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Stabilimento Fca, Ugl: “Fondamentale il monitoraggio del territorio e la sinergia tra istituzioni e sindacati”

"Va ribadito che Cassino è e resta una zona industriale appetibile che offre migliori infrastrutture rispetto a tantissime altre aree del paese".

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Regione Lazio – Oggi il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mauro Buschini, ha incontrato sindaci del territorio e i sindacati Fca, stabilimento di Piedimonte San Germano. I posti di lavoro sono in calo, secondo quanto si e’ appreso, e durante le oltre due ore di confronto i sindaci hanno espresso grande preoccupazione: ci sono casi di cittadini, sarebbe emerso dall’incontro alla Pisana, che non riescono ad arrivare a fine mese, oltre a quelli che non lavorano piu’. Non vengono neanche pagati i tributi comunali.

La presidenza del Consiglio regionale del Lazio chiedera’ al ministero dello Sviluppo Economico una convocazione. Se questo non avverra’, sara’ la presidenza a chiedere un incontro a Fca.  “Riteniamo positiva l’iniziativa da parte del presidente del consiglio regionale Mauro Buschini  – ha sottolineato il segretario provinciale dell’Ugl Enzo Valente – di dare voce alle istanze della consulta dei sindaci del cassinate e delle organizzazioni sindacali, e ascoltare quelle che sono le difficoltà dello stabilimento Fca di Piedimonte San Germano e di tutto l’indotto.

Domani il consiglio regionale approverà una mozione per chiedere al governo istituzione di un tavolo ministeriale. Riteniamo fondamentale il monitoraggio del territorio e chiediamo che la stessa sinergia e unità d’intenti dimostrata da istituzioni e sindacati per la zona nord della Provincia venga applicata anche per il cassinate affinché si possano governare i processi e tutelare i lavoratori in questo difficile momento.

A tal proposito ho chiesto agli amministratori atti concreti per aiutare le famiglie abbassando, ad esempio, le aliquote comunali a chi è senza reddito. Dobbiamo essere consapevoli che i mali dell’azienda automobilistica non sono dovuti all’ecotassa che non incide sulla cassa integrazione.

Ci sono altri motivi che conosciamo, in particolare le difficoltà riscontrate sul mercato da parte del segmento di produzione dello stabilimento cassinate che ad oggi non ha trovato lo sbocco che ci si aspettava, complice anche il mancato investimento sulle nuove fonti di alimentazione verdi che il mercato ricerca. Va ribadito che Cassino è e resta una zona industriale appetibile che offre migliori infrastrutture rispetto a tantissime altre aree del paese”.

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