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Terracina, Legambiente presenta una mozione per la dichiarazione dell’emergenza climatica ed ambientale

Legambiente Terracina: "La politica non ha ancora messo in atto le azioni risolutive di contrasto al collasso climatico ed ecologico."

Terracina – Il Circolo Legambiente di Terracina ha presentato, all’attenzione del Sindaco, della Giunta e del Consiglio comunale, una mozione per la dichiarazione dell’emergenza climatica ed ambientale.

Il motivo? Secondo quanto riportato dal Circolo, proprio nella mozione, è che: “La politica non ha ancora messo in atto le azioni risolutive di contrasto, mitigazione e adattamento al collasso climatico ed ecologico richieste durante il primo “Global Strike for Future”, che dovrebbero costituire invece la principale priorità nell’agenda politica dei governi di tutto il mondo, delle aziende e dei cittadini.”

Per questo, visto che: “Il riscaldamento globale, salvo azione immediata, potrebbe provocare un aumento della temperatura superiore ai 3 gradi centigradi entro il 2100, che in base all’ultimo rapporto IPCC-ONU (2018), l’umanità ha tempo entro il 2030 per limitare l’incremento della temperatura a 1,5 gradi centigradi e che l’ultimo rapporto IPBES-ONU pubblicato il 6 maggio 2019, segnala un declino ecologico “senza precedenti”, in nome del dovere morale dello Stato e di tutte le istituzioni locali nel rispettare il patto sociale intergenerazionale che impone alle attuali generazioni di lasciare un pianeta vivibile soddisfacendo i propri bisogni senza compromettere la possibilità, per le future generazioni, di rispondere ai loro” il Circolo impegna tutta l’amministrazione terracinese a dichiarare lo stato di emergenza climatica e ambientale.

E ancora: ” A predisporre da subito un Piano di adattamento ai cambiamenti climatici in coerenza con il Piano nazionale (PNACC) attuale, individuando le priorità di intervento, le azioni e le risorse per metterle in campo, a partire dalle zone più a rischio, con interventi di prevenzione e di informazione dei cittadini, nel quadro delle risorse disponibili.

A predisporre entro 6 mesi iniziative che vadano nella direzione della riduzione delle emissioni e per la promozione delle energie rinnovabili, e per incentivare il risparmio energetico con particolare attenzione  ai settori della Mobilità urbana, nel riscaldamento e raffreddamento degli edifici a cominciare dagli edifici della Pubblica Amministrazione, nello sviluppo delle aree verdi e nella riforestazione urbana.

A intensificare il coinvolgimento attivo di cittadini e associazioni nel processo di individuazione e segnalazione delle criticità ambientali e nella loro soluzione di breve, medio e lungo periodo.

A predisporre e attuare una campagna di informazione, avvalendosi di tutte le associazioni ambientaliste riconosciute ed attive in città, indirizzata a tutti i cittadini e ai turisti evidenziando i rischi climatici più probabili e i metodi e tecniche di mitigazione e di prevenzione dei rischi, ma anche le procedure di emergenza da attuare nel caso si verifichino eventi climatici estremi.

E infine: “Aderire a Comuni Rinnovabili, storica iniziativa promossa da Legambiente, per incrementare la produzione di energia prodotta da solare, eolico, bioenergie, e gli investimenti nel settore e, poi, farsi parte attiva presso il Governo e la Regione perché prendano provvedimenti analoghi.”

(Il Faro on line)