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Omicidio Vannini, l’ex comandante Izzo ascoltato in Procura per tre ore

Secondo quanto raccontato da Vannicola, l'ex carabiniere gli avrebbe confidato che a sparare a Marco Vannini non era stato Antonio Ciontoli, ma il figlio

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Ladispoli – Per tre ore, il luogotenente dei carabinieri, Roberto Izzo, ex comandante della stazione di Ladispoli la sera dell’omicidio di Marco Vannini, è stato sottoposto ad interrogatorio.

Izzo ha risposto a tutte le domande fatte dal procuratore capo, Andrea Vardaro e dal pm Roberto Savelli, ripercorrendo la notte del 17 maggio 2015. Izzo è indagato per favoreggiamento e falsa testimonianza dopo le dichiarazioni rese ai giornalisti, e poi confermate come persona informata sui fatti davanti ai magistrati, di Davide Vannicola, il commerciante che ha fatto aprire una seconda indagine sul caso.

Secondo quanto raccontato da Vannicola, l’ex carabiniere gli avrebbe confidato che nella notte tra il 17 e 18 maggio a sparare a Marco Vannini non era stato Antonio Ciontoli, ma il figlio, Federico. Non solo: secondo Vannicola, Izzo, in una telefonata, avrebbe consigliato ad Antonio Ciontoli di prendersi lui la colpa.

L’inchiesta, comunque, procede a passi piuttosto sostenuti. Dopo Vannicola, Viola Giorgini e Roberto Izzo non è escluso che il procuratore capo e il pm possano ascoltare altre persone.

(IL Faro online)

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