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Parentopoli, anche Paliotta a rischio processo

Chiesto il rinvio a giudizio per quindici persone tra politici e imprenditori

Ladispoli – L’indagine su Parentopoli fa un passo in avanti. Sono infatti partite, dopo la chiusura delle indagini, le richieste di rinvio a giudizio da parte della Procura di Civitavecchia.

A processo potrebbero essere chiamati politici e imprenditori del litorale, da Ladispoli a Tolfa passando per Santa Marinella e Civitavecchia. Sul registro degli indagati erano finiti in sedici: i reati ascritti erano abuso d’ufficio e corruzione in atti d’ufficio.

L’archiviazione sarebbe stata chiesta, per avvenuta prescrizione, solamente per un soggetto. A rischiare il processo, quindi, sarebbero rimasti in quindici. Una indagine che va avanti da diversi anni: era partita a fine 2015. Allora la Guardia di Finanza, su mandato dell’allora sostituto procuratore Lorenzo Del Giudice, aveva effettuato delle acquisizioni di atti in alcuni comuni del litorale.

Si tratta di una indagine che interessa personaggi di spicco della politica e imprenditoria locale. Tra i politici coinvolti anche sindaci ed ex sindaci del territorio: tra loro spiccano i nomi di Crescenzo Paliotta, ex sindaco di Ladispoli in quota Pd (2007-2017), Roberto Bacheca ex primo cittadino di Santa Marinella e Luigi Landi, attuale sindaco di Tolfa.

Era stata la Guardia di Finanza di Civitavecchia a risalire, attraverso indagini, a legami molto forti tra i politici e la cooperativa ‘Casa Comune’ guidata da Luigi Valà, residente a Ladispoli e indagato, anche lui, per corruzione. Legami che, secondo gli inquirenti, sarebbero alla base di assunzioni di amici o parenti e finalizzati ad ottenere lavori privati per servizi svolti dalla cooperativa sia nella gestione del verde che del sociale.

Il responsabile della cooperativa sarebbe finito nel mirino degli inquirenti a seguito di diverse intercettazioni. Intanto il sostituto procurato Allegra Migliorini, che ha ereditato l’indagine dal suo predecessore, avrebbe presentato le sue richieste che ora passeranno al vaglio del giudice per le indagini preliminari. Si dovrà decidere se passare alla fase dibattimentale oppure archiviare. Le persone coinvolte, tra cui l’ex sindaco Paliotta e i legali dell’imprenditore di ‘Casa Comune’, Valà, fanno sapere di non aver ricevuto alcun dispositivo dalla Procura circa il rinvio a giudizio.

(Il Faro online)