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Ladispoli, il sindaco Grando firma l’ordinanza antincendio

La mancata osservanza dell'ordinanza comporterà l’applicazione di sanzioni, anche pecuniarie

Ladispoli – Il Sindaco Alessandro Grando, viste le raccomandazione del Presidente del Consiglio relative alla campagna estiva antincendio che definiscono il periodo della stessa ricompreso tra il 15 giugno e il 30 settembre e alla luce delle norme relative alla materia di gestione delle risorse ambientali e incendi boschivi, ha emanato, in data 11 giugno, una ordinanza per l’applicazione delle misure di prevenzione legata al rischio di incendi boschivi.

In considerazione del fatto che nel periodo estivo il fenomeno degli incendi arreca molteplici danni e che la Regione Lazio, con legge 39/02, promuove una campagna di informazione in merito, il primo cittadino ha deciso di mettere nero su bianco le norme da rispettare.

E’ vietato, si legge nell’atto, accendere fuochi di ogni genere; far brillare mine o usare esplosivi; usare apparecchi a fiamma od elettrici per tagliare metalli; usare motori (fatta eccezione per quelli impiegati per eseguire i lavori forestali autorizzati e non in contrasto con le Pmpf ed altre norme vigenti), fornelli o inceneritori che producano faville o brace; fumare, gettare fiammiferi, sigari o sigarette accese e compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo immediato o mediato di incendio; esercire attività pirotecnica, accendere fuochi d’artificio, lanciare razzi di qualsiasi tipo e/o mongolfiere di carta meglio note come lanterne volanti dotate di fiamme libere, nonché altri articoli pirotecnici; transitare e/o sostare con autoveicoli su viabilità non asfaltata all’interno di aree boscate fatta eccezione per i mezzi di servizio e per le attività agro-silvo-pastorali nel rispetto delle norme e dei regolamenti vigenti.

Nell’ordinanza numero 65 del 11/06/2019, inoltre, si chiede a società di gestione delle ferrovie, Anas, società autostrade, provincia, consorzio di bonifica e società di gestione dei servizi idrici di coadiuvare le strategie di prevenzione e di provvedere alla pulizia di banchine, cunette e alla rimozione di erba secca. L’ordinanza, che si rivolge anche ai proprietari di attività commerciali limitrofe a zone a rischio, impone alle stesse di comunicare la propria sede e produrre copia del piano di emergenza antincendio.

Sempre nel testo si elencano raccomandazioni ai proprietari o affittuari di campi a coltura agricola, terreni siti in aree urbane, terreni incolti e agli enti pubblici. Si chiede agli stessi di eseguire il ripristino, la pulitura e la conservazione dei boschi. Viene intimato anche ai proprietari e gestori di campeggi, villaggi turistici e alberghi di preservare la fascia di protezione.

Raccomandazioni sono indirizzate anche ai gestori di aziende di stoccaggio rifiuti al fine di prevenire incendio. Sarà la polizia locale della città a vigilare sul rispetto di tale ordinanza La mancata osservanza della stessa comporterà l’applicazione di sanzioni, anche pecuniarie.

(Il Faro online)