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L’intervista a Stefano Cigarini, Amministratore Delegato di Cinecittà World

Il Faro online all'inaugurazione del "Regno del ghiaccio" del parco divertimenti del Cinema e della TV di Roma

Un’attrazione come poche al mondo, il Regno del Ghiaccio, è stato inaugurato il 20 giugno scorso alla presenza di vip del mondo dell’entertainment, nonchè l’Assessore allo Sviluppo Economico Turismo e Lavoro di Roma Capitale Carlo Cafarotti. Dopo una breve introduzione del Presidente di Cinecittà World Roberto Bosi è stato tagliato il nastro blu sulla loggetta dell’impianto. Alla temperatura di 22 gradi fissi ci sono uno scivolo di ghiaccio curvo e uno dritto per gommoni, una pista di pattinaggio, una di carling gigante automatizzato (stile macchina scontro) e l’area libera dove avvengono le nevicate cadenzate e dove è possibile giocare con le palle di neve; tutto a comporre la grande attrazione inaugurata dall’intera troupe del parco divertimenti di Roma e dal jet set invitato.

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L’intervista all’A.U. di Cinecittà World: Stefano Cigarini

Soprannominato anche il Re Mida dei parchi divertimenti, Stefano Cigarini, è riuscito a far decollare parchi come Zoomarine, Rainbow Magicland e il parco a tema della Ferrari; modenese, 48 anni, manager dell’Entertainment e dell’Experiences Economy, con un’approfondita maturità nel campo del marketing, ha esordito in conferenza stampa per la presentazione del Regno di Ghiaccio parlando di “divertimento consapevole” per i ragazzi; invitando una tecnologa del CNR di Roma è stato affrontato il problema dello scioglimento dei ghiacciai e come si possano trovare insieme le soluzioni più opportune per far fronte ai cambiamenti climatici che già si stanno verificando nel mondo. Dunque con grande sensibilità Cigarini si è accinto alla divulgazione del suo lavoro ai giornalisti.

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Qual’è la sua visione per Cinecittà World? Quali obiettivi si è prefisso con l’apertura della neonata attrazione?

“Roma è una città che riscontra, secondo i dati turistici più accreditati, intorno ai 14-15 milioni di presenze l’anno, che crescono in dei segmenti storici nei 5 anni circa, ma purtroppo non segue il tasso di turismo internazionale. Per capirci il tasso del turismo internazionale muove circa 2 miliardi di persone, e nonostante il centro storico sia sempre pieno, la verità è che Roma sta scivolando verso il basso del ranking (classifiche) delle destinazioni mondiali; questo perchè arrivano man mano nuove generazioni che non sono nè europa-centriche , nè italo-centriche, cioè non hanno quel retroterra culturale storico come i residenti del vecchio continente. Tant’è che il consumatore/cliente medio di Honk Hong, del Pakistan, delle Filippine o del Brasile non vede Roma come luogo in cui andare. Seconda motivazione: Roma avendo delle bellezze assolute storiche non ha sviluppato una forma di entertaiment contemporaneo come altre città, come per esempio Parigi, che faceva meno visitatori di Roma, ma poi è comparso un certo Disneyland Paris ed ha letteralmente raddoppiato le visite e superato Roma”.

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Perciò il parco divertimenti deve essere in simbiosi con la Città e con lo sviluppo turistico?

“L’dea è di offrire prodotti di entertainment moderno, e non parliamo tanto di divertimento o gioco in senso stretto, ma di prodotti esperienziali, il regno del ghiaccio è un’esperienza da vivere come tutte le aree di Cinecittà World; qui si entra letteralmente nei film , nel far west, la realtà virtuale della guerra dei mondi, le corse con le bighe di Ben Hur, nei set dei film horror, si vola a bordo di un cinema volante; esperienze in prima persona, ma sempre esperienze sociali, insieme agli altri.
Il regno del ghiaccio non sarebbe lo stesso senza i bambini che si lanciano le palle di neve l’uno contro l’altro, e farlo a metà giugno è un’esperienza di sicuro, come invece farlo sotto Natale e il suo suggestivo clima”.

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Che tipologia di messaggio si vuole trasmettere perciò con queste attrazioni?

“In un mondo in cui si va verso l’individualismo tutto il consumo media si rivolge ai pc, tablet e smartphone; in una famiglia è probabile che ognuno stia su un apparecchio e così tutti sotto lo stesso tetto si, ma trascorrendo le ore da soli con gli occhi puntati verso il proprio schermo.
Queste attrazioni fanno riscoprire lo stare insieme e una più ampia dimensione sociale. Vogliamo ritornare a vivere e a divertirci con le persone e tra le persone. Questo è il messaggio che vogliamo lanciare”.

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Sarete sicuramente un polo occupazionale molto importante. Quante persone lavorano oggi a Cinecittà World e quanto pensate possa dare alla Città in termini di occupazione?

“Noi oggi abbiamo circa 300 dipendenti che lavorano nel parco suddivisi nelle varie aree, tra negozi, sicurezza, steward, bagnini etc… più tutto lo staff fisso. Certamente generiamo un indotto, se immaginate che tutto ciò viene realizzato con la collaborazione di altre aziende di operation, manutenzione e quant’altro; dopodichè portiamo sicuramente tanto turismo nel territorio, pensando che in tre anni abbiamo triplicato i visitatori, siamo partiti tre anni fa da 108 mila presenze, poi 240 mila e l’anno scorso 350 mila; si prospetta per quest’anno di avvicinarci al mezzo milione di presenze; il chè vuol dire che abbiamo mosso gruppi di persone o nuclei familiari che inevitabilmete poi hanno effettuato acquisti per dormire, per mangiare e viaggiare. E così si muove il tutto. Noi, per esempio, distribuiamo 20 mila pacchetti hotel sul territorio. Delle persone che sono qui oggi c’è una parte, circa il 10% , che si fermerà a dormire stanotte qui nei dintorni di Roma; magari va a vedere prima la grande bellezza romana e poi viene qui al parco a divertirsi”.

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Il Parco è a circa 25 km dal centro della città; come fa il turista italiano o quello internazionale a raggiungere il parco, perciò programmare una giornata di divertimento ed esperienze?

Tecnicamente i modi sono tre: il primo è con la nostra navetta che parte dalla fermata della metro di Roma Eur Palasport e in 15 min circa (16 km) si giunge al parco. Gli orari delle navette sono sul nostro sito. Il secondo è con i mezzi pubblici della Cotral che fermano poprio davanti al parco, e terzo, il più abituale dal turista italiano, con i mezzi propri. Il turista internazionale sicuramente preferisce la navetta essendo giunto in Italia con aereo o treno; sulle nostre navette infatti paradossalmente non si parla quasi per nulla l’italiano”.

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Forte è il paragone con il grande impianto di Dubai, lo Sky Dubai, dove le temperature raggiungono addirittura una numerazione negativa (meno due gradi circa), mentre qui invece siamo a 22 gradi. Come è possibile mantenere il ghiaccio e come si compone l’impianto?

“Qui c’è una geniale tecnologia ideata da un’azienda italiana, la Industrial Frigo di Brescia, che ha fatto delle installazione clamorose in giro per il mondo, in Brasile, in Uzbekistan etc… Ho conosciuto i proprietari in una fiera internazionale nel sud-est asiatico, sono rimasto estasiato dai loro lavori, e ci siamo meravigliati come in Europa non avessero ancora lavorato in nessun impianto; così abbiamo iniziato la nostra più che proficua collaborazione e abbiamo ideato il regno del ghiaccio.
Il sistema si compone sostanzialmente di serpentine di raffreddamento a ripresa corta, cioè sistemi che generano il cosidetto “microclima”; perciò se si va, per esempio, allo scivolo dei gommoni toccando per terra si avverte subito il freddo ma a distanza di circa dieci metri dall’attrazione si è di nuovo ad una temperatura normale; il che è un grandissimo vantaggio perchè se si va a Dubai, ci si deve bardare come in inverno sulle dolomiti, perchè i meno due gradi sono dappertutto, mentre qui da noi si può passare da un ambiente l’altro senza temere per la propria salute”.

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Imperdibili gli appuntamenti dell’estate 2019 a Cinecittà world a partire dal 28-29-30 giugno e 5-6-7 luglio con “Scaglie di Fuoco” i campionati italiani di fuochi d’artificio; e poi, in tema con il parco del cinema, il 7 luglio l’attesissima anteprima italiana del film “Spiderman- Far from home” il nuovo capitolo dell’avvincente saga dell’eroe mascherato più seguito al mondo.

(Il Faro online)