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Buio in via Peruzzi, i residenti di Parco Leonardo protestano in strada

Da quasi un mese il parcheggio antistante alla via è al buio. Esasperati, gli abitanti manifestano in strada

Fiumicino – “Chi siamo noi? Parco Leonardo! Cosa vogliamo? Luce e sicurezza!”. E’ il grido unanime che ha motivato la manifestazione di ieri sera, 25 giugno 2019, organizzata dai residente del quartiere, scesi in strada.

protesta via peruzzi parco leonardo

Via Peruzzi si è “illuminata” grazie ai cellulari, le torce e gli accendini di tutte le persone che hanno preso parte ad una mobilitazione  pacifica, mista, però, alla frustrazione ed al senso di abbandono che accompagna, ormai, la comunità.

Infatti, come abbiamo già scritto in un precedente articolo (leggi qui) a distanza di quasi un mese, via Peruzzi ed il grande parcheggio antistante, sono completamente al buio.

Stanchi della mancanza di luce, gli abitanti hanno optato per la protesta sul campo, di notte, sperando di sensibilizzare, una volta per tutte, chi ha la competenza e la gestione della zona, prendendo nell’immediato i giusti provvedimenti.

E proprio mentre la manifestazione iniziava, si è avvicinato un signore vittima di un ennesimo furto all’interno della propria auto; episodio che si è andato a sommare a tutti i precedenti e  che sono diventati “normale” routine, tra furti di auto o vetri frantumati per rubare ciò che viene lasciato all’interno.

“Oggi è un momento importante – afferma Antonio Canto, presidente del Comitato di quartiere – perché  i cittadini scendono nell’area pedonale a testimoniare un momento di grave disagio: la mancanza d’ illuminazione del parcheggio di via Peruzzi, lato Portuense.

Non c’è comunità senza sicurezza e questa è fondamentale, a prescindere dalle competenze e dalle responsabilità. Oggi noi siamo qui a testimoniarlo”.

Il corteo si è mosso all’interno di tutta l’area pedonale, portando lo striscione con la scritta ” Meno degrado più sicurezza” per sottolineare le problematiche urgenti che Parco Leonardo ha bisogno di risolvere nell’immediato.

Solo cosi potrà essere considerata davvero quella che qualcuno ha definito la “smart city” del futuro.

“Abito in questo quartiere, ma come altri, mi sento abbandonata dalle istituzioni – commenta Antonella Cavallo, residente a via Peruzzi da diversi anni – abbiamo difficoltà a parcheggiare le macchine, a muoverci di sera perché abbiamo paura che possa accaderci qualcosa; siamo tutti preoccupati per la nostra incolumità.

Questa sera,  – conclude – tutti noi, abbiamo cercato il modo più incisivo per far sentire la nostra voce, le nostre preoccupazioni e la nostre necessità, sperando che qualcuno ci prenda in considerazione”.

” Qui viviamo in un deserto ‘illuminato’ a zero – a parlare Carmelo Sapienza, anche lui residente da tanti anni e attivo all’interno del Comitato – ma fosse solo per l’illuminazione…

Il problema – spiega, allargando il focus dall’illuminazione verso altre problematiche –  è il totale stato di abbandono in cui versa il quartiere: mancano una serie di piccoli servizi e ci sono zone isolate dal resto dell’area pedonale, ad esempio Pleiadi.

Quella di oggi – continua e conclude – è solo un ‘antipasto’ di ciò che faremo appena dopo l’estate: non ci fermeremo sole alle  manifestazioni,  se queste non lasceranno il segno portando la giusta attenzione e, soprattutto, l’attivazione per la risoluzione concreta delle varie problematiche del quartiere”.

Dopo più di un ora, il corteo si è  sciolto e  gli abitanti si sono salutati da buoni vicini. Via Peruzzi, però, è diventa deserta mentre si spengnevano quelle piccole luci che  illuminavano, durante il corteo,  le sagome di tutte i residenti.

Ciascuno è rientrato  nelle proprie case, con la speranza di aver sensibilizzato chi di competenza e poter, cosi,  quanto prima, passeggiare, parcheggiare la propria auto, scendere in strada con i propri figli, portare a  spasso il proprio cane, in totale sicurezza fra le luci accese dei lampioni.

(Il Faro online)