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Ue, Regimenti (Lega): “Con il nuovo gruppo ID flessibilità economica e Italia più forte”

L'europarlamentare: "Bisogna al più presto porre le basi per una ricostruzione dell'Ue che tenga conto delle esigenze dei popoli, che sappia dialogare con i cittadini, pensando prima di tutto a loro"

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Bruxelles – “Il gruppo che nasce oggi al Parlamento europeo, che si chiamerà ‘Identità e democrazia’ e di cui farà parte la Lega, rappresenta un punto di partenza in una prospettiva di rinascita dell’Italia in un’Europa che vogliamo cambiare”. Così Luisa Regimenti, parlamentare europeo della Lega, a margine della conferenza stampa di presentazione a Bruxelles del nuovo gruppo ID, “Identity & democracy”, che nella legislatura che si sta avviando sostituirà l’Enf-Europa delle Nazioni e delle Libertà e sarà a guida italiana.

“Vogliamo bene all’Europa ma la vogliamo diversa da com’è ora – aggiunge – e la cambieremo con la forza delle nostre radici cristiane e identitarie, con l’unità di intenti delle delegazioni che faranno parte del gruppo parlamentare ID, con l’obiettivo comune di affrontare temi fondamentali per il benessere e la stabilità sociale, come ad esempio la tutela ambientale, la ricerca, l’alimentazione, la migrazione, la scienza e l’innovazione. Si dovrà puntare molto sulla sicurezza delle frontiere e soprattutto su una politica economica non più basata su logiche contabili ma sulla flessibilità, sulla possibilità cioè di lasciare liberi di agire i singoli Stati membri. Grande attenzione sarà posta anche nel rapporto dell’Ue con altri Paesi, come la Russia, eliminando le sanzioni e avviando invece collaborazioni proficue”.

Alla presidenza di ID è stato eletto Marco Zanni, 32enne responsabile Esteri della Lega, partito che ha ottenuto più voti alle elezioni europee. Il gruppo sarà formato da 9 delegazioni, tra cui Francia, Germania, Danimarca, Finlandia, Estonia, Belgio, Austria e Repubblica Ceca per un totale di 73 deputati.

“Per l’Italia inizia un percorso di rinnovamento in Europa – sottolinea Regimenti – e nelle due parole del nuovo nome del gruppo parlamentare c’è il significato di un’azione politica ben precisa, che punta sull’identità di ogni Nazione, sulle rispettive radici storiche in una visione di crescita fondata sulla democrazia, sulla libertà, sui valori condivisi di pace e sostegno reciproco, attraverso una cooperazione attiva tra gli Stati membri, che non devono più essere succubi della politica dell’Unione bensì protagonisti nelle proprie specificità nazionali, con Parlamenti autonomi. Dobbiamo proteggere l’Europa, ma un’Europa che sappia riconoscere e valorizzare la peculiarità sovranista dei Paesi che la compongono”.

“Bisogna al più presto porre le basi per una ricostruzione dell’Ue che tenga conto delle esigenze dei popoli, che sappia dialogare con i cittadini, pensando prima di tutto a loro. Siamo pronti – conclude l’europarlamentare della Lega – a lavorare per una Ue più giusta, rispettosa dei diritti delle persone e capace di affrontare le emergenze con equilibrio, rapidità e buonsenso”.

(Il Faro online)

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