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Stefano Morini: “Le medaglie di Greg e Gabriele le emozioni più belle, per me”

Lo ammette Coach Morini al Circolo del Tennis del Foro Italico. Prima della presentazione del Settecolli 2019, l’allenatore dei campioni azzurri parla dei suoi allenamenti e dei suoi ragazzi. Come figli.

Il Faro on line – E’ un mantra l’allenamento di Stefano Morini. Al Centro Federale Fin di Ostia, il coach che ha vinto numerose volte consecutive il premio nazionale Alberto Castagnetti riservato agli allenatori di nuoto, segue con passione e competenza i suoi ragazzi. E li prepara a vincere. Oltre che a farli crescere come atleti e persone.

Rimangono nella storia del nuoto, allora quei successi costruiti. Lui a bordo vasca con cronometro in mano e loro. Gregorio e Gabriele soprattutto. In vasca. A seguire i consigli di Coach Morini. Sempre. Non è facile adattare gli allenamenti ad ognuno. Lo dichiara Stefano Morini a pochi minuti dalla conferenza stampa di presentazione degli Internazionali di Nuoto 2019.

Ovviamente ciascun atleta ha differenti caratteristiche. Lo spiega Stefano Morini a Il Faro on line. Tanti gli anni ormai di allenamenti con i suoi che sono diventati campioni. Del mondo. Delle Olimpiadi. Paltrinieri e Detti sono i gemelli della vasca e fratelli del nuoto. Seguiti e allenati da Morini. Ad Ostia si costruiscono le medaglie. Si raggiungono e si mettono in bacheca. Bracciata dopo bracciata.

Le vive in privato però quelle emozioni speciali che solo lo sport può donare. Come figli i suoi atleti e lui ne parla fiero. Tuttavia dopo mesi e ore passate in piscina, la voglia di ringraziare pubblicamente i suoi campioni c’è. E lo fa per i lettori de Il Faro on line. Orgoglioso Stefano Morini. Uno dei migliori allenatori di nuoto in Italia e nel mondo. Non lo dice lui però. Gli altri lo devono dire. Così dichiara Coach Morini. Ma i risultati parlano chiaro. E quelle medaglie vinte a Rio 2016 e ai Mondiali, proprio da Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti restano nel cuore, per sempre.

Si programmano adesso altre gare e altre vittorie. Un momento di stanchezza per i suoi però, adesso. succede in questo periodo della stagione. In carico per i prossimi Mondiali in Corea del Sud. Mentalmente e fisicamente. Ma i ragazzi sono pronti a stupire ancora una volta. E in vista del Settecolli anche Morini ci sarà. Ancora una volta. Per seguirli e portarli alla vittoria.

 Come stanno i suoi ragazzi in questo momento della stagione agonistica ?

“In questo momento sono molto stanchi. Siamo a ridosso dei Campionati del Mondo, soprattutto per quelli che sono impegnati nelle acque libere, il 13 luglio iniziamo con la 5 chilometri e il 16 con la 10. Sono molto soddisfatto del lavoro che hanno svolto in altura. Nonostante il piccolo infortunio accorso a Gregorio, che ha avuto 12 giorni di fermo e preoccupazioni. Sembra che abbia ripreso bene. Mentalmente deve lasciare andare quanto accaduto. Non è stato così grave. Penso che lo abbia già del tutto dimenticato”.

I suoi atleti e atlete hanno vinto tantissimo nel mondo. Soprattutto grazie ai suoi metodi di allenamento. Ha vinto dei premi prestigiosi Coach Morini lei stesso. Qual è il ricordo più bello che allora si porta dentro, grazie a questo splendido percorso ?

“Chiaramente, la prima gara che Gregorio ha vinto la medaglia. E’ arrivato terzo nei 1500 metri. Il primo step per dimostrare che lui stesso fosse valido e in una situazione positiva. Naturalmente le medaglie di Gregorio e Gabriele sono quelle che per ora restano nella mia memoria. Ma anche però quelle del Mondiali di Budapest, dove entrambi sono andati sul gradino più alto”.

Sono ancora vittorie sue Coach Morini. Da allenatore. Cosa pensa ?

“Le vivo nel privato queste emozioni. Cerco di non esternare tanto. Dopo mesi, giorni e ore che passiamo in vasca. Per seguire il programma di allenamento bisogna avere la mente libera. Sono molto contento di che la Federnuoto mi abbia dato la possibilità di seguire questi ragazzi e condurli ancora negli allenamenti. Speriamo che possano conquistare altri successi futuri”.

Probabilmente deve adattare ogni metodo di allenamento ad ogni suo atleta. In che modo riesce a farlo ? Deve ovviamente conoscere ogni caratteristica dei suoi ragazzi..

“E’ chiaro che dopo tanto tempo che si lavora insieme, si riesce ad avere la sensibilità giusta. Ma lo devono dire gli altri. Non ho nessun tipo di problema. Ho necessità di dividere allenamenti e impegni. Altrimenti si stravolgono gli allenamenti stessi”.