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2 Giugno, le Frecce Tricolori danno spettacolo nei cieli di Roma – VIDEO fotogallery

Su via dei Fori Imperiali sfilano oltre 3mila militari delle Forze dell'Ordine. Mattarella: "La democrazia è incompatibile con chi ricerca sempre un nemico"

Roma – Le Frecce Tricolori danno spettacolo nei cieli di Roma. E con la cerimonia dell’alza bandiera hanno ufficialmente inizio le celebrazioni per la Festa della Repubblica Italiana, che oggi festeggia il suo 73mo compleanno. Ai piedi del Vittoriano, le più alte cariche dello Stato: il premier Giuseppe Conte, i presidenti di Senato e Camera, Elisabetta Casellati e Roberto Fico, il presidente della Corte costituzionale, Giorgio Lattanzi.

In piazza Venezia sono schierati i reparti interforze. Il Presidente della Repubblica, puntualissimo, arriva accompagnato dal ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, e dal capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli.

Quindi, la cerimonia dell’alza bandiera, mentre tra le colonne del monumento risuonano le note dell’inno d’Italia. Poi, gli onori al Milite Ignoto: Mattarella depone davanti al sacello una corona d’alloro. Ai lati, schierati sulla scalinata, i corazzieri, in alta uniforme. Poi il passaggio delle Frecce Tricolori, che incanta cittadini e turisti.

La parata militare

Tra gli applausi, lo spettacolo si sposta in Via dei Fori Imperiali, dove si svolge la tradizionale parata militare. Ben 3.975 persone sfilano tra le antiche rovine della Capitale in rappresentanza di tutti i corpi dello Stato.

L’inclusione è il tema scelto quest’anno per la parata. Le novità di quest’anno è la partecipazione del personale della Riserva selezionata, del personale civile della Difesa e dei veterani. In testa alla parata 300 sindaci con la fascia tricolore. Sullo sfondo il Colosseo, avvolto da un immenso tricolore.

La rassegna è strutturata in 7 settori. In apertura la banda dei Carabinieri, le bandiere delle Forze armate e della Guardia di Finanza, i gonfaloni delle regioni delle province e dei comuni italiani, medaglieri e labari delle associazioni combattentistiche e d’Arma.

Nel primo settore – oltre ai sindaci – le bandiere Onu, Nato, Ue e quelle degli organismi multinazionali, il Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa, i veterani, gli ufficiali della Riserva selezionata, una rappresentanza del personale civile della Difesa, la banda della Brigata Sassari e gli atleti dei gruppi sportivi olimpici.

I quattro successivi settori sono dedicati alle singole Forze armate – Esercito, Marina Militare, Aeronautica e Arma dei Carabinieri – mentre il sesto settore è composto dai corpi militari e ausiliari dello stato, tra cui una compagnia del corpo militare della Croce Rossa e delle infermiere volontarie della Cri e una compagnia del Sovrano Militare Ordine di Malta.

Il settimo e ultimo settore comprende i Corpi armati e non dello Stato, tra cui la Guardia di Finanza, la Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco, la Polizia Penitenziaria, il Servizio Civile Nazionale e il Corpo di Polizia di Roma Capitale. A chiudere lo sfilamento la fanfara e una compagnia del 7/o reggimento bersaglieri.

Alla termine della rassegna, le Frecce Tricolori sorvolano per due volte i Fori Imperiali mentre il reggimento dei corazzieri a cavallo e la fanfara dei carabinieri a cavallo rendono gli onori finali al Presidente della Repubblica. Sulle tribune, ottocento bambini provenienti da diverse scuole italiane.

2 Giugno, ai Fori bagno di folla per Conte e Salvini

Bagno di folla per il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e per il premier, Giuseppe Conte, prima e dopo la parata. Su via dei Fori Imperiali, a decine applaudono il leader del Carroccio, chiedendogli selfie e incitandolo a “non mollare”.

“La Festa della Repubblica è la festa di tutti” dice il premier Conte. E a chi gli chiede se bisogna tener cara la Repubblica italiana Conte replica: “certo”. Il capo del governo viene poi circondato da decine di cittadini. “Conte non mollare”, “Conte sei il migliore”, sono state alcune delle parole che gli vengono rivolte.

E Conte non si sottrae, trattenendosi per circa 30 minuti con persone venute da tutta Italia e scattando spesso lui stesso il canonico selfie. “Sono un grande fotografo”, scherza il premier con i cronisti. E a chi gli chiede se l’affetto della gente lo sollevare un po’ in un periodo non facile per il governo, Conte replica sorridendo: “perché chi è che non mi vuole bene?”.

2 Giugno, colloquio tra Salvini, Tria e Moavero in tribuna

Colloquio di diversi minuti, prima dell’inizio della parata del 2 giugno, tra il vicepremier Matteo Salvini, il ministro del Tesoro Giovanni Tria e il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi. Salvini, dopo esser salito sulla tribuna d’onore e aver parlato con il sottosegretario Giancarlo Giorgetti si avvicina ai due ministri “tecnici”, Moavero e Tria, che già erano a colloquio, anche con il ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

E dopo averli salutati, il leader della Lega scambia alcune battute con Tria: un colloquio, quello tra i due, caratterizzato da una mimica animata e intervallato dai sorrisi del titolare del Mef. Salvini, mentre la parata è in corso, siede accanto a Moavero.

Diversi posti più in là siede invece l’altro vicepremier, Luigi Di Maio; accanto a lui il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. Alla domanda se si sia salutato con Salvini il leader del M5S, arrivando alle tribune, si è limitato a rispondere ai cronisti: “buona Festa della Repubblica”.

Mattarella: “Democrazia incompatibile con chi è alla continua ricerca di un nemico”

Libertà e democrazia non sono compatibili con chi alimenta i conflitti, con chi punta a creare opposizioni dissennate fra le identità, con chi fomenta scontri, con la continua ricerca di un nemico da individuare, con chi limita il pluralismo”.

E’ il monito che arriva dal Quirinale in occasione della Festa della Repubblica. Il presidente Mattarella, dal Colle, ricorda come la festa odierna “è il simbolo del ritrovamento della libertà e della democrazia da parte del nostro popolo. È un appuntamento che rinsalda da parte dei cittadini la loro adesione leale e il loro sostegno all’ordinamento repubblicano, nella sua articolazione, allo stesso tempo unitaria e rispettosa delle autonomie, sociali e territoriali”.

“La Repubblica italiana, con l’assunzione di responsabilità nel contesto globale, ha contribuito, per la sua parte, alla definizione di modelli multilaterali e di equilibri diretti a garantire universalmente pace, sviluppo, promozione dei diritti umani – aggiunge il Capo dello Stato -. Anche per questo non possiamo sottovalutare le tensioni che si sono manifestate, e si manifestano, provocando conflitti e mettendo pesantemente a rischio la pace in tanti luoghi del mondo”.

E conclude: “Abbiamo bisogno di praticare attenzione e rispetto reciproco, nella libertà e nella legalità internazionale, per avanzare sulla strada del progresso, con il dinamismo che contrassegna il mondo contemporaneo in cui viviamo”.

(Il Faro online)