Seguici su

Cerca nel sito

Ostia, i “pirati” di Mare Libero occupano una spiaggia

Il gruppo di "Mare Libero" occupa abusivamente la spiaggia ex Faber Beach con un gazebo per la distribuzione di acqua e per il pronto soccorso. La denuncia del M5S

Ostia – Quelli di Mare libero dichiarano che si tratta di una forma di protesta. Occupano però un pezzo di spiaggia libera senza permesso e dicono di assicurare il pronto soccorso non si sa bene con quale personale certificato.

E’ finita con una denuncia alla Polizia locale di Roma Capitale gruppo X Mare l’iniziativa di alcuni manifestanti che si dichiarano aderenti a “Mare Libero“. Stamattina due-tre persone del gruppo di protesta hanno montato sulla spiaggia libera ex Faber Beach, su lungomare Paolo Toscanelli, caratterizzando la postazione come “Primo pronto soccorso“.

Su facebook, mostrando la foto della postazione, quelli di “Mare Libero” hanno specificato: “Dove è stato rimosso il chiosco bar, eliminati i bagni veri e docce efficienti, attualmente la spiaggia in zona centrale è sprovvista di servizi essenziali come noleggio sdraie e ombrelloni, nessun punto ristoro, annullando il primo pronto soccorso. Niente acqua potabile e docce. L’associazione Mare Libero con i suoi volontari ‘in segno di protesta’ ha posizionato un gazebo per fornire ai bagnanti gratuitamente acqua fresca, primo pronto soccorso e doccia per bimbi“.

Cerchiato il cartello nel quale viene indicato che la postazione assicura un pronto soccorso in caso di necessità

Cerchiato il cartello nel quale viene indicato che la postazione assicura un pronto soccorso in caso di necessità

L’iniziativa, che non risulta autorizzata nè dal X Municipio nè dalla Capitaneria di Porto, non è sfuggita al capogruppo M5S del parlamentino, Antonino Di Giovanni, che ha denunciato la vicenda alla Polizia locale. “L’associazione Mare Libero è passata dalle proteste agli abusi – esordisce in una nota Di Giovanni – Apprendo dalla loro pagina Facebook che hanno posizionato un gazebo sulla spiaggia ex Faber Beach dove addirittura svolgono attività di primo pronto soccorso fornendo ai bagnanti gratuitamente anche l’acqua e la doccia ai bambini. Ho provveduto oggi stesso immediatamente a segnalare l’accaduto alla polizia locale nella persona del Comandante e domani mattina in municipio provvederò a scrivere una lettera dove chiederò contezza di questa attività illegale svolta da un’associazione sulle spiagge libere. Le proteste sono ben accette ma quando si oltrepassa il limite della legalità allora non si può piú tollerare. Chiederemo che la Polizia Locale del Gruppo X Mare svolga maggiori controlli a garanzia del rispetto dell’ordinanza balneare e sopratutto della sicurezza della salute dei cittadini che non possono rischiare di ricevere cure da improvvisati soccorritori. È allucinante che avvengano certi episodi sulle spiagge che minano l’incolumità dei bagnanti fregandosene di tutte le normative vigenti“.