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Sosta a Formia in gestione a privati, Marciano: “Solo danni inestimabili”

Marciano: "C'è solo una cosa da fare: revocare l'appalto e affidare il servizio in house alla Formia Rifiuti Zero."

Formia – Dopo il sorprendente esito del bando per la gestione della sosta a Formia, in affido a privati, in città si torna a parlare del tema.

La sosta, infatti, ora è in regime di proroga – concessa ad aprile alla Sis, con scadenza il prossimo 30 settembre – e, se, da tempo, ormai, si aspettava di conoscere l’esito del bando – scaduto il 9 giugno – la notizia che, al suddetto, abbia partecipato soltanto una società, rimette in discussione la decisione presa quasi un’anno fa, quando, l’amministrazione targata Villa sconfessò il suo programma elettorale – uno dei punti prevedeva proprio il ritorno alla sosta pubblica -, votando a favore, appunto, della gestione a privati.

Così, mentre, come da legge, la Centrale Unica di Committenza effettua tutte le verifiche del caso sull’offerta presentata –  la gara d’appalto, lo ricordiamo, è a livello comunitario e prevede una gestione della sosta a pagamento della durata di nove anni, con un impegno finanziario di sei milioni e 600mila euro -, si riaccende il dibattito politico.

Dai banchi della minoranza arriva, così, il post social del consigliere del Pd Claudio Marciano, che scrive: “Un solo partecipante. Con un capitale sociale versato di 2500 euro. Zero dipendenti e zero appalti gestiti. E’ questo il profilo dell’unica azienda privata che ha risposto al bando del Comune di Formia sulla gestione dei parcheggi a pagamento. A questo punto, se la notizia data dalla stampa fosse confermata, c’è solo una cosa da fare: revocare l’appalto e affidare il servizio in house alla Formia Rifiuti Zero.

Solo un folle potrebbe affidare per nove anni uno dei servizi più strategici della città ad un’azienda – a quanto ci risulta – senza requisiti finanziari e industriali, che opererebbe in assenza di una controfferta, con un socio industriale che ha già distrutto il servizio a Cassino.

In che modo, un’azienda dalle così ridotte capacità economiche, può acquistare centinaia di parcometri, informatizzare i multipiano, assumere dodici dipendenti, anticipare i soldi necessari almeno ad un anno di gestione?

Se i player di mercato più qualificati hanno snobbato la procedura, è perché – prosegue la nota – il margine di guadagno è troppo basso, e l’unica leva che può attirare un privato serio ad investire è aumentare le tariffe e avere mano libera col personale.

Se la maggioranza civica tiene più alla città e meno al proprio orgoglio, deve fare una cosa molto semplice: ammettere di aver sbagliato e procedere immediatamente a virare la rotta verso l’unica destinazione che abbia un senso, la gestione pubblica.

Il servizio, come prevedeva lo stesso programma elettorale dell’attuale amministrazione – poi sconfessato in Consiglio – va affidato alla Formia Rifiuti Zero, che è l’unico soggetto in grado di garantire zero aggio di impresa, sostenibilità finanziaria, occupazione alle maestranze e piena titolarità nelle decisioni da parte del Comune.
La decisione di privatizzare la sosta ha prodotto per la città danni inestimabili.

Ora ci tocca revocare una gara europea finita male; preparare una nuova proroga quando quelle consentite dalla legge sono terminate da un pezzo; ritardare gli investimenti per i parcheggi e, il peggio del peggio, vedere il multipiano delle Poste essere oggetto di uno squallido Far West su chi lo deprezza di più.

La Formia Rifiuti Zero avrebbe potuto evitare tutto questo, ma – conclude la nota – è stata messa in panchina, in luogo di un neoliberismo municipale senza senso, in cui il Comune resta inerme mentre altri interessi decidono sul futuro della città.
Si corra ai ripari, forse non è ancora troppo tardi.”

(Il Faro on line)