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Rinnovo delle sepolture a Latina, Codici: “Depositata una diffida”

Codici: "I regolamenti comunali di Latina, come pure le leggi, non possono avere efficacia retroattiva."

Latina – “La società che sta gestendo il cimitero urbano di Latina, sta invitando (ma sarebbe meglio dire: diffidando) i cittadini concessionari di sepoltura a recarsi presso i propri uffici al fine di pagare del denaro per rinnovare il periodo di sepoltura dei propri cari, in quanto sarebbe scaduto il periodo di sepoltura ed il loculo sarebbe già rientrato nella disponibilità del Gestore.

Codici, Associazione di tutela dei Consumatori, però, non ha mai nascosto di non condividere quanto affermato da Ipogeo, per cui ha depositato in Comune un’apposita diffida all’Assessore competente, al dirigente del servizio cimiteriale e al Segretario/Direttore generale del comune di Latina, ciascuno in proprio e per la specifica qualità rivestita, a esercitare la dovuta vigilanza, dell’Ente (quale concedente) sul Concessionario, come previsto dalla legge.

Con la diffida presentata, Codici ha anche richiamato i destinatari (Assessore, Dirigente e Segretario/Direttore generale) su quanto disposto dall’art. 28 della Costituzione, in merito alle responsabilità personali penali, civili ed amministrative dei pubblici dipendenti per quanto concerne gli atti da essi compiuti, ma, per analogia, anche quelli non compiuti.

Ciò perché i regolamenti comunali, come pure le leggi – sottolinea il responsabile provinciale di Codici Antonio Bottoni-, non possono avere efficacia retroattiva, per cui non è possibile far retroagire gli effetti delle disposizioni del Regolamento approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 144/2008 alle sepolture precedenti l’approvazione di detta Deliberazione.

Ciò significa, ad esempio, che una sepoltura compresa nel periodo 1975-1993 ha durata di 99 anni ed una tumulazione avvenuta nel periodo compreso tra il 1994 ed il 2008 deve durare 60 anni.

Codici, pertanto – conclude la nota -, invita tutti coloro che hanno necessità di chiarimenti in merito alla propria posizione al riguardo, a prendere appuntamento chiamando il n. 335/6689009.”

(Il Faro on line)