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Sette Colli, batterie prima giornata, Detti: “Spero di farvi un regalo in serata”

Prima giornata della manifestazione in vasca. Tanti azzurri ai preliminari. Più tardi le finali. Detti segna il miglior tempo nei 400 metri. Martinenghi quinto nei 100 rana

Il Faro on line – Tutti i colori dell’iride nella giornata d’esordio del 56° Sette Colli – Internazionali di Nuoto, che ci accompagnerà fino a domenica allo Stadio del Nuoto di Roma.

I grandi ritorni di Katinka Hosszu, che in questa piscina ha vinto il suo primo oro mondiale nei 400 misti a Roma 2009 e Florent Manaudou che rientra dopo quasi tre anni di assenza, il record della manifestazione stabilito da Michael Andrew nei 50 dorso e la “sfilata” azzurra sono soltanto l’inizio dello spettacolo.

Il primatista italiano dei 100 dorso in vasca lunga e delle tre specialità del dorso in corta, Simone Sabbioni, dopo lo stop forzato, torna e timbra subito il secondo tempo dei preliminari 50 dorso con 25″15. “Il mio è stato un percorso lungo. Ho ricominciato a nuotare da due mesi e mezzo ed ho ancora due settimane di lavoro sulle gambe”. L’azzurro di Esercito e SwimProSS9, che si allena al Centro Federale di Alta Specializzazione “Alberto Castagnetti” a Verona con il tecnico federale Matteo Giunta, è soddisfatto della sua performance e guarda con fiducia alla finale del pomeriggio (il suo record personale è 24″99 del 18 aprile 2015 a Ricicone). Davanti a lui, col record della manifestazione di 24″53, c’è il 20enne USA Michael Andrew, che all’età di 14 anni è diventato il più giovane statunitense della storia ad iniziare la carriera da professionista. Ai mondiali in vasca da 25 metri nel 2018 conquistava 4 medaglie d’oro e una d’argento, tutte in staffetta.

Il campione del mondo degli 800 e bronzo iridato dei 400 a Budapest 2017 Gabriele Detti, Esercito/In Sport Rane Rosse, allenato dallo zio tecnico federale Stefano Morini, timbra il miglior tempo delle batterie dei 400 stile libero con 3’50″28, passaggi ogni 100 metri 54″87, 1’52″61 e 2’51″31 e annuncia sorprese in finale. “Contento del tempo e delle sensazioni positive di questa mattina. Nel pomeriggio andrà meglio. Spero di farvi un bel regalo”. Il suo record italiano dei 400 è di 3’43″36, stabilito a Riccione il 4 aprile 2017. Alle sue spalle, col secondo tempo del mattino (3’52″81) Anton Oerskov Ipsen, coetaneo di Detti, nuotatore danese del 2016, che ha rappresentato il suo paese ai Giochi di Rio 2016.

Nei suoi 100 rana Nicolò Martinenghi – Fiamme Oro/Nuoto Club Brebbia, allievo di Marco Pedoja – primatista mondiale juniores dei 50 e 100 rana e italiano assoluto dei 100 rana, è quinto e primo degli azzurri con 59″96 (28″06 ai 50 metri) a 95 centesimi dal primato nazionale. Subito dietro di lui con 1’00″11 c’è l’altro specialista della rana azzurra Fabio Scozzoli – Esercito/Imolanuoto, allenato da Cesare Casella – primatista italiano dei 50 rana (26″73″ lo scorso anno a Riccione) gara nella quale ha conquistato la medaglia d’argento agli europei di Glasgow con il tempo di 26″79. “Una gara che ha rispecchiato le previsioni – spiega Martinenghi – io e Fabio sapevamo già prima della gara che avremmo nuotato con un tempo molto basso, più basso di quello nuotato la settimana scorsa a Mare Nostrum. Sto tornando sui miei ritmi. Siamo in finale e ce la metteremo tutta”. Il più veloce rimane Adam Peaty, primatista e campione mondiale dei 50 e 100 rana, oro olimpico nei 100 a Rio 2016 che sfoggia un leone sulla spalla sinistra. Il britannico, che compirà 25 anni il 28 dicembre, ferma il cronometro dopo 59″29.

Nei 50 stile libero si rivede in gara Florent Manaudou, campione olimpico di Londra 2012 e vicecampione olimpico a Rio 2016, che nuota per la Energy Standard e indossa la cuffia con l’Union Jack inglese del suo allenatore James Gibson. Florent ha il secondo tempo di  21″73. Davanti a lui Bruno Fratus, più veloce di un decimo, brasiliano di Macaé, medaglia d’argento ai mondiali di Budapest 2017 nei 50 stile libero e con la 4×100 stile libero, bronzo a Kazan 2015 nei 50, che ieri ha cenato vicino allo Stadio del Nuoto con la fidanzata e gli amici del team. Gli azzurri Santo Yukio Condorelli (Aurelia Nuoto) e Luca Dotto (Carabinieri/Larus Nuoto), entrambi allenati da Claudio Rossetto conquistano la finale: Condorelli è terzo ex aequo con Michael Andrew in 22″06 e Dotto sesto con 22″13. “Sono soddisfatto del mattino – assicura Luca – e voglio buttare giù qualche decimo al pomeriggio. Florent Manaudou? Non sembra che si sia fermato in questi tre anni. Il suo talento è rimasto quello di sempre”.

Il campione d’Europa dei 100 farfalla Piero Codia (50″64 a Glasgow) è quinto nei suoi 100 farfalla con il tempo di 52″42 (24″44 al passaggio di metà gara). “La medaglia d’oro di Glasgow mi ha spronato. Adesso la mia carriera ha nuovi stimoli. Sarà una finale durissima”. Insieme a lui in finale gli altri azzurri Matteo Rivolta (Fiamme Oro) e Federico Burdisso (Tiro a Volo Nuoto). Il primo tempo è del francese Mehdy Metella, unico a scendere sotto i 52 secondi, con 51″53. A Rio 2016 è secondo con la 4×100 stile libero, ai mondiali di Kazan 2015 vince il titolo sempre con la 4×100 stile libero, agli europei di Glasgow 2018 è d’oro nella 4×100 mista, d’argento nei 100 farfalla e di bronzo nei 100 stile libero. Si riprende alle 18 con il pre show condotto da Massimiliano Rosolino.

Programma delle finali A

ore 19.00 50 dorso F

ore 19.04 50 dorso M

ore 19.06 400 stile libero F

ore 19.12 400 stile libero M

ore 19.28 100 rana F

ore 19.44 100 rana M

ore 19.51 50 farfalla F

ore 19.58 100 farfalla M

ore 20.11 50 stile libero F

ore 20.25 50 stile libero M

ore 20.30 1500 sile libero F

Foto Baldassarre/Staccioli/Deepbluemedia.eu/Insidefoto

Fonte : federnuoto.it