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Il krav maga contro la violenza fisica, Pirolozzi: “Divulghiamo sicurezza e autostima” foto

Nella sua intervista il Maestro Vincenzo Pirolozzi descrive il krav maga. Un metodo di autodifesa personale adottato per proteggere. Donne e adolescenti. In strada come a scuola. A Ostia, le lezioni.

Ostia – Sono in aumento le violenze fisiche. A donne e bambini. Anche a scuola, come in strada e nella vita di tutti i giorni. E’ importante soprattutto capire il fenomeno. E contrastarlo con mezzi efficaci.

VIOLENZA

Sta accadendo ad Ostia, come nel resto del X Municipio. Alla Palestra One sono aperti i corsi di autodifesa personale. Proprio questa è la sede nazionale e federale della TDKMI (Total Defense Krav Maga italia). Ed è il Maestro Vincenzo Pirolozzi che coordina lezioni e tecniche da insegnare. E’ V Dan della disciplina e fondatore del TDKMI, insegna anche all’estero. Divulga l’importanza di quest’arma fisica, contro un’altra arma fisica pericolosa. Ma soprattutto le lezioni sono volte alla prevenzione e alla formazione. Fisica e mentale.

Lo racconta a Il Faro on line. Sabato 8 giugno, il giorno dello stage gratuito organizzato e aperto a chiunque avesse avuto voglia di conoscere, Pirolozzi descrive il suo percorso e l’importanza del krav maga. Insieme ai suoi collaboratori, Alessandro Petrini e Gianmarco Taccola, si impegna a divulgare sicurezza e fiducia. Si. Fiducia e autostima per chi le avesse perse e per colpa di chi non teme nulla. E allora annualmente, vengono organizzati degli stage: “Non insegniamo solo a difendersi, ma anche a fare prevenzione”. Dice Pirolozzi. E i metodi esistono. Soprattutto per una donna. Mai andare in luoghi isolati e bui. E sempre farsi accompagnare da un’amica e da qualcuno. Mai sole allora. E’ uno dei consigli dati dagli istruttori del krav maga. Diffonde autostima questo modo. Questo mezzo di autodifesa personale. Deriva dal Mussad israeliano ed è utilizzato dalle Forze di Polizia di tutto il mondo.

Sarebbe bene non dover mai attuare questi metodi, ma purtroppo il fenomeno delle violenze nei confronti delle donne è in crescita. E la cronaca nera, come i numeri sono chiari al riguardo. E non solo. Anche a scuola. Il bullismo è diffuso. E là dove la cultura umana non arriva, interviene il metodo fisico. Per autodifendersi. Per la propria vita.

Ne parla il Maestro Pirolozzi. La cosa principale che viene trasmessa è la sicurezza. Il recupero mentale per chi ha subìto violenza. E lo dice il V Dan della disciplina. Il metodo adottato non va solo a rafforzare fisicamente una persona, con tecniche utili da usare in situazioni estreme, ma dona stima e fiducia in se stesse. In se stessi. Dichiara Pirolozzi: “Ho persone che sono state violate fisicamente”. Ma il krav maga recupera. E pian piano le donne, spaventate e fragili, riacquistano quella sicurezza necessaria per riprendersi la propria vita. Questa è la cosa più importante.

Hanno indicato le tecniche maggiormente usate, all’interno dello stage dell’8 giugno. Ben partecipato. Da ragazze e ragazzi. Che hanno attuate direttamente i movimenti da usare. Sono intervenuti Petrini e Taccola e Pirolozzi è intervenuto alla lezione. Spiegando e  chiarendo. E per i lettori de il Faro on line ha spiegato quanto il krav maga sia importante per difendere la vita. Di tutti.

 Caro Maestro Pirolozzi, si sta svolgendo alla Palestra One il corso di difesa personale per le donne. Perché è importante diffondere le tecniche adottate ? Da quanti anni si sta svolgendo sul territorio del X Municipio ?

“Siamo stati tra i primi a portare il krav maga qui a Ostia. Non è il primo evento gratuito che facciamo annualmente. Lo scorso anno ne abbiamo fatti tre, all’interno dei nostri centri. Siamo partiti da Fiumicino, passando per Casal Palocco e poi arrivando ad Ostia. Quest’anno stiamo ripetendo la stessa cosa visto quello che sta succedendo, specialmente nel nostro territorio, negli ultimi tempi. Non insegniamo soltanto a difendersi picchiando, ma anche praticando tanta prevenzione. Soprattutto. Utilizziamo le tecniche del krav maga perché sono quelle, che a differenza degli sport marziali, sono comunemente più rozze, ma pratiche da utilizzare in mezzo alla strada”.

Che cos’è il krav maga ?

“E’ un sistema di autodifesa personale utilizzato dal Mussad israeliano. Negli anni ha preso un percorso da strada. In Europa ha attaccato molto. E’ realistico. In confronto a quello che può essere una disciplina marziale. Senza togliere nulla loro ovviamente. Io provengo dalle discipline marziali. Il krav maga è più praticabile in strada. Rapportato ai tempi nostri. Il karate dal quale io provengo e che ho praticato per 26 anni è più rapportabile. E’ una disciplina che è stata inventata recentemente. Inglobata. Prende alcune tecniche dalle arti marziali, ma tolta tutta quella parte della bellezza del movimento, rimane l’efficacia del krav maga e delle sue tecniche”.

Quale rispondenza avete avuto nelle donne che hanno frequentato e che frequentano attualmente i vostri corsi di autodifesa ?

“Nei miei corsi, ho persone che sono state violate fisicamente. Che soffrono di attacchi di panico dovuti ad aggressioni. Hanno migliorato il loro stato di vita. Sicuramente praticando i corsi, con alcune accortezze si sentono più protette quando sono in strada. Ci sono le rispondenze. Non a livello sessuale, ma a livello sia di Polizia che di self defense per qualche rapina, certamente si. Fortunatamente in questo momento, non per violenze fisiche subite, ma avute in passato. Sono venute da noi con una autostima molto bassa, visto che era accaduto loro. Stanno meglio”.

L’allarme sicurezza sul territorio è sentita particolarmente. Contribuite in qualche modo ad elevare questo livello con l’autodifesa ?

“Assolutamente si. Ma non dobbiamo sottovalutare che il predatore da strada comunque è una persona abituata a fare questo. E noi non siamo abituati. Per quanto il krav maga possa essere vicino al contesto della strada, dobbiamo allenarci e fare tanta prevenzione. Quest’ultima non è il saper dare o parare uno schiaffo, ma è la prima cosa importante a cui dobbiamo fare attenzione”.

Sia donne che uomini frequentano i vostri corsi ?

“Uomini, donne e anche per i ragazzi. Ho un corso che va dagli 11 anni in su. In esso svolgo lezioni di antibullismo. Lo faccio gratuitamente nelle scuole. Come lo faccio privatamente alla Palestra One”.

In che modo si occupa dell’antibullismo ?

“Stessa cosa. Cerchiamo di accrescere l’autostima del ragazzo o ragazza che si trovano in difficoltà nella scuola. Anche nelle piccole particolarità, come non restare solo, cosa fare per evitare quella situazione specifica di pericolo. Cose fondamentali. Ripeto : l’idea non è quella di inculcare cattiveria, ma far uscire fuori da certe situazioni disagevoli”.

Siete anche psicologi in qualche modo..

“Assolutamente si. Il mio staff, appartenente in gran parte alle Forze dell’Ordine, comprende persone che lavorano in strada e persone abituate a fare questo”.

Quali sono i progetti futuri, sui quali vi state concentrando per divulgare l’autodifesa personale ?

“Lavoriamo in Italia. Io stesso lavoro anche all’Estero. Addestro Forze di Polizia. Siamo nella Scuola della Guardia di Finanza. Siamo presenti in molti territori. I progetti futuri saranno svolti soprattutto nelle scuole,  dove c’è maggiore bisogno di questo. Dai 13 ai 15 anni, i ragazzi cominciano a frequentare i locali. Perciò fare attenzione a quella che può essere la droga dello stupro, come non isolarsi quando vado in bagno, in un parcheggio. Queste sono le cose fondamentali a cui puntiamo”.

(Il Faro on line)