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Intimidazione a Sabaudia: trovate 3 taniche di gasolio davanti agli uffici del Parco del Circeo

Oltre alle taniche, è stata trovata anche una lettera indirizzata al comandante dei Carabinieri forestali del Parco. Arrivata la solidarietà di Luigi Di Maio.

Sabaudia – Stamattina, a Sabaudia, davanti agli uffici del Parco Nazionale del Circeo sono state trovate 3 taniche di gasolio. Su un muretto lì vicino, è stata anche rinvenuta una lettera minatoria, indirizzata al comandante del corpo forestale del Parco, contenente quattro munizioni usate per la caccia al cinghiale.

Sul caso, ora stanno indagando i carabinieri del comando di Latina.

 

La solidarietà politica

Sulla vicenda, intanto, è già arrivata la solidarietà del vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio che su Facebook scrive: “Tutta la mia solidarietà al comandante e a tutti i Carabinieri forestali del Parco del Circeo. Oggi sembra che sia avvenuto l’ennesimo atto vigliacco ai danni di chi ogni giorno difende la nostra sicurezza, la nostra terra e i cittadini che ci abitano.

Taniche di benzina e lettere varie non fermeranno chi ogni giorno fa il suo lavoro, al servizio dello Stato e della sicurezza delle persone. Sono fiducioso che le indagini condurranno all’individuazione degli autori, intanto ribadisco che ci batteremo contro tutti gli sciacalli che provano a intimorire donne e uomini che difendono il nostro Paese.

Chi deve aver timore -conclude – sono gli individui che si mettono contro i cittadini perbene, contro i territori e contro il nostro Paese”.

E, ancora, solidarietà è arrivata anche dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che ha così commentato l’accaduto: “Un gesto volto a condizionare chi ogni giorno lavora e lotta per la tutela della legalità e dell’ambiente in una zona sotto attacco del malaffare e degli appetiti criminali.

Nella mia vita ho condotto tante indagini contro i criminali ambientali e so che significa essere minacciati. Per questo, io e il ministero siamo al fianco dei Carabinieri Forestali che continuamente controllano e presidiano il parco.

Non solo: il ministro Costa ha anche aggiunto che la lettera indirizzata al comandante della stazione “in queste ore sarà esaminata anche dai Ris”.

Per Costa si tratta di “un attentato vile. Ecco perché è urgente tutelare i parchi. Ecco perché stiamo lavorando pancia a terra, tutti i giorni, con tutte le forze politiche, per portare a casa nel minor tempo possibile le nomine, proprio a partire da quella del Circeo.

È una nuova visione quella che stiamo portando avanti: competenza, lotta contro l’illegalità e trasparenza devono viaggiare insieme. E così stiamo facendo“.

A giorni – ha concluso il Ministro –  la nomina per il Circeo sarà effettiva, così come quelle di altri Parchi italiani con professionalità di alto spessore e che sapranno lavorare al servizio del bene comune e della tutela del territorio e della biodiversità. Adesso tutti gli attori concorrano ad accelerare il processo lavorando tutti insieme per il bene della collettività e dell’ambiente. Non tolleriamo attacchi criminali ai parchi”.

Solidarietà anche dal Ministro delle politiche Agricole, Gianmarco Centinaio, che ha commentato così l’episodio: “Come italiani, noi non possiamo più tollerare gesti vili e intimidatori come quello accaduto oggi – ieri, ndr -, oltretutto davanti al Parco nazionale del Circeo, una delle più antiche aree naturali protette d’Italia.”

Arrivata anche la solidarietà del consigliere regionale pontino Enrico Forte che, in una nota, fa sapere: “Le minacce rivolte alla Forestale e le taniche di liquido infiammabile rinvenute al Parco del Circeo sono un bruttissimo segnale per il territorio pontino e per l’intera regione.

Il rispetto delle regole rappresenta un principio  di  sana convivenza al quale troppi vogliono sottrarsi. La mia solidarietà a chi, quotidianamente, lavora per la tutela dell’Ambiente e si adopera per scovare ogni sorta di abuso. E un incoraggiamento ad andare avanti, nonostante le difficoltà, poiché le istituzioni saranno vicine alle persone sotto minaccia.”

Solidarietà l’ha espressa anche il deputato del M5s Raffaele Trano che ha fatto sapere: “Nel gesto, è chiaro che sono coinvolti tutti coloro che hanno lottato e lottano per l’integrità di questo storico parco, a cominciare dal personale. In passato, gli appetiti speculativi in questa zona hanno fatto sentire alta la loro voce.”

Solidarietà è piovuta anche dalle parole del presidente della Provincia di Latina, Carlo Medici, che ha così commentato l’accaduto: “Il gesto intimidatorio commesso riguarda l’intero territorio pontino e deve vedere tutte le istituzioni compatte e solidali nella difesa della legalità e pronte ad allontanare qualsiasi tentativo di violarle.”

Solidarietà anche dal presidente della Regione, Nicola Zingaretti, che ha fatto sapere: “Non saranno di certo lettere di minaccia o taniche di benzina a intimidire o frenare l’impegno di chi, ogni giorno, lavora per il rispetto della legalità sul territorio e per la tutela del nostro patrimonio ambientale. Sono certo che presto saranno individuati i responsabili di un gesto vile e inaccettabile.”

Anche il Primo cittadino di Latina, Damiano Coletta, ha espresso solidarietà per quanto accaduto: “Un fatto di una gravità inaudita che richiede una risposta altrettanto forte e ferma.

Bisogna comunque interrogarsi e vigilare sulle motivazioni ancora oscure di questa minaccia, sulla quale occorre al più presto fare luce. Come Istituzione siamo stati e saremo sempre al fianco di chi tutela ogni giorno con il suo operato i beni comuni, la trasparenza e la legalità. Il Parco e i Carabinieri forestali sono una risorsa fondamentale per tutto il territorio.”

Non è mancata, infine, la solidarietà del sindaco di Sabaudia, Giada Gervasi, che ha così commentato: “Condanniamo fermamente il vile atto perpetrato ai danni del Parco e del comandante della Stazione dei carabinieri forestali. A loro esprimiamo la nostra solidarietà e il ringraziamento per il lavoro quotidianamente svolto.”

Le reazioni di Enti e cittadini

Oltre alla politica, intanto, anche i cittadini di Sabaudia cominciano a reagire alla notizia del grave episodio. “Denunciamo pubblicamente da anni la presenza della criminalità  organizzata a Sabaudia e in tutto il sud del Lazio. Non si vuole rovinare l’immagine patinata  di un bellissimo territorio ai sui tanti vacanzieri proprio in piena stagione turistica, ma non si deve nascondere come le mafie amino mettere le mani sui posti belli e protetti come il lago di Paola”, afferma, in una nota, Anna Scalfati, giornalista e presidente del Cda dell'Azienda Vallicola del Lago di Paola subito dopo avere appreso della grave intimidazione subita dal Parco del Circeo.

“Sono anni che chiediamo una maggiore attenzione  rispetto a fenomeni come le aste giudiziarie e l’acquisizione di centinaia di ettari di terreni agricoli,  gli scarichi abusivi,  i trafficanti di esseri umani destinati al lavoro nero o alla prostituzione.

Per non parlare della quantità di immobili di illecita provenienza, oltre 50 per un valore di svariati milioni di euro, presenti nel territorio comunale. A Sabaudia la salvaguardia è stata garantita dalla presenza massiccia di tutti i Corpi Militari, Marina Esercito e Finanza, e dalla proprietà  del Lago di Paola, che si è  battuta per rimuovere gli abusi nel Parco.

L’intimidazione di oggi sta a dimostrare che la resistenza opposta in questi anni alle infiltrazioni delle mafie ha portato a risultati sicuri.

Adesso non bisogna lasciare solo il Parco del Circeo, i suoi dirigenti, la Comandante dei Carabinieri forestali e i cittadini di Sabaudia. Il Ministro faccia insediare il prima possibile  il nuovo Presidente del Parco, in quanto con l’azione criminale di oggi, ‘le mani sul lago e sul Parco’ non sono il titolo di un romanzo estivo ma una drammatica realtà.”

“In merito all’atto intimidatorio perpetrato nei confronti dei Carabinieri Forestali in servizio nell’area del Parco Nazionale del Circeo – fa, invece, il presidente dell’associazione “Idee e valori” Flavio Di Lascio, sindacalista dell’ex Corpo Forestale dello Stato e ora del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo.  –  esprimiamo la nostra più totale vicinanza ai destinatari del vile gesto.

Conosco personalmente quasi tutti i Carabinieri Forestali che, quotidianamente, con grande operosità e altissima professionalità, vigilano sul nostro immenso patrimonio naturale. A loro deve andare il ringraziamento e la solidarietà di tutta la comunità cittadina.

Ribadiamo con fermezza che il gesto è vigliacco, grave ed insensato. Come ha affermato anche il Ministro delle politiche agricole, Gian Marco Centinaio, in Italia non ci deve essere posto per l’illegalità e per chi minaccia la nostra terra e le nostre forze dell’ordine“.

Sull’accaduto è intervenuta anche la Flai Cgil di Frosinone – Latina, che ha fatto sapere: “Piena solidarietà ai Carabinieri forestali e all’Ente Parco del Circeo a seguito di quanto avvenuto la notte scorsa al Parco.

Degli ignoti hanno posizionato delle taniche di gasolio davanti alla sede del Parco a Sabaudia, rovesciando anche il combustibile nel tentativo di procurare un incendio e lasciando anche una busta.

“Si sa ancora poco circa questo atto intimidatorio. Certo appare ancora una volta il tentativo di attaccare chi cerca di combattere l’illegalità e gli illeciti attraverso tentativi intimidatori. Siamo fiduciosi che le indagini conducano presto agli autori”.

Solidarietà è arrivata anche da Legambiente, che ha così commentato l’accaduto: “Oggi nel centro visitatori del Parco del Circeo, sono state trovate taniche di gasolio e una lettera di intimidazione verso il comandante della stazione dei Carabinieri Forestali.

Legambiente esprime tutta la sua solidarietà verso il corpo e il suo sostegno alla stazione territoriale: “Ringraziamo il corpo per l’incessante lavoro che viene messo in campo quotidianamente contro i reati ambientali, e lo sosteniamo con forza di fronte a intimidazioni simili da parte delle ecomafie – commentano Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio e Stefano Raimondi presidente del circolo Legambiente Larus di Sabaudia.-

Stiamo, peraltro, parlando della salvaguardia di un territorio di altissimo pregio ambientale come quello del Parco, delle aree limitrofe e di un intero litorale bello e di altissimo pregio.”

Solidarietà arriva anche dai circolo di Legambiente della città limitrofe: “I Circoli Legambiente della provincia di Latina: Latina-Monti Lepini, Terracina, il Circolo Intercomunale “Luigi Di Biasio” (Fondi, Monte S. Biagio, Lenola, Campodimele, Itri, Sperlonga), i Circoli di Sabaudia e “Verde Azzurro” Sud Pontino condannano fermamente l’episodio ed esprimono tutta la loro solidarietà nei confronti del Luogotenente Alessandro Rossi dei Carabinieri Forestali, del direttore del Parco Paolo Cassola, della stazione territoriale e dell’Ente Parco.

Legambiente, nel ringraziare il Corpo e l’Ente per l’incessante lavoro che viene messo in campo quotidianamente contro i reati ambientali e a favore della tutela dell’ambiente come bene comune, auspica che i responsabili dell’atto vandalico perpetrato vengano immediatamente individuati e assicurati alla giustizia, confidando nel buon operato della magistratura e delle forze dell’ordine.

Secondo i Circoli ponti di Legambiente, infine, la legalità in un territorio di altissimo pregio ambientale come quello del Parco del Circeo non è negoziabile, non scende a compromessi e l’associazione è pronta a sostenere la sinergia tra Parco, Carabinieri Forestali e tutti gli altri organi di polizia giudiziaria oggi coesi più che mai nell’interesse dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile del territorio.”

Ancora solidarietà dal mondo dell’ambientalismo, il circolo laziale del WWF è, infatti, intervenuto sull’accaduto: “Cartucce a pallettoni e un tentativo di incendio sono un chiaro segno di minaccia ai Carabinieri Forestali che operano nel Parco, sul territorio di Sabaudia e di tutta la provincia di Latina. È un atto che riteniamo mafioso nelle intenzioni e nelle modalità.

Questo episodio ci ferisce profondamente perché, la nostra associazione, ha una lunga storia di stima, collaborazione e vicinanza con quello che era il Corpo Forestale dello Stato, e continua tuttora. È impensabile che chi tutela il nostro patrimonio naturalistico, l’integrità del territorio da speculazioni sia in pericolo di vita; difendono un bene comune, difendono un patrimonio che se tutelato e ben conservato rappresenta l’ultima arma che abbiamo per contrastare i cambiamenti climatici e le terribili conseguenze come la perdita di biodiversità e l’erosione costiera che sono già una realtà.

Il patrimonio naturalistico è un vero e proprio capitale che non possiamo permetterci di perdere, regalandolo alla speculazione edilizia ed economica della criminalità. Va difeso con forza e con tutti i mezzi che lo Stato può e deve mettere in atto, mostrando così di voler tutelare anche la legalità e la trasparenza negli atti amministrativi.

Il WWF Litorale Laziale esprime piena solidarietà a tutte quelle persone, Carabinieri Forestali in primis, che mettono al servizio della collettività e dell’ambiente il loro lavoro, in cui profondono da sempre grande competenza professionale e passione.

Chiediamo, infine, al Ministro dell’Ambiente, e a tutti quelli che ne hanno competenza, di provvedere subito alla nomina per la presidenza del Parco del Circeo e alla sicurezza dei propri uomini.”

(Il Faro on line)