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Francesco Totti lascia la Roma: “Volevano togliere i romani, ci sono riusciti” – VIDEO

L'ex numero 10: "Mi tenevano fuori da tutto. È sempre stato un pensiero fisso di alcune persone di levare i romani dalla Roma"

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Roma – Ora è ufficiale. Francesco Totti lascia la As Roma, la sua “casa”, come l’ha definita lo stesso ex numero 10 della squadra giallorossa durante la conferenza stampa nella quale ufficializza il suo divorzio con la società di cui è diventato una bandiera.

Ho annunciato con una mail al Ceo della società, oggi, le mie dimissioni da dirigente della Roma. E’ un giorno che speravo non sarebbe mai arrivato”. Nel salone d’onore del Coni, a due passi dallo Stadio Olimpico della Capitale, Totti annuncia così il suo saluto. Un “arrivederci” che getta nello sconforto i tifosi giallorossi, che alla data del 17 giugno avevano associato un ricordo di festa, ovvero la vittoria dello scudetto del 2001. Molti i passaggi al vetriolo, in particolare su Franco Baldini e la gestione della Roma a Trigoria.

“Non è colpa mia”, dice Totti in conferenza stampa. E spiega: “Dico che non è stata colpa mia perché non sono mai stato coinvolto in un progetto tecnico. Il primo anno ci poteva stare, ma poi mi ero fatto delle idee chiare”.

Ma quello del Capitano non è un addio: “Il mio è un arrivederci, non è un addio alla Roma perché vista dall’esterno è impossibile tenere fuori Totti dalla Roma. Mi dà fastidio e da romanista non penso che possa succedere. Adesso prenderò altre strade, e nel momento in cui un’altra proprietà punterà forte su di me io sarà sempre pronto. Per farmi rientrare nella società della Roma serve un’altra proprietà“.

“Il futuro? Nel prossimo mese valuterò le tante offerte che mi sono arrivate e sceglierò col cuore quella che più mi si addice”, aggiunge l’ex numero dieci. “Io l’ho sempre detto che il presidente deve stare sul posto… quando c’è il presidente tutti stanno sull’attenti. Se ho preso questa decisione è perché non mi hanno mai messo in condizione di poter fare niente”, spiega Totti.

È sempre stato un pensiero fisso di alcune persone di levare i romani dalla Roma. Alla fine è prevalsa la verità, sono riusciti a ottenere quello che volevano”, aggiunge Totti, visibilmente commosso.

“Anche da 8 anni a questa parte – specifica l’ex capitano romanista – quando sono entrati gli americani, hanno cercato in tutti i modi di poterci mettere da parte. Man mano che passavano gli anni hanno cercato di farlo in tutti i modi, hanno voluto questo e alla fine ci sono riusciti”.

“Il mio rapporto con Franco Baldini? Non c’è mai stato un rapporto e mai ci sarà. Se ho preso questa decisione è normale che ci sono degli equivoci e dei problemi interni alla società. Uno dei due doveva scegliere, e mi sono fatto da parte io perché troppi galli a cantare non servono in una società, fanno solo casini e danni. E alla fine quando cantavi da Trigoria non lo sentivi mai il suono, l’ultima parola spettava sempre a Londra. Era inutile dire cose fare, l’ultima parola spettava ad altri, perciò era tempo perso”.

E sulla questione De Rossi, l’ex Capitano non si risparmia, ricordando che già a settembre aveva detto alla società di parlare con Ddr. “Sono e resterò sempre un tifoso della Roma. E quindi andrò allo stadio. Anzi, sapete che faccio? Prendo Daniele e insieme andiamo a vedere una partita in Curva Sud, sempre che non va a giocare da qualche altra parte”.

Crolla in borsa il titolo della As Roma

E mentre Totti parla ai giornalisti, il titolo della Roma perde in Borsa il 2,6% a 0,49 euro. Il titolo è in flessione fin dalle prime battute della seduta. Non solo. Gli ultimi sviluppi in casa Roma, riferisce Agipronews, sono segnali eloquenti di una situazione complicata, tra le difficoltà nell’iter per il nuovo stadio, il taglio al monte ingaggi e una dirigenza ritenuta inadeguata da buona parte dei tifosi.

Tutti elementi che, secondo i bookmaker, potrebbero portare alla cessione della club entro il prossimo anno: in particolare, la sigla Sisal Matchpoint quota a 6,00 l’addio della proprietà americana entro un anno (la scadenza è fissata al 30 giugno 2020) e forse, da qui, l’inizio di un nuovo capitolo in giallorosso per i due ex capitani.

(Il Faro online)

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