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Fiumicino, Ostia, Cerveteri, Civitavecchia, Ladispoli e Santa Marinella insieme per la Mobilità Sostenibile

Orsini: "Il percorso che inizia oggi è strategico per lo sviluppo di tutto il territorio".

Roma – La Città metropolitana di Roma Capitale inizia il percorso partecipativo che porterà alla stesura del Piano Urbano di Mobilità Sostenibile (Pums).
Sono stati i Comuni appartenenti alla zona del Litorale nord del territorio metropolitano ad inaugurare oggi lunedì 17 giugno il ciclo di incontri in cui si raccoglieranno istanze e osservazioni utili alla costruzione del quadro conoscitivo su cui basare il Pums.

L’obiettivo: coordinare la viabilita’ e mobilita’ di Roma e di tutto l’hinterland non piu’ a livello comunale, cittadino o municipale, ma mettendo in rete e a sistema l’intero territorio dell’ex Provincia, costruendo una visione ad ampio respiro e sviluppando un trasporto pubblico locale il piu’ integrato e coerente possibile.

“Quello di oggi, ha spiegato Giampiero Orsini, direttore del dipartimento Pianificazione territoriale generale della Città metropolitana, “è il primo di quattro incontri, abbiamo iniziato dal quadrante costiero settentrionale. Il percorso che inizia oggi è strategico per lo sviluppo di tutto il territorio e lo faremo insieme agli esperti dell’Anci e dell’Isfort, con l’obiettivo dell’elaborazione di uno strumento di pianificazione effettivo che consenta risolvere i problemi”.

La volontà dell’ente, ha spiegato il dirigente, “è quella di migliorare le condizioni di vita e di sicurezza dei cittadini. L’area metropolitana è caratterizzata dalla presenza di Roma che è una presenza a sè stante, ma non c’è solo Roma: ci sono comuni molto piccoli anche di poche centinaia di abitanti e poi ci sono Fiumicino, Guidonia e Civitavecchia che sono vere e proprie citta’”.

Ora, ha spiegato Orsini, “stiamo predisponendo il quadro conoscitivo e gli obiettivi, a settembre puntiamo ad arrivare all’approvazione delle linee d’indirizzo del Piano per poi procedere alla vera e propria stesura con l’ausilio di strutture esterne, avviando una procedura ad evidenza pubblica dopo l’estate”.

Anche Roma Capitale, come noto, è impegnata nella stesura del proprio Pums: “È chiaro che le due pianificazioni sono molto interrelate, sono una dentro l’altra e infatti stiamo portando avanti una collaborazione interistituzionale per armonizzare gli strumenti”. Il Pums di Roma è infatti, come prevede la normativa nazionale, ricompreso all’interno di quello metropolitano, e i due piano dovranno quindi necessariamente essere integrati e il più possibile organici.

Come annunciato poi dall’architetto Massimo Piacenza, dirigente del servizio Pianificazione strategica della Città metropolitana, “il 24, 25 e 27 giugno ci saranno gli altri tre incontri che chiuderanno il primo ciclo. Tentiamo di ottimizzare le risorse che abbiamo, che sono davvero poche, per creare degli strumenti utili, e per questo ringraziamo il supporto dell’Anci per la pianificazione strategica”.

Il Piano strategico “a differenza di quanto avveniva in passato, quando era uno strumento volontario dell’amministrazione, oggi va aggiornato su base triennale e comprende i temi di mobilità e viabilità nel medio e lungo termine“.