. La Lazio vince il suo settimo Trofeo Nazionale

Roma – E sono sette… La Lazio conquista la sua settima Coppa Italia (video) e raggiunge nell’albo d’oro del trofeo nazionale, l’Inter. Una partita molto tattica ma, molto intensa. Giocata sul piano fisico e sui nervi.

L’Atalanta tenta subito l’affondo al 2° minuto e prova a colpire con Gomez. Strakosha para in due tempi.

Da questo momento, per oltre venti minuti, è la Lazio a fare la partita e l’Atalanta rimane in attesa cercando di chiudere ogni varco ai ragazzi di Mister Inzaghi senza, però, riuscire a ripartire per bravura dei biancocelesti che continuano la loro pressione nella metà campo dei bergamaschi. Lazio che, al 22° va vicino al gol con un’incursione in aerea di Leiva che di testa, su traversone di Lulic, manda alto sulla traversa da pochi passi dalla porta difesa da Gollini.

Ma, la prima grande vera occasione del Match arriva al 25° quando su una mischia in area laziale, i bergamaschi colpiscono il palo alla destra di Strakosha. Palla deviata da una mano alta “galeotta” di Bastos che, per fortuna della Lazio, non vine richiamata dal VAR all’arbitro Banti. Qualora fosse stato assegnato il rigore, per Bastos sarebbe stata anche espulsione per somma di ammonizioni, in quanto il difensore biancoceleste aveva già ricevuto un cartellino giallo dal direttore di gara. Dopo questo episodio, Inzaghi per non rischiare di rimanere in 10 uomini, sostituisce Bastos.

La Lazio al 36° si invola in contropiede con Correa che viene fermato al limite dell’area avversaria con un fallo da ultimo uomo di Masiello. Punizione assegnata ai biancocelesti e Masiello graziato dall’arbitro, forse per compensare la svista di poco prima su Bastos in area di rigore laziale. Dalla punizione battuta, nulla di fatto.

La prima fase della partita si chiude con alcuni momenti concitati ed un’altra ammonizione incassata dalla Lazio, ai danni di Lulic.

Nella ripresa, l’Atalanta parte subito all’attacco per tentare la via del gol ma, un attento Strakosha al 48° para in due tempi su tiro di Castagne.

La partita ora è più bella e non solo per il clima ma, per il gioco che le due squadre stanno esprimendo in campo a ritmi elevati, sembra di assistere ad un match di Premier League. Vista la velocità di azione dei giocatori in campo, è normale assistere a entrate piuttosto decise che portano ad un ulteriore cartellino giallo per i biancocelesti, questa volta incassato da Leiva.

Al 67° l’Atalanta si fa pericolosa, con una azione sull’asse d’attacco, Ilicic, Zapata, quest’ultimo fermato in anticipo da un’uscita di Strakosha. Poco dopo, la Lazio risponde con Correa che, servito da Luis Alberto, entra in area e cerca di sorprendere il portiere bergamasco che, si esalta e para il diagonale dell’argentino. Sono le prove tecniche per l’attaccante della Lazio che più tardi segnerà un gran gol.

Al 79°, cambio per la Lazio, entra Milinkovic-Savic in sostituzione di Luis Alberto. Il tempo di un’altra ammonizione, questa volta ai danni del centrocampista atalantino Freuler e, su calcio d’angolo battuto da Leiva sotto la tribuna Monte Mario, dove si congiunge con la Curva Nord, arriva un pallone in area bergamasca, dove Milinkovic-Savic “spicca in volo” anticipando tutti di testa, indirizzando il pallone alla sinistra del portiere Gollini che nulla ha potuto fare sulla magia del serbo laziale. Lazio 1 Atalanta 0.

A questo punto Mister Gasperini, avendo ancora la possibilità di fare tre cambi, tenta il tutto per tutto e sostituisce Barrow per Zapata, Gosens per Castagne e Pasalic per De Roon. Ma, ormai è troppo tardi. La Lazio riesce a gestire bene il vantaggio e prova, prima con Caicedo che tenta la via del gol su invito di Correa. Il portiere Gollini, ferma tutto.

Questo episodio è solo il prologo del gol che metterà fine alle ostilità. Infatti, su un contropiede nella tre quarti bergamasca, nel fronte d’attacco dei biancocelesti sul vertice destro, la palla arriva a Correa che illude con un dribbling  il suo diretto avversario, si accentra, arriva vicino la porta e rientra verso il centro eludendo l’intervento di  Freuler che in un affannoso tentativo cercava di opporsi all’argentino che, portatosi ora la palla sul sinistro insaccava in rete. Inutile il tentativo sula linea di un difensore atalantino di evitare che la palla entrasse in porta.

E’ il gol del KO. Dopo sei minuti l’arbitro Banti, che saluterà l’attività sportiva professionistica a fine campionato, fischia la fine del Match. La Lazio vince la sua settima Coppa Italia.

Questo ulteriore traguardo conquistato dai biancocelesti, oltre a rappresentare il 5° trofeo sotto la gestione Lotito, è la garanzia di un “biglietto di accesso” alla fase a gironi nella prossima Europa League e la possibilità di iniziare il prossimo campionato, disputando subito una nuova finale, la Supercoppa Italiana 2019/2020, dove si incontreranno Lazio e Juve, probabilmente, in uno stadio dell’Arabia Saudita.

In ultimo, due parole di merito vanno all’Atalanta e al suo allenatore Mister Gasperini che quest’anno ha fatto vedere un grande team che sta onorando il campionato con una posizione in classifica ambita da squadre molto più blasonate di quella bergamasca. L’obiettivo della qualificazione alla prossima Champions League è ad un passo dai nerazzurri e se Gasperini saprà far rimanere concentrati i suoi ragazzi su questo importante traguardo, l’obiettivo è sicuramente, alla loro portata. Quindi, in bocca al lupo.

Le dichiarazioni degli allenatori nel post-partita

 

Finale Coppa Italia_2018-2019_foto_5Gasperini – L’episodio della mano di Bastos cambia tutta la mia analisi, non l’avevo visto sul campo. E’ una cosa gravissima e non l’accetto visto che c’era a disposizione il Var. Questa decisione presa dagli arbitri è una cosa non sana e che non fa bene al calcio. Ripeto, è una cosa gravissima.

Abbiamo vissuto un campionato di rigori e rigorini in cui non abbiamo mai detto niente ma, questa è una cosa veramente grave e che manca di rispetto all’Atalanta e ai suoi tifosi. Non ci fosse stato il Var sarebbe stato giustificabile come episodio ma, visto che era a disposizione è una decisione che non accetto. Su Bastos c’è stato un errore di una gravità inaudita. Un episodio vergognoso che toglie credibilità al Var, c’era anche un secondo giallo nella questione. Fare tutto questo all’Atalanta è qualcosa di brutto per tutto il calcio italiano.

Questo episodio non si può non andare a vederlo al Var, come giustificazione accetterei solo un guasto tecnico. Non si prendono in giro così 21mila persone partite da Bergamo, che hanno visto una finale degna rovinata da un episodio vergognoso. Voglio che vengano a dirci il motivo serio del perché di questo episodio, che magari dal campo può sfuggire ma non al Var. È un peccato ma, queste finali sono così.

Il momento decisivo della partita è arrivato nel secondo tempo, quando stavamo anche andando meglio ma, poi un episodio su calcio d’angolo ha determinato la partita. Peccato. Nel primo tempo abbiamo anche avuto un’occasione clamorosa su calcio piazzato. Per il resto – ammette – abbiamo subito la qualità della Lazio che è una squadra forte. Ci resta la Champions? Adesso superiamo questa delusione, anche se siamo arrivati a un passo dalla vittoria e in fondo usciamo bene da questa competizione e poi, dopo pensiamo al campionato.”

Finale Coppa Italia_2018-2019_foto_4S. Inzaghi – “Bellissima serata davanti ad un bel pubblico, grande gara e onore all’Atalanta che ha fatto una bella gara combattuta. Anche questa decisa dagli episodi ma stavolta siamo stati bravi a farli girare dalla nostra parte. Io penso che questa squadra sia un grande gruppo. Ho sempre detto che chi entra è importante quanto chi inizia.

Ci meritiamo questa soddisfazione perché abbiamo fatto un bel cammino in Tim Cup. Volevamo questa vittoria, questa Coppa e ce l’abbiamo messa tutta. Bravi i ragazzi. Sono contento, se la meritano perché hanno lavorato duro tutto l’anno. Sono stati bravi tutti, abbiamo analizzato la partita giorno e notte per poterla preparare al meglio. L’Atalanta cambia spesso, anche stasera ha cambiato le posizioni degli attaccanti, ma sapevamo che poteva accadere.

Gaia mi vive giornalmente, sa quanto tengo a questa maglia, a questa società e sa che purtroppo a volte porto delle tensioni dentro casa. Devo essere sincero, lei e i miei figli mi aiutano molto. Oggi c’era anche io fratello allo stadio e i miei genitori li ho sentiti subito dopo. La dedico a loro che mi hanno permesso di togliermi grandi soddisfazioni. La partita era stata preparata bene, avevamo cambi importanti. Sapevamo di poter interpretare la partita nel migliore dei modi, e di poter girare a nostro favore gli episodi.

Avevo chiesto il sacrificio da tutti e tutti si sono sacrificati. Era l’unico modo per vincere e i complimenti vanno tutti loro che hanno giocato, ma li merita anche chi è rimasto in panchina. Bravi tutti perché si allenano duramente sempre. Purtroppo in campo ne scendono solo 11. Sinceramente ero tranquillo. Partite di questa importanza le ho fatte sia da calciatore che da allenatore. Dopo Cagliari ero sereno e fiducioso per questa partita.”

Le Formazioni

 

Bandiera AtalantaATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Palomino, Djimsiti, Masiello; Hateboer, De Roon (40° st Pasalic), Freuler, Castagne (40° st Gosens); Ilicic, Gomez; Zapata (39° st Barrow).

A disp.: Berisha, Rossi, Mancini, Reca, Ibanez, Colpani, Delprato, Pessina, Piccoli.

All.: Gian Piero Gasperini.

SS LAZIO

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Bastos (36° pt Radu); Marusic, Parolo, Leiva, Luis Alberto (34° st Milinkovic), Lulic; Correa, Immobile (22° st Caicedo).

A disp.: Proto, Guerrieri, Patric, Wallace, Romulo, Badelj, Cataldi, Durmisi, Neto.

All.: Simone Inzaghi.

ARBITRO: Banti di Livorno

MARCATORI: 37° st Milinkovic (L), 45° st Correa (L)

NOTE

Ammoniti: Masiello, Zapata (A); Bastos, Lulic, Leiva, Marusic (L). Recupero: 1′ pt, 6′ st.

(Il Faro on line)