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Fratelli d’Italia, Via dell’Aeroporto: “Pronti ad una nuova manifestazione di piazza” fotogallery

"Governo, Regione, Citta metropolitana e Comune di Fiumicino latitanti. Cittadini, automobilisti e commercianti abbandonati e costretti a vivere quotidianamente nel caos e nel pericolo".

Fiumicino – Ad ottobre 2018 con una conferenza stampa interistituzionali si annunciò l’abbattimento del viadotto di via dell’Aeroporto perché a rischio crollo. Dopo 9 mesi… non è stato partorito nulla. Niente lavori, niente visibilità alternativa (che era stata promessa in 40 giorni) e soprattutto niente abbattimento. Sul caso, da tempo, Fratelli d’Italia ha innalzato il livello di attenzione, ed ha postato sulla pagina ufficiale Facebook (clicca qui per vedere il video) un duro attacco. Oggi è pronta ad una manifestazione di piazza, per costringere gli enti preposti ad intervenire.

Viadotto dell’aeroporto e Ponte della Scafa, la cronistoria

“Ad Agosto 2018 – spiega una nota del Circolo FdI Fiumicino, 4 aprile 1992” –  in concomitanza con il tragico avvenimento del crollo del Ponte Morandi a Genova, l’Astral (società della Regione Lazio che gestiva la Via dell’Aeroporto), pubblica una relazione (LEGGI QUI LA RELAZIONE TECNICA PONTE DELLA SCAFA) allarmante sullo situazione strutturale del Viadotto dell’aeroporto e del Ponte della Scafa.

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A Settembre 2018 la società incaricata dall’Astral di fare i rilievi tecnici e gli interventi urgenti sul Ponte della Scafa emette un certificato di idoneità statica dell’opera nel quale dichiara che l’impalcato del Ponte è ormai definitivamente compromesso e sarà necessario o fare dei lavori di riabilitazione integrale dell’attraversamento oppure il ponte andrà demolito e ricostruito. La validità di tale certificato di idoneità statica è di 18 mesi. 9 mesi sono passati senza che sia stato fatto alcun intervento!

Anas, Astral, Regione e Comune di Fiumicino

Ad Ottobre 2018 viene convocato un tavolo presso la Prefettura di Roma al quale partecipano tutti gli Enti interessati (ovviamente compresi Comune e Regione) nel quale, stante la preoccupante situazione strutturale anche del Viadotto dell’Aeroporto, si decide di intervenire con carattere d’urgenza al fine di realizzare immediatamente interventi di mitigazione del rischio (limitazioni di traffico) e si da mandato all’Astral di progettare e realizzare entro 40 Giorni la viabilità alternativa al viadotto dell’aeroporto ritenuto ormai definitivamente compromesso e pericoloso. Di giorni ne sono passati 250, dove sta la viabilità alternativa?

A Dicembre 2018 il Sindaco con una sua Ordinanza dava mandato ad Astral di procedere immediatamente alla realizzazione della viabilità alternativa fuori dai tempi stabiliti dalla Riunione in Prefettura e ben sapendo che da lì a qualche giorno la gestione di Via dell’aeroporto sarebbe passata da Astral (soc. regionale) ad Anas (soc. Statale): ennesima presa in giro.

Il semaforo di via Trincea delle Frasche

In realtà una cosa che ha avuto degli effetti sui cittadini di Fiumicino l’amministrazione comunale l’ha fatta: l’ordinanza con cui ha chiuso il semaforo di Via Trincea delle Frasche. Praticamente hanno fatto l’unica cosa inutile per risolvere il problema del traffico e che ha complicato ancor di più la vita ai cittadini e ai commercianti di Isola Sacra. Anzichè realizzare una rotatoria o un sottopasso, come avviene su tutte le arterie principali (Aurelia, Pontina…) per sostituire l’impianto semaforico, hanno pensato bene di attuare un blocco stradale che divide in due l’Isola Sacra, che impone a tutti i residenti insensati e tortuosi percorsi per andare verso Ostia o verso la Roma/Fiumicino, che sta creando notevoli difficoltà economiche alle attività commerciali della zona, che non ha in alcun modo ridotto le interminabili code di traffico e che rappresenterà un problema ulteriore nella gestione del traffico cittadino anche nei fine settimana estivi quando i turisti balneari saranno impossibilitati ad utilizzare una importante direttrice come Via Trincea delle Frasche per usufruire delle nostre spiagge.

Messaggio a Toninelli, Zingaretti e Montino: i Cittadini di Fiumicino e tutte le altre migliaia di cittadini romani che transitano su Via dell’aeroporto quotidianamente non meritano questo trattamento. Sicurezza e Libertà di movimento – conclude la nota – sono diritti primari delle persone”.