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Lettere al direttore

Parco Leonardo, un quartiere con tanti bambini ma senza asili

Lettera all'amministrazione comunale di una famiglia che accende i riflettori sulla scarsa presenza di posti negli asili di Parco Leonardo

Vi scriviamo in merito alla più che risaputa problematica della carenza delle scuole nel quartiere Parco Leonardo. Siamo una delle tante giovani coppie del comune di Fiumicino, residente a Parco Leonardo. Sicuramente parliamo anche a nome di altre coppie del quartiere, trasferite qui da altre zone di Roma o d’Italia e che quasi sempre non hanno l’aiuto dei nonni o altri familiari. Per questo i servizi per noi sono fondamentali!

Siamo a fine anno scolastico 2019 e, come ogni anno in questo periodo, si aspettano con ansia le graduatorie delle scuole per i bambini di tutte le età! Grazie a Dio tutto il comune, ed in particolare il nostro quartiere, alza di molto la media della nascite nazionali ma… purtroppo ogni anno rimangono fuori dagli Asili Nido e scuole dell’Infanzia moltissimi bambini con conseguenti disagi per i genitori sia per i costi che per gli spostamenti.

Abbiamo da poco visto le graduatorie appena pubblicate e la nostra seconda figlia, che dovrebbe nascere a giorni, è tra le ultime riserve all’Asilo Nido del quartiere. Ogni anno qui nascono circa 100 bambini e ci sono solamente 10 posti per i lattanti, 14 per i semidivezzi e 3 per i divezzi.

Come è possibile? Sono almeno 15 anni che il quartiere cresce costantemente ogni anno e ormai la situazione “carenza scuole” non è più procrastinabile. Probabilmente, con la costruzione dei nuovi palazzi, le nascite si incrementeranno.

Abbiamo letto con molto piacere che si è tenuta una commissione congiunta tra Scuola e Pianificazione del territorio per affrontare questo problema. Come si dice: “meglio tardi che mai”! Non serve una commissione per constatare che 10 posti al primo anno di Asilo Nido sono pochissimi. Quanti altri anni ancora si deve rimandare questo problema?

Probabilmente l’errore è stato fatto a monte in sede di progettazione degli spazi: la scuola Primaria e Secondaria di primo grado del quartiere sono entrambe a due piani, mentre l’edificio del Nido e dell’Infanzia ha solo un piano terra. Eppure i bambini che frequenteranno la Primaria sono gli stessi che necessitano di posti all’Infanzia e in buona parte al Nido.

Le nostre parole vogliono essere una critica costruttiva per trovare una soluzione veloce alla carenza di posti nelle scuole e provare a ridurre i disagi delle famiglie. Vi ricordiamo che nel 2017, al rinnovo della convenzione, l’amministrazione comunale venne qui nel quartiere e, tra le tante cose in progetto, ci disse che un bel po’ di soldi sarebbero stati destinati alle nuove scuole.

Dunque, le proposte potrebbero essere:
1. Raddoppiare la superficie della struttura di Via del Perugino entro settembre 2020, dopo le necessarie verifiche sia strutturali che burocratiche, costruendo, ad esempio, il secondo piano.

2. Nel caso non fosse possibile l’ampliamento, individuare un sito dove realizzare una nuova struttura per Nido e Infanzia e realizzarla nel più breve tempo possibile.

I figli sono il futuro e una risorsa per il Paese. Le Istituzioni devono fare tutto il possibile affinché i nostri figli crescano al pari delle migliori nazioni Europee dove le scuole, Nidi compresi, sono un servizio accessibile a tutti. In questo modo, le famiglie, in particolare le mamme, possono riprendere il loro percorso professionale con serenità.

Giulio, Valentina e Ilaria