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Fiumicino, contro le svastiche in arrivo i manifesti con le “pillole di storia”

Ma l'iniziativa #FiumicinoATestaAlta rischia l'effetto boomerang: se non si presta attenzione i volantini potrebbero trasformarsi in rifiuti abbandonati trascinati dal vento

Fiumicino – Sotto lo slogan “#FiumicinoATestaAlta“, sulla scia dei sonetti di poeti che, per mano di anonimi, hanno ricoperto svastiche e croci celtiche su muri ed alberi della città, poi in parte ricomparse ieri, due realtà di Fiumicino si mobilitano, sui social, con iniziative simili per lanciare dei “messaggi di positività, accoglienza, inclusione” e contro l’indifferenza. Per prima, una libreria per bambini: da oggi chiunque vi entrerà vi troverà un distributore di messaggi di gentilezza da prendere e diffondere in tutta la città.

Li potete lasciare su una panchina al parco – è l’invito lanciato – o appendere alla maniglia di una porta qualsiasi, o lasciarli in una cassetta della posta, o sopra uno scaffale del supermercato. Li potete legare al manubrio di un motorino o lasciare sul tavolino di un bar. Chi lo desidera potrà scrivere un messaggio di propria invenzione. Non lo scriveremo sui muri ma ci faremo sentire forte e chiaro”.

L’associazione LaboraStoria, invece, ha deciso, “dopo i recenti fatti di Fiumicino, di aderire alla campagna #FiumicinoATestaAlta: su fogli A4 impagineremo ‘pillole di storia’ del fascismo, per mettere l’accento sulla violenza e la privazione della libertà, sfatando i falsi miti con dati storici e raccontando la storia attraverso le citazioni di chi, in Italia, ha vissuto il carcere, le purghe o il confino. Tutti i fogli saranno a disposizione di chiunque voglia aderire. Si potranno ritirare in sede o potremo inviare un file via WhatsApp dietro richiesta”.

Un’iniziativa che, tuttavia, rischia un effetto boomerang. Se non si presta attenzione, la produzione esagerata di questi volantini potrebbe diventare un danno d’immagine per la città, che si ritroverebbe “imbrattata” da fogli abbandonati sulle macchine o sui tavolini del bar trasformandosi in rifiuti trascinati dal vento, danneggiando nuovamente il decoro urbano di Fiumicino.

(Il Faro online)