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Terza maestra sospesa a Fiumicino, una storia complicata

L'insegnante è considerata una delle migliori, ma (per ora) resta il provvedimento.

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Fiumicino – Il clamore mediatico sulle due maestre interdette per un anno dall’insegnamento (leggi qui la notizia), ha oscurato un altro episodio del quale ilfarooline.it ha dato conto (leggi qui la notizia).

Sono tre infatti le maestre colpite dal provvedimento di sospensione dal ruolo, due a Fiumicino e una nella zona nord del Comune (non scriviamo il plesso né la località esatta, per proteggere la privacy dell’alunno). Anche in questo caso si parla genericamente di “maltrattamenti”, per di più nei confronti di un alunno “con problemi”, ma è un episodio sul quale bisogna andare con i “piedi di piombo”.

Sì, perché da quando il provvedimento è stato emesso, circa tre mesi fa, al Commissariato di Polizia è stato un viavai di genitori in difesa della maestra colpita dal provvedimento, considerata una delle migliori nel suo ruolo.

I presunti maltrattamenti, infatti, sarebbero connessi a una situazione di oppositività comportamentale dell’alunno in questione, che provocherebbero situazioni di difficile gestione, anche in riferimento alle manovre necessarie per bloccare alcune condotte pericolose per sé e per gli altri (sempre ovviamente con il consenso a priori del genitore).

Uno di questi episodi è finito, su segnalazione interna all’istituto, all’attenzione della Procura che in via cautelativa ha fermato l’insegnante. Ma sul caso sia il Comune, sia il Ministero sia la Procura stanno da tempo preparando un dossier che tenga conto di tutte le sfaccettature.

Prima di gridare al “mostro”, dunque ( al di là di tutte le considerazioni sul burnout – leggi qui) bisogna conoscere le situazioni, e distinguere caso per caso.

Resta però il fatto che in due anni sono già quattro gli episodi denunciati di maltrattamenti scolastici, nei quali è intervenuta la magistratura, uno con l’arresto e tre con il provvedimento dell’interdizione.

Al di là delle singole responsabilità delle maestre, e della specificità dei casi, è del tutto evidente che ci sia un “problema scuole” che va affrontato. Per il bene di tutti.

(Il Faro on line)

foto di repertorio

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